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Disagio sociale stabile a novembre

Il Misery Index Confcommercio è rimasto a quota 17,5. La disoccupazione estesa si conferma al 13,6%, mentre prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto aumentano dello 0,4%. Si conferma la fase di accentuata debolezza dell'economia.

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14 gennaio 2020

Nel novembre dello scorso anno il Misery Index Confcommercio si è fermato a quota 17,5, stabile rispetto ad ottobre, un dato sintesi di una stabilizzazione degli indicatori che concorrono alla stima dell’area del disagio sociale. Il tasso di disoccupazione esteso è rimasto fermo (al 13,6%) su base mensile, mentre nel confronto con lo stesso mese del 2019 è sceso di nove decimi di punto. I prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto sono invece aumentati dello 0,4% su base annua, valore analogo a quanto rilevato nel bimestre precedente. “La scarsa variabilità del MIC negli ultimi quattro mesi – commenta l’Ufficio Studi Confcommercio - si inserisce in un quadro di perdurante debolezza dell’economia, situazione che porta a ritenere difficile una sua significativa riduzione nei prossimi mesi. Solo un deciso ridimensionamento dell’area del disagio sociale potrà contribuire a migliorare, in misura di un certo rilievo, il sentiment delle famiglie e restituire un po’ di vivacità ai consumi”.

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