Credito? Impariamo a chiederlo nel miglior modo possibile

Confcommercio Pisa ha organizzato il convegno "Praticamente Banca – Monitorare i costi, accedere al credito, pianifcare le risorse". Grassini: "grande squilibrio tra grandi e piccole imprese".

Le banche dispongono di liquidità che hanno tutto l'interesse a immettere nel sistema, ma le imprese debbono migliorare le loro credenziali avvalendosi sempre di più della consulenza qualificata di associazioni di categoria e dei professionisti. E' questa la sintesi di "Praticamente Banca – Monitorare i costi, accedere al credito, pianifcare le risorse" la conferenza organizzata da Confcommercio Pisa e Centro Fidi Terziario - in collaborazione con la Camera di Commercio di Pisa, l'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Articolo 47 - svoltasi il 9 aprile scorso presso la CCIAA di Pisa. "Assistiamo ad un forte disequilibrio tra le grandi imprese che beneficiano di troppo credito, talvolta senza neanche una reale necessità e le piccole e micro imprese che ne hanno poco, caro e non possono fare a meno. I tassi applicati - ha introdotto i lavoro la presidente di Confcommercio Pisa, Federica Grassini - svelano una realtà amara e inefficiente: così si scopre che oggi una grande impresa ‘rischiosa' con classi di rating da 6 a 10, ottiene mediamente credito a breve al 3%, esattamente la metà di quello che deve pagare una microimpresa sana". "Le banche ci dicono che hanno tanta liquidità – ha quindi spiegato Valter Tamburini presidente della Camera di Commercio di Pisa - ma questi soldi vanno rimessi in circolo per rilanciare la cosa fondamentale: gli investimenti". "Le nuove normative introdotte impongono al sistema bancario regole ineludibili, che riducono la discrezionalità a vantaggio di criteri oggettivi – ha poi chiarito il presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Maurizio Masini – e per questo occorre andare nella direzione di una maggiore intelligibilità dei bilanci aziendali e una pianificazione formalizzata delle attività". Secondo Francesco Pela, direttore del Centro Fidi Terziario, infine, "per ottenere credito occorre rispondere adeguatamente a tre facili domande: A cosa servono i soldi? Come restituirli? Quali garanzie siamo in grado di fornire in caso di insuccesso?".

09 aprile 2018