Fit su legittima difesa: "Contrari all'uso delle armi"

"Noi siamo contrari ad adoperare le armi, non è sicuro né per noi né per i clienti". Ad affermarlo è Giovanni Risso, presidente FIT-Confcommercio, la federazione dei tabaccai, tra le più colpite da rapine e furti, in merito all'ampliamento della legittima difesa contemplata dal nuovo ddl all'esame dell'Aula di Montecitorio e che entro marzo dovrebbe diventare legge, nelle intenzioni del vicepremier Matteo Salvini. "E' giusto migliorare la legge sulla legittima difesa - prosegue Risso - ma noi chiediamo la certezza della pena, che venga scontata  interamente perché troppo spesso accade che un malvivente dopo poco tempo venga lasciato libero". "Ci sono colleghi che hanno subito rapine 4, 5 volte, fino a dodici come il collega di Afragola, in pochi anni - sostiene - e questo dimostra che non abbiamo adeguate protezioni, non ci possiamo permettere guardie giurate, al massimo la video sorveglianza e in   tabaccheria circolano ancora molti contanti". A questo proposito, sottolinea, "servirebbe un uso del bancomat più equo per noi, in   quanto le commissioni sono troppo alte. Noi vorremmo da parte del governo un occhio di riguardo su questo aspetto". Come se non bastasse i compensi dei tabaccai sono troppo bassi: sul pagamento delle bollette prendiamo da 80 centesimi a 1,20 euro lordi e quasi ci rimettiamo con il bancomat o le carte di credito" conclude Risso. 

05 marzo 2019