Energia, per le pmi è ora di cambiare

Energia, per le pmi è ora di cambiare

Dal primo gennaio 2021 stop al servizio di tutela e passaggio al mercato libero dell'elettricità. Se non si sceglie un operatore entro fine anno, ecco il "servizio a tutele graduali".

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3 dicembre 2020

L’appuntamento è fissato per il primo gennaio 2021, data a partire dalla quale per la fornitura di energia le piccole imprese dovranno obbligatoriamente rivolgersi al mercato libero dell’elettricità abbandonando il servizio di tutela. Microimprese e clienti domestici avranno invece un anno in più di tempo, visto che per loro la scadenza è fissata al primo gennaio 2022.

Il servizio a tutele graduali

A disporlo è il Dl “Milleproroghe”, che ha comunque previsto per le aziende che entro fine anno non avranno scelto un venditore del mercato libero per rifornirsi di energia un “atterraggio morbido” nella nuova realtà introducendo il “servizio a tutele graduali”. Dal primo giorno del nuovo anno, in pratica, ad assicurare il servizio sarà, per i primi sei mesi del 2021, il fornitore già in carica, senza dunque interruzione del servizio, alle stesse condizioni contrattuali delle offerte PLACET (contratti a Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela) già esistenti. Dal primo luglio 2021, invece, si passerà alla “assegnazione a regime” e la fornitura verrà assicurata da un venditore scelto attraverso un concorso che si terrà ogni tre anni su base territoriale.

Chi potrà avvalersene

Il “servizio a tutele graduali”, la cui erogazione è definita da una recente delibera dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, rappresenta dunque un servizio ideato per garantire la continuità della fornitura e lasciare il tempo necessario alle imprese per scegliere l’offerta sul mercato libero più adatta alle proprie esigenze. A potersene avvalere saranno le imprese titolari di punti di prelievo connessi in bassa tensione e con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 50 e un fatturato annuo tra i 2 e i 10 milioni di euro, o che abbiano almeno un punto di prelievo con potenza contrattualmente impegnata superiore a 15kW. Sarà compito del fornitore inviare alle piccole imprese un’informativa dettagliata al momento dell’attivazione del servizio di tutele graduali a regime. Modalità e tempistiche di fatturazione saranno quelle stabilite dall’Autorità di Regolazione.

La posizione e i consigli di Confcommercio

"Tra le tante opzioni possibili, con i relativi pro e contro, questa configurazione di differenziare tra piccole e micro imprese ci trova sicuramente favorevoli". È il commento di Pierpaolo Masciocchi, responsabile Ambiente, Utilities e Sicurezza di Confcommercio, per il quale "in generale, la liberalizzazione del mercato dell'energia vuole ottenere gli stessi risultati di quanto avvenuto nel settore delle telecomunicazioni, dove un aumento dell'offerta ha portato a maggiore competitività e, di conseguenza, a un abbassamento dei prezzi. Per quanto riguarda l'energia questo effetto sarà sicuramente meno evidente nel breve periodo, poiché vi sono ancora numerose componenti della bolletta definite dall'Autorità, ma sarà comunque apprezzabile".

Confcommercio consiglia alle imprese di "non lasciarsi assorbire dal servizio a tutele graduali, ma di ricercare attivamente un'offerta sul mercato libero. Per favorire questo passaggio - continua Masciocchi - l'Autorità ha messo a punto un interessante strumento, il Portale Offerte, che permette, inserendo dei semplici dati riferiti all'utenza, di avere una panoramica delle offerte proposte dai vari operatori con la possibilità di confrontare la stima di spesa annua. E' interessante anche la funzione che permette selezionare i soli fornitori di energia rinnovabile. Si tratta di un portale istituzionale, pertanto affidabile e trasparente". 

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