Autonomia regionale, “un passo avanti concreto"

Autonomia regionale, “un passo avanti concreto"

Il presidente di Confcommercio Veneto, Patrizio Bertin: “come imprenditori auspichiamo che l’autonomia porti semplificazione, dia impulso all’iniziativa privata, sostenga l’occupazione e l’economia”.

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25 gennaio 2024

“L’autonomia è la possibilità di autoregolamentarsi. Chiedere poteri e relative risorse vuol dire valorizzare le comunità locali, come sancito per altro dalla nostra Costituzione. Significa avvicinare la governance ai cittadini e alle imprese del territorio e una maggiore responsabilità nella gestione delle spese”: così il presidente di Confcommercio Veneto, Patrizio Bertin, sulla recente approvazione in Senato del disegno di legge sull’autonomia differenziata.

“Inutile negare che da trent’anni tutti sono federalisti a parole ma l’autonomia, di fatto, è rimasta un tabù. L’approvazione del disegno di legge in Senato, che passerà ora alla Camera, è un passo concreto; magari non sarà la perfezione, ma è certamente un passo in avanti in questa direzione. Oggi – continua Bertin - con questa macchina statale, amministrativa e burocratica fare impresa non è sempre facile, anzi. Ci sono lacci e lacciuoli, una tassazione e un costo del lavoro molto rilevanti per cui come imprenditori auspichiamo che l’autonomia porti semplificazione, dia impulso all’iniziativa privata, sostenga l’occupazione e l’economia”.

“Vedremo nelle prossime settimane quale sarà il percorso parlamentare ma c’è un dato storico che non possiamo dimenticare, gli oltre due milioni e mezzo di cittadini che nel referendum del 2017 hanno votato a favore dell’autonomia”, conclude il massimo responsabile di Confcommercio Veneto.

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