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LA SINTESI DEL RAPPORTO

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26 settembre 2003

Essere Anziano Oggi/2003

Rispondere alle attese della terza età vitale in Europa

Quest’anno l’attenzione si è rivolta agli anziani di 5 Paesi europei (Italia, Spagna, Francia, Germania e Gran Bretagna), per verificarne in parallelo quale sia la consapevolezza della propria identità di “anziani vitali”, delle proprie condizioni reali di vita, nonché delle attese di politiche maggiormente appropriate a livello nazionale ed europeo nei confronti della terza età.

Va tenuto presente che si sta parlando di più di 60 milioni di persone con più di 65 anni di età, presenti oggi nei 15 Paesi censiti da Eurostat, a prescindere dai nuovi Paesi che entreranno a seguito dell’allargamento dell’Unione.

Questa fascia di persone rappresenta attualmente il 15% della popolazione totale, ma aumenterà sino al 20% o ancora di più se si guarda all’anno 2020. E l’Italia occupa in proposito, sia oggi che in futuro, la posizione di testa, come mostrano i dati seguenti:

Anni

Percentuale di popolazione

con più di 65 anni di età

1995

2020

Italia

16,8

23,6

Germania

15,6

21,4

Spagna

15,5

19,8

Francia

15,3

19,6

Regno Unito

15,7

18,9

L’indagine è stata condotta su 5 campioni rappresentativi nazionali di persone che appartengono ad una fascia ampia di età che da quella ancora relativamente giovane (55 anni) sino agli ultrasettantacinquenni, per poter cogliere gli orientamenti non solo delle persone che sono da considerare anziane a tutti gli effetti ma anche di quelle che guardano ad una loro futura condizione.

I risultati dell’indagine sottolineano come:

a)      esista una proporzione elevata (circa il 90%), sostanzialmente analoga tra i diversi Paesi considerati, di persone mature che si trovano in condizioni discrete sia pure convivendo talvolta con qualche disagio (cfr. tab. 1);

b)      tale fenomeno risulti confermato in maniera specifica:

–        dalle condizioni di buona salute di cui si dichiarano portatori gli intervistati, che interessa da un minimo del 68,3% degli spagnoli ad un massimo dell’82,0% dei francesi (cfr. tab. 2);

–        dalle condizioni di limitata solitudine evidenziata dagli intervistati che va da un minimo del 17,6% della Spagna ad un massimo del 35,1% della Germania (cfr. tab. 3);

–        dalle condizioni economiche che vede redditi netti mensili percepiti dalla famiglia anziana superiori a 1.000 euro, dichiarati da un minimo del 24,3% di spagnoli ad un massimo del 90,6% di anziani francesi (cfr. tab. 4);

c)      le condizioni economiche degli anziani consentano di operare anche dei trasferimenti economici nei confronti delle generazioni più giovani, per sostenerne le spese di consumo quotidiane oppure l’acquisto di beni importanti come la casa o l’automobile (cfr. tabb. 5 e 6);

d)      gli stessi anziani tendano – se parlano di se stessi – a rappresentarsi in maniera inadeguata e stereotipa. Basti considerare i dati che seguono, riferiti a due affermazioni palesemente contraddittorie, specie per i Paesi latini rispetto a quelli del Nord-Europa:

 

Italia

Spagna

Francia

Germania

Gran Bretagna

–      “Sono una persona con più di qualche problema”

12,6

10,7

5,6

6,0

10,2

–      “Gli anziani rappresentano una categoria debole e da assistere”

45,0

25,6

10,6

9,9

10,7

A fronte di questa situazione gli anziani europei si rivolgono alle istituzioni dei rispettivi Paesi, ma anche all’Europa per chiedere politiche maggiormente appropriate, in grado (cfr. tab. 7):

–        di promuovere ulteriormente l’autonomia degli anziani vitali di oggi, favorendone la reimmissione in circuiti di vita attiva (ancorché in forme parziali);

–        per utilizzare le risorse nascoste di chi ancora è in forze e per potersi permettere anche di sostenere la componente debole della terza età.

Del resto anche le associazioni di rappresentanza degli anziani (intervistate con un’apposita indagine parallela) sottolineano l’inadeguatezza della considerazione di cui soffre ancora oggi il mondo anziano, percepito per lo più come un ambito di debolezza e quindi portatore di problemi da risolvere più che di opportunità da mettere in valore (cfr. tab. 8).

Per questo l’Europa in particolare viene vista con un soggetto importante che deve diventare un protagonista della nuova condizione anziana, poiché si è assistito a molte dichiarazioni di principio in questa sede, in favore degli anziani, ma non ad un parallelo sforzo di Programmi di Azione diretti specificamente agli anziani autonomi (mentre tende a vincere il tradizionale sostegno delle persone deboli e fragili di quell’età).

Per questo serve un’azione esplicita che aiuti oggi gli Stati Membri a mutare rotta, assumendo appieno una doppia logica: quella per l’appunto del sostegno al massimo livello degli anziani forti e vitali attraverso anche un loro più facile inserimento lavorativo e una parallela politica di sostegno degli anziani in condizioni di debolezza e di non autosufficienza.

Questa duplice visione appare essere una richiesta esplicita di tutti gli anziani europei intervistati ed è su questo che associazioni e istituzioni locali cominciano a reagire.

Un segnale forte e chiaro in proposito da parte di Bruxelles si salderebbe dunque con le attese degli anziani, venendo a stabilire così un corto circuito virtuoso, quanto necessario, tra l’Europa dei Popoli e l’Europa delle Istituzioni.

 

Tab. 1 – Definizione della propria condizione personale (val. %)

 

 Risposta

Risposta

 Italia

 Spagna

Francia

Germania

 Gran Bretagna

–         Sono una persona ancora in forze, vitale ed autonoma

46,8

51,9

46,6

49,2

56,6

–         Sono ancora abbastanza vitale ed autonoma con qualche problema

40,6

37,4

47,8

44,8

33,2

–         Sono una persona con più di qualche problema

12,6

10,7

5,6

6,0

10,2

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

v.a.

1.151

600

566

603

600

Fonte: Indagine Ermeneia/50&più Fenacom, 2003

 

Tab. 2 - Il buon stato di salute dichiarato (val. %)

 

 Risposta

Risposta

 Italia

 Spagna

Francia

Germania

 Gran Bretagna

–         Godo di un buon stato di salute

72,5

68,3

82,0

81,7

78,8

–         Non godo di un buon stato di salute

27,5

31,7

18,0

18,3

21,2

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

v.a.

1.163

599

566

593

599

Fonte: Indagine Ermeneia/50&più Fenacom, 2003

 

Tab. 3 – La solitudine (limitata) dell'anziano (val. %)

 

 Risposta

Risposta

Italia

Spagna

Francia

Germania

Gran Bretagna

–         Vivo da solo, a casa

25,9

17,6

19,8

35,1

29,3

–         Vivo a casa col coniuge/convivente

32,1

41,4

72,8

52,4

58,2

–         Vico a casa con coniuge/partner e figli

31,4

27,5

6,4

6,7

7,3

–         Vivo a casa con figli/nuore/generi

7,5

8,2

0,7

0,4

3,1

–         Vivo a casa con genitori (uno o due)

1,4

0,9

0,1

0,6

0,4

–         Vivo a casa con fratelli/sorelle

1,1

2,1

0,2

0,2

1,5

–         Vivo a casa con nipoti

0,6

0,3

-

-

-

–         Altro

-

2,0

-

4,6

0,2

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

v.a.

1.157

600

566

603

601

Fonte: Indagine Ermeneia/50&più Fenacom, 2003

 

Tab. 4 – Reddito netto mensile della famiglia (val. %)

 

 Risposta

Risposta

Italia

Spagna

 

Francia

Germania

Gran Bretagna

–         Meno di 500 Euro

19,3

37,8

 

1,3

3,6

17,1

–         Oltre 500 e fino a 1.000 Euro

37,9

37,9

 

8,1

17,1

33,7

–         Oltre 1.000 e fino a 1.500 Euro

23,2

15,7

 

26,3

23,3

23,1

–         Oltre 1.500 e fino a 2.500 Euro

13,8

5,5

 

25,2

27,2

15,5

–         Oltre 2.500 Euro

5,8

3,1

 

39,1

28,8

10,6

Totale

100,0

100,0

 

100,0

100,0

100,0

v.a.

1.021

467

 

497

539

572

Fonte: Indagine Ermeneia/50&più Fenacom, 2003

 

Tab. 5 –  I trasferimenti in denaro, per spese quotidiane di consumo, dagli anziani alle altre generazioni (val. %)

 

 Risposta

 

 Italia

 Spagna

Francia

Germania

 Gran Bretagna

Figli adulti fuori casa

 

 

 

 

 

–         Non ho figli adulti, nipoti, genitori, ecc.

34,8

20,5

8,8

27,9

25,5

–         Ho figli adulti, nipoti, genitori, ecc. ma non ho contribuito

44,3

55,1

72,8

54,3

62,4

–         Ho contribuito

20,9

24,4

18,4

17,8

12,1

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

v.a.

1.157

597

566

601

601

Figli adulti in casa

 

 

 

 

 

–         Non ho figli adulti, nipoti, genitori, ecc.

59,8

63,8

93,1

76,5

92,7

–         Ho figli adulti, nipoti, genitori, ecc. ma non ho contribuito

19,2

16,6

3,9

15,0

4,2

–         Ho contribuito

21,0

19,6

3,0

8,5

3,1

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

v.a.

1.146

596

566

602

601

Nipoti

 

 

 

 

 

–         Non ho figli adulti, nipoti, genitori, ecc.

31,2

35,2

7,1

19,9

26,2

–         Ho figli adulti, nipoti, genitori, ecc. ma non ho contribuito

54,8

31,9

90,3

70,8

72,9

–         Ho contribuito

14,0

32,9

2,6

9,3

0,9

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

v.a.

1.147

592

566

602

601

Fonte: Indagine Ermeneia/50&più Fenacom, 2003

 

Tab. 6 –  I trasferimenti in denaro, per l’acquisto di beni importanti, dagli anziani alle altre generazioni (val. %)

 

 Risposta

 

 Italia

 Spagna

Francia

Germania

 Gran Bretagna

Figli adulti fuori casa

 

 

 

 

 

–         Non ho figli adulti, nipoti, genitori, ecc.

34,6

20,8

7,8

28,7

24,4

–         Ho figli adulti, nipoti, genitori, ecc. ma non ho contribuito

53,6

62,0

69,1

58,5

62,6

–         Ho contribuito

11,8

17,2

23,1

23,6

13,0

–         Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

v.a.

1156

595

566

598

601

Figli adulti in casa

 

 

 

 

 

–         Non ho figli adulti, nipoti, genitori, ecc.

60,3

63,2

93,7

76,9

92,7

–         Ho figli adulti, nipoti, genitori, ecc. ma non ho contribuito

33,5

30,6

3,8

18,0

4,9

–         Ho contribuito

6,2

6,2

2,5

5,1

2,4

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

v.a.

1141

600

566

598

601

Nipoti

 

 

 

 

 

–         Non ho figli adulti, nipoti, genitori, ecc.

32,0

38,0

7,2

19,9

26,9

–         Ho figli adulti, nipoti, genitori, ecc. ma non ho contribuito

64,3

57,5

90,4

77,1

72,2

–         Ho contribuito

3,7

4,5

2,4

3,0

0,9

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

v.a.

1139

592

566

602

601

Fonte: Indagine Ermeneia/50&più Fenacom, 2003

 

 

Tab. 7 -   L'orientamento verso politiche più attente nei confronti dei "nuovi anziani" (Molto + Abbastanza d’accordo)

 

Italia

Spagna

Francia

Germania

Gran Bretagna

–         Bisogna smettere di considerare gli anziani come soggetti prevalentemente poveri, malati, soli, deboli, visto che la maggior parte di essi dispone di un reddito più che sufficiente, si trova in discreta salute, non vive da sola e si sente ancora viva e vitale

61,3

73,5

68,3

78,1

84,3

–         Servono di conseguenza sia delle politiche di promozione degli anziani vitali e di sostegno alla vita attiva (per il lavoro, per lo studio, per il tempo libero, per la cultura, per il volontariato, ecc.) sia politiche di assistenza per la parte più fragile di essi

96,5

87,4

82,2

89,5

91,8

–         Saper utilizzare la voglia, la disponibilità, l'energia degli anziani per rispondere ai loro stessi bisogni e a quelli della società costituisce uno strumento per liberare le risorse pubbliche, da dedicare alla fascia effettivamente debole e fragile dei medesimi

96,7

85,4

88,3

85,4

92,7

–         Anche l'Unione Europea dovrebbe occuparsi di più degli anziani: non solo degli anziani deboli, ma anche degli anziani vitali 

98,6

92,4

80,0

92,7

86,2

–         In particolare sarebbe utile che l'Unione Europea lanciasse un Programma destinato alla promozione degli anziani vitali (oltre a tutti i Programmi che già svolge per gli anziani deboli)

96,0

91,7

81,4

77,0

85,0

Fonte: Indagine Ermeneia/50&più Fenacom, 2003

 

 

Tab. 8 –  Come sono considerati soprattutto gli anziani nel Suo Paese, secondo le diverse opinioni (val. %)

 

Spagna

Francia

Belgio

Nell'opinione pubblica

 

 

 

–      Soprattutto una categoria debole e da assistere

60,0

55,6

58,1

–      Soprattutto una categoria forte e vitale da utilizzare

21,7

44,4

37,2

–      Non saprei rispondere

18,3

 

4,7

Totale

100,0

100,0

100,0

Nell'opinione dei politici

 

 

 

–      Soprattutto una categoria debole e da assistere

42,0

55,6

34,9

–      Soprattutto una categoria forte e vitale da utilizzare

40,4

33,3

58,1

–      Non saprei rispondere

17,6

11,1

7,0

Totale

100,0

100,0

100,0

Nell'opinione delle aziende

 

 

 

–      Soprattutto una categoria debole e da assistere

30,6

33,3

32,6

–      Soprattutto una categoria forte e vitale da utilizzare

20,4

22,2

53,4

–      Non saprei rispondere

49,0

44,5

14,0

Totale

100,0

100,0

100,0

Nell'opinione delle persone anziane che Lei conosce

 

 

 

–      Soprattutto una categoria debole e da assistere

39,7

60,0

41,9

–      Soprattutto una categoria forte e vitale da utilizzare

55,1

30,0

53,4

–      Non saprei rispondere

5,2

10,0

4,7

Totale

100,0

100,0

100,0

Nell'opinione delle associazioni della terza età

 

 

 

–      Soprattutto una categoria debole e da assistere

30,6

10,0

47,7

–      Soprattutto una categoria forte e vitale da utilizzare

64,6

80,0

50,0

–      Non saprei rispondere

4,8

10,0

2,3

Totale

100,0

100,0

100,0

Fonte: Indagine Ermeneia/50&più Fenacom, 2003

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