Uggé: “Sì al ponte sullo Stretto di Messina”

Uggé: “Sì al ponte sullo Stretto di Messina”

Per la Confederazione il progetto deve essere costruito al più presto per aiutare l’economia italiana ad essere più competitiva. Uggé: “chi si oppone danneggia il Paese”.

DateFormat

31 marzo 2021

Le principali associazioni ambientaliste italiane hanno scritto una lettera al governo per frenare il rilancio del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. La loro posizione è stata accolta negativamente dal presidente di Conftrasporto, Paolo Uggé: “mentre negli Stati Uniti il presidente Biden annuncia interventi sui trasporti e sulle infrastrutture per duemilaseicento miliardi di dollari, le “vestali ambientaliste”, con delle probabili complicità nell’esecutivo, si scatenano per creare una corrente di pensiero contraria alla realizzazione dell’opera, decisa a livello comunitario, e di grande utilità per l’intera economia del Paese, in particolare per quella del Mezzogiorno”.

Collegare il nord dell’Europa con la Sicilia è molto importante per il settore dei trasporti e del commercio e aiuterebbe l’Italia a diventare più competitiva. Su questo punto, ha continuato Uggé, si dovrebbe seguire l’esempio della Danimarca: il Parlamento danese ha infatti avviato i lavori per la realizzazione del Fehman Belt, un tunnel che attraverserà lo Stretto del Baltico, collegando la regione scandinava al resto d’Europa. L’opera è stata pensata per aumentare la competitività della propria economia investendo su nuovi collegamenti infrastrutturali.

“In Italia - ha concluso Uggé - da troppo tempo si temporeggia, seguendo gli umori di un ambientalismo di facciata che nasconde il vero obiettivo: impedire ogni opera infrastrutturale in nome di un ambientalismo ottuso o di una teoria astrusa della decrescita felice”.

Banner grande colonna destra interna

Aggregatore Risorse

ScriptAnalytics

Cerca