Federpreziosi su legittima difesa: "No a Far West, inasprire le pene"

I gioiellieri rappresentano una categoria  che, "da sempre, vive il problema della sicurezza attraverso  esperienze molte volte drammatiche" ma "siamo contrari, in linea di massima, ad armarci: vogliamo evitare il Far West". E' quanto sostiene Steven Tranquilli, direttore di Federpreziosi- Confcommercio all'avvio della discussione alla Camera del ddl sulla Legittima Difesa. "Con una pistola puntata contro può capitare che si  reagisca in preda all'emotività, all'ansia, come capitò al gioielliere  Carlo Barducci di Firenze che venne ucciso durante un tentativo di  rapina nel suo negozio di via Strozzi il 20 dicembre 1992". Numerosi sono gli episodi in cui i gioiellieri sono rimasti vittime ma  a differenza, ad esempio dei tabaccai o dei benzinai, si sentono un po' più sicuri in quanto protetti dalla doppia porta, da porte   blindate e da telecamere "deterrenti per il malvivente che magari può aver paura di vedersi bloccata la via di fuga". Questo non vuol dire   che non siano oggetto di rapine ma è cambiata la modalità rispetto a una volta. "Oggi gli assalti alle gioiellerie vengono effettuati da commandi di 6, 8 rapinatori a volto coperto a bordo di furgoni -  racconta Tranquilli - è successo di recente a Frosinone" e quindi i  gioiellieri sentono la necessità di "un inasprimento e della certezza delle pene", cosa peraltro prevista dal nuovo disegno di legge "perché capita anche di vedersi sbeffeggiare dai delinquenti a distanza di pochi giorni da quando magari è stata tentata una rapina". Altra richiesta forte che arriva dalla categoria è l'abbassamento delle imposte sui premi assicurativi. "E' molto importante che si agisca sul taglio dei premi assicurativi perché abbiamo magazzini ampi  con merce del valore di 300 mila, 400 mila euro". Infine, anche il dialogo con le forze dell'ordine "è fondamentale affinché vengano dati  strumenti ai negozianti su come comportarsi in determinate circostanze" come già avvenuto con la redazione di un vademecum con la  Questura di Grosseto e come sta avvenendo con la Questura di Roma".