Vendite al dettaglio: in flessione anche la grande distribuzione

Vendite al dettaglio: in flessione anche la grande distribuzione

Non si  modifica il profilo di crescita negativo in atto dall’inizio dell’anno, aggravato da una flessione registrata, per la prima volta, anche  nella grande dimensione aziendale: questo il commento del Centro Studi Confcommercio ai dati diffusi oggi dall'Istat sulle vendite di ottobre.

In termini reali infatti, cioè al netto della variazione dei prezzi intercorsa nel periodo, il fatturato delle imprese commerciali è diminuito dell’1,8% rispetto ad ottobre 1999. Nella media dei dieci mesi, il risultato è ugualmente negativo, in quanto la variazione è pari a –1,1%.

È probabile che sul dato di ottobre, che rappresenta la decima variazione negativa consecutiva dall’inizio del 2000, abbia pesato il risultato negativo dell’abbigliamento. Le inusuali condizioni meteorologiche - sottolinea Confcommercio - hanno ritardato e spostato in avanti il rinnovo dei capi invernali. In termini reali la spesa alimentare è rimasta stazionaria, mentre il comparto non food ha accusato una flessione consistente, del 2,8%.

Riguardo alla dimensione di impresa, per la prima volta si registra una flessione anche per la grande distribuzione, pari a –1,1% in termini reali, che si aggrava al –3,3% per le imprese da 10 a 19 addetti, mentre per quelle tra 6 e 9 addetti e oltre 20 addetti la contrazione è più contenuta, nell’ordine dello 0,5-0,6%.

Sempre più preoccupante la situazione delle PMI - conclude la nota - con le microimprese (0-2 addetti) che accusano una flessione del 3,1% in ottobre e del 2,7% nel periodo gennaio-ottobre rispetto al 1999. Le imprese tra i 3 ed i 5 addetti invece accusano una flessione più contenuta, stimabile intorno allo 0,7-0,8%, sia in ottobre, sia nella media del periodo.

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