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Nuova governance e recenti fatti di cronaca, oggi il Consiglio generale di Confcommercio

Alle 11 la riunione convocata per l'esame dell'ordine del giorno sulle comunicazioni del presidente Carlo Sangalli e sul nuovo assetto della Confederazione. Il presidente relazionerà sui recenti fatti di cronaca. Al termine della riunione, che come di consueto sarà a porte chiuse, verrà diffuso un comunicato stampa.

Si tiene oggi alle 11 - a porte chiuse - il Consiglio generale di Confcommercio convocato per l'esame dell'ordine del giorno sulle comunicazioni del Presidente Carlo Sangalli e sul nuovo assetto della Confederazione. La riunione del Consiglio è a porte chiuse e non è aperta alla stampa. Al termine della riunione verrà diffuso un comunicato stampa. In quella sede il presidente, Carlo Sangalli, relazionerà sui recenti fatti di cronaca. A questo proposito si conferma che il Presidente, abbandonando la sua usuale vocazione al dialogo, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica ritenendosi parte offesa per gravissime condotte di estorsione e diffamazione. Proseguirà a querelare con fermezza chiunque costruisca, diffonda o alimenti notizie false e diffamatorie. Dunque, accuse infamanti o illazioni, anche e soprattutto se provenienti da soggetti con una storia ben diversa da quella del presidente, saranno oggetto di querela immediata. Il presidente esclude categoricamente di aver mai mancato di rispetto a nessuno dei suoi collaboratori (nel 2011, come in ogni giorno di tutta la sua carriera). Carlo Sangalli è stato oggetto di una lunga e ben orchestrata sequenza di episodi, di minacce e lettere anonime, una vera e propria violenza psicologica che lo ha profondamente segnato. Una precisa regia, che contestava comportamenti scorretti tra i più infamanti riferiti al 2011, contro cui non vi sarebbe stata alcuna possibilità di difesa. In questa situazione ilpPresidente, pur non avendo alcuna colpa, ha ritenuto di cedere alle richieste e pagare. Il presidente ha scelto di farlo nella forma più trasparente possibile dell'atto pubblico, per tutelare la Confederazione e la propria serenità familiare, e conservare ampia prova delle pressioni subite. Nonostante l'avvenuto pagamento, con pervicacia, sono state richieste a più riprese le dimissioni con toni minacciosi, allusivi e nei contesti più inopportuni. Solo di recente, dopo una lunga e complessa attività di ricerca, si è scoperta la reale natura delle richieste estorsive e si è avuta prova degli accordi e delle responsabilità dei singoli. Il Presidente sangalli e la Confcommercio attendono il lavoro della magistratura per individuare i responsabili di queste azioni gravissime.

03 novembre 2018