Librai e consumatori, un'alleanza per rilanciare il "cibo" della mente

Lettera al Corriere della Sera di Paolo Ambrosini, presidente di Ali-Confcommercio: "ci auguriamo che l'impegno di Ali e di Adiconsum possa diventare di stimolo per il resto della filiera del libro e per le istituzioni, chiamate oggi a scelte di campo coraggiose per realizzare quel cambiamento di cui il Paese ha bisogno".

La libreria nel corso degli anni è cambiata adattandosi al mutare delle condizioni di mercato; ciò che con più forza è emerso negli ultimi tempi è la capacità che la libreria ha di incidere sulla diffusione della cultura nel suo territorio. In questa direzione va la scuola di Alta Formazione per librai di Ali-Confcommercio che proprio in questi giorni ha celebrato la chiusura del dodicesimo corso. Il valore culturale che la libreria è in grado di esprimere è un prezioso servizio che svolge all'Italia, un Paese nel quale la lettura non è considerata un valore e questo malgrado studi e ricerche ne dimostrino l'utilità socio-economica. Per recuperare al libro il suo ruolo sociale noi librai di Ali-Confcommercio da tempo sosteniamo che si debba renderne detraibile dalle tasse la spesa così come si è fatto per la palestra, perché i libri sono cibo per la mente e il Paese ha bisogno di cittadini preparati a leggere la complessità del tempo presente. Una maggiore attenzione al libro e alla lettura con più librerie con librai formati sono garanzia di una maggiore diffusione della cultura e dei saperi. Oggi in realtà tutto questo è a rischio per l'affermarsi di stili di acquisto che prescindono dalle librerie, sollecitati da precise scelte commerciali degli editori, che propongono il libro esclusivamente come bene di consumo. Per questo come associazione di librai ci siamo rivolti anche al mondo dei consumatori convinti che superare la "mercificazione" del libro sia un altro passo necessario per recuperarne il valore sociale e rimettere al centro le librerie nella sua distribuzione. Il mondo del consumo rappresentato da Adiconsum ha raccolto il nostro invito, perché ha compreso che in gioco non c'è solo l'interesse dei librai, ma anche dei cittadini. Consumatori e commercianti insieme quindi, perché non si disperda il patrimonio che le librerie e i librai sono in grado di offrire ai nostri territori e non prevalga l'offerta commerciale di quei pochi operatori, magari stranieri, che non garantiscono al Paese lo stesso servizio di promozione del libro e della lettura e che si fanno forti di un modello fondato sulla concorrenza fiscale e sociale. Ci auguriamo che l'impegno di Ali e di Adiconsum possa diventare di stimolo per il resto della filiera del libro e per le istituzioni, chiamate oggi a scelte di campo coraggiose per realizzare quel cambiamento di cui il Paese ha bisogno.

Paolo Ambrosini, presidente Ali-Confcommercio

17 luglio 2018