Istat, dati utili per imprese e famiglie

Istat, dati utili per imprese e famiglie

Questa pagina è dedicata agli aggiornamenti mensili Istat. Il focus consente di restare sempre aggiornati su temi di economia nazionale quali occupazione, vendite al dettaglio, produzione e fatturato dell'industria, commercio estero, inflazione, fiducia dei consumatori e delle imprese Pil trimestrale.

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1 luglio 2022
La pagina viene adeguata e aggiornata con le variazioni mensili delle voci sopra citate e integrata con i dati ufficiali Istat e le note dell'Ufficio Studi Confcommercio.

Indice


Occupazione

Occupati, disoccupati e inattivi: una raccolta di dati e news sugli andamenti mensili e annuali del mercato del lavoro, eseguita dall'Istat e commentata dall'Ufficio Studi Confcommercio. L'analisi relativa le forze di lavoro viene aggiornata mensilmente. Il focus rileva, mese per mese, la stima degli occupati (tasso di occupazione) e dei disoccupati (tasso di disoccupazione), includendo anche il numero di inattivi (tasso di inattività), ovvero di tutte quelle persone che non sono occupate o che non sono alla ricerca di un’occupazione. 

Ultimo aggiornamento: giugno 2022

Dopo la crescita di febbraio e marzo e la sostanziale stabilità di aprile, a maggio si registra un calo del numero di occupati e disoccupati rispetto al mese precedente e un aumento di quello degli inattivi. Ne parliamo nell'articolo del 30 giugno: "Lavoro: calano occupati e disoccupati, crescono gli inattivi".

 

Vendite al dettaglio

Si riportano, di seguito, gli aggiornamenti Istat sulle stime mensili delle vendite al dettaglio. Per vendite al dettaglio, o vendite al minuto, s’intendono quelle vendite che possono essere effettuate tramite negozio virtuale o fisico e che vengono eseguite da esercenti singoli o da società, come ad esempio i supermercati. Nel commercio al dettaglio sono incluse varie categorie di prodotti,  tra le principali: i beni di consumo comune (prodotti non alimentari), beni di consumo duraturo (beni che il consumatore può utilizzare più volte, come ad esempio automobili, elettrodomestici, mobili, ecc.) e, infine, i beni alimentari venduti dai ristoranti, supermercati e rivenditori ambulanti. Nel paragrafo che segue si analizzano, mese per mese, le variazioni mensili e annuali delle vendite al dettaglio di tutti i gruppi di prodotti.

 

Ultimo aggiornamento: giugno 2022

A marzo stazionarietà in valore e calo dello 0,5% in volume rispetto al mese precedente, mentre su base annua c’è un aumento dell'8,4% in valore e del 4,4% in volume. Ne parliamo nell'articolo dell'8 giugno "Vendite al dettaglio, è calma piatta".

Commercio al dettaglio per settore merceologico, aprile 2022. Fonte: Istat

 

Industria: produzione e fatturato

Aggiornamenti sull’indagine, condotta su base mensile, relativa la produzione industriale italiana. Il volume fisico (e la sua variazione nel tempo) generato dall’attività produttiva viene rilevato tramite un indice della produzione industriale, organizzato con rilevazioni statistiche svolte a campione. Come avviene per l’indice dei prezzi al consumo, anche in questo caso le rilevazioni sul volume di beni generati sono raccolte e organizzate in un paniere, che identifica le varie tipologie di prodotti. Ogni mese, inoltre, attraverso l’indice del fatturato è possibile misurare l'andamento delle vendite fornendo inoltre, sulla base degli ordini ricevuti dalle imprese, una misura dell'andamento futuro delle vendite stesse.

Ultimo aggiornamento: giugno 2022

Nel mese di aprile 2022, secondo le stime preliminari dell’Istat, la produzione è aumentata dell'1,6% sul mese precedente e del 4,2% rispetto a marzo (clicca qui per i dati completi in pdf).

Indice e variazioni congiunturali e tendenziali, aprile 2022. Fonte: Istat

 

 

Fatturato dell'industria: aprile 2022 

Le stime diffuse dall’Istat indicano un aumento del 2,7% sul mese precedente e del 22% su base annua (qui i dati completi in pdf). 

Fatturato dell'industria: totale, interno ed estero. Aprile 2022, fonte Istat

 

Commercio Estero

Il bollettino economico mensile relativo il commercio estero si focalizza sulle attività internazionali delle imprese italiane in ambito commerciale. Nello specifico vengono presi in esame dall’Istat i flussi commerciali dell’Italia relativamente ai prodotti importati ed esportati, nonché gli scambi commerciali con i Paesi europei ed extra europei. I dati, elaborati ed organizzati dall’Istat, derivano da due documenti acquisiti dall’Agenzia delle Dogane, differenti in base alla provenienza. Per quanto riguarda i Paesi dell’Unione Europea, le informazioni sono ricavate dai modelli Intrastat; mentre per i Paesi extra europei, i dati sono generati dal Documento Amministrativo Unico (D.A.U.). Una volta raccolti, i dati vengono forniti all’Istat che, tenendo conto di specifiche normative comunitarie sulle statistiche del commercio con l’estero, si occupa di rielaborarli per poi passarli al vaglio di verifica e approvazione dei revisori.

Ultimo aggiornamento: maggio 2022

A marzo crescita congiunturale sia per le esportazioni (+1,7%) che le importazioni (+1,3%), con il saldo commerciale in disavanzo per 84 milioni di euro a fronte dell'avanzo di 5.190 milioni dello stesso mese del 2021 (per i dati completi visita il seguente link pdf)

Flussi commerciali con l'estero, variazioni percentuali tendenziali, gennaio 2017-marzo 2022. Fonte: Istat


Inflazione

Si riportano, di seguito, gli aggiornamenti forniti dall'Istat, su base mensile, relativi il tasso di inflazione, oltre che sul rincaro generalizzato e continuo nel tempo del livello medio dei prezzi di beni e servizi. L'attenzione sul livello medio dei prezzi determina l’andamento dell’economia, la direzione delle politiche monetarie delle banche centrali ma anche l’aumento o la diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie. È l'Istat ad occuparsi del calcolo dell’inflazione attraverso l’elaborazione di un indice dei prezzi al consumo, che viene determinato considerando un insieme di prezzi di beni e servizi (il cosiddetto paniere), in grado di rappresentare i consumi delle famiglie. Il paniere dei prezzi al consumo dell'Istat raggruppa, dunque, i prezzi dei beni alimentari, dei servizi sanitari, assicurazioni, prodotti di abbigliamento, calzature, ecc., che possono essere soggetti, nel tempo, a variazioni. Sulla base delle variazioni delle voci di spesa contenute nel paniere, l’Istat elabora l’indice dei prezzi al consumo.

Ultimo aggiornamento: giugno 2022

A giugno secondo i dati preliminari Istat l'indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un aumento dell'1,2% su base mensile e dell'8% su base annua. Livello "top" dal 1986..  Ne parliamo nell'articolo del 1 luglio "inflazione senza freni". 

INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER DIVISIONE DI SPESA

 

Fonte: Istat

 


Fiducia dei consumatori e delle imprese

Si riporta l’andamento congiunturale della fiducia dei consumatori e delle imprese, due indici che contribuiscono a inquadrare il clima e la tendenza economica del Paese, sia sotto il profilo imprenditoriale che di fruizione commerciale del cittadino. Per quanto riguarda la fiducia dei consumatori, attraverso una serie di rilevazioni telefoniche a campione, composte da domande specifiche, è possibile rintracciare la fiducia dei singoli e delle famiglie in relazione alla spesa mensile. L’indagine, dalla quale viene estrapolato il conseguente indice di fiducia, delinea un quadro complessivo sul clima del consumatore in relazione a investimenti, risparmi, spese correnti, aspetti personali ed economici. Non meno importante per fotografare l’andamento economico del Paese è l’indice di fiducia delle imprese.

Ultimo aggiornamento: giugno 2022

A giugno l’indice di fiducia dei consumatori scende da 102,7 a 98,3, mentre quello relativo alle imprese sale da 111 a 113,6. In aumento sia il commercio al dettaglio che i servizi di mercato. Ne parliamo nell'articolo del 24 giugno "Crolla la fiducia dei consumatori, bene quella delle imprese"

 

Indici del clima di fiducia dei consumatori e delle imprese italiane, gennaio 2013-giugno 2022. Fonte: Istat

 

Pil trimestrale

Si riporta la stima preliminare del Pil che è il risultato dell’adattamento della procedura di calcolo dei conti trimestrali alle condizioni specifiche di disponibilità parziale di molti indicatori congiunturali, che rivestono un ruolo essenziale nel processo di stima. I metodi adottati per l’elaborazione rapida (a 30 giorni dalla fine del trimestre) sono, quindi, sostanzialmente gli stessi di quelli impiegati della costruzione delle stime complete che vengono successivamente diffuse a 60 giorni.

Ultimo aggiornamento: maggio 2022

Come si legge nel nostro articolo del 31 maggio "Pil rivisto al rialzo", l'Istat ha rivisto al rialzo le stime preliminari del Pil per il primo trimestre del 2022. Prevista una crescita dello 0,1% su base mensile e del 6,2% su base annua.

I trimestre 2010 – I trimestre 2022, dati concatenati, destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario (anno di riferimento 2015), valori in miliardi di euro

fonte: Istat

 

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