Federalberghi: "Servono aiuti per un settore ferito" - Asset Display Page

Federalberghi: "Servono aiuti per un settore ferito"

A Rimini la settantesima assemblea nazionale della federazione. Il presidente Bocca: "Nel comparto perdite del 60%. Non possiamo fare tutto da soli".

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14 ottobre 2020

“La priorità per tutti oggi è vincere il Covid 19.  Ma se vogliamo concederci il lusso di guardare oltre, è necessario anche evitare che il virus mieta altre vittime proprio tra quelle imprese turistiche e del termale che fanno il bene del Paese e che da diversi mesi sono in grandissima sofferenza. Il turismo è un animale ferito, sanguinante. Se si curerà e si tutelerà il comparto, per quanto lentamente, si potrà aprire la via della ripresa”. Parole molte chiare quelle di Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, che ha aperto i lavori della Settantesima assemblea nazionale della Federazione al TTG di Rimini, Salone professionale di Italian Exhibition Group dedicato a viaggi e vacanze, alla presenza del sottosegretario al Turismo del Mibact, Lorenza Bonaccorsi, e del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

“Malgrado il nostro ottimismo proverbiale – ha detto Bocca - non si può cancellare con un colpo di spugna il fatto che, da gennaio a settembre, il nostro settore abbia rilevato un calo delle presenze totali (sia italiane che estere) di circa il 60 per cento. Abbiamo calcolato che solo nel 2020 perderemo 245 milioni di presenze. Inutile sottolineare il contraccolpo in termini di fatturato, considerando che il turismo straniero, a causa della pandemia, si è quasi azzerato e che sono venuti a mancare sul nostro territorio proprio quei visitatori dall’estero definiti “big spender” ovvero con grossa capacità di spesa, come americani, russi e cinesi. Tutto questo si è rivelato ancora più gravoso per quegli albergatori che, oltre a trovarsi privi di liquidità per  la desolante mancanza di turisti, devono anche sostenere l'onere di un affitto".

“Nel corso delle diverse fasi della diffusione del virus, fasi così difficili e persino drammatiche per la maggioranza dei nostri  – ha detto il presidente -  il sistema Federalberghi ha lottato per ottenere l’attenzione e le risorse necessarie a mantenere operativo un settore che dà lavoro ad oltre due milioni di persone e che rappresenta il 13% del PIL. Devo dire che le nostre reiterate richieste hanno portato ad un risultato importante: l’esenzione dall’IMU per l’anno 2020. Un passo sostanziale per una rimodulazione della tassazione sulle nostre attività, tanto eccessiva quanto discriminatoria, poichè pagata solo dalle strutture regolari e non dagli abusivi che proliferano nelle nostre città. Sarebbe bello rendersi conto che davvero si vuole combattere questa piaga, piuttosto che dover apprendere che, quando finalmente una legge c’è, si faccia poi di tutto per intralciarla o rimandarne l’applicazione”.

“Siamo abituati ad individuare in ogni problema un’opportunità – ha poi proseguito Bernabò Bocca – In questo senso va detto che il Covid ha generato una sorta di rivoluzione silenziosa, dando impulso alla creatività e dettando nuovi canoni nell’immaginare il soggiorno in una struttura ricettiva ed una sostenibile condivisione degli spazi. Si stanno ormai ripensando gli ambienti in relazione ad una fruizione distanziata e piacevole di ogni offerta. Questo anche  in riferimento alla necessità di lavorare in smart working: la nuova tendenza che, per quanto provocata da un fattore negativo come la pandemia, si sta rivelando una autentica sfida per gli imprenditori della ricettività che offrono sempre più opzioni alternative a lavoratori in cerca di spazi adeguati alla propria produzione professionale, anche al di fuori della propria casa.  Dunque va colta questa occasione per ridisegnare la nostra attività, dovendo fronteggiare un futuro che sarà certamente diverso da ciò che abbiamo vissuto in modo tradizionale fino ad ora”.

Infine il presidente di Federalberghi ha chiesto a Governo e Parlamento "di estendere alle imprese alberghiere l’applicazione dell’ecobonus e del sisma bonus al 110%. Inoltre, sempre in ambito istituzionale, abbiamo proposto a Cassa Depositi e Prestiti di supportare l’emissione di bond di lungo periodo per finanziare programmi di investimenti”.

 

Presentato il report Gabetti -Federalberghi sull'hospitality del futuro 

 

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