Osservatorio sul credito nel II trimestre 2009: le imprese chiedono più credito ma aumenta il costo del denaro

Si allentano alcune rigidità ma permangono le difficoltà a far fronte al fabbisogno finanziario78/2009

Osservatorio sul credito nel II trimestre 2009: le imprese chiedono più credito ma aumenta il costo del denaro

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3 agosto 2009
78/09

78/09
Roma, 1.08.09

 

 

Si allentano alcune rigidità ma permangono le difficoltà a far fronte al fabbisogno finanziario

 

OSSERVATORIO SUL CREDITO NEL II TRIMESTRE 2009:

LE IMPRESE CHIEDONO PIU’ CREDITO MA AUMENTA IL COSTO DEL DENARO

 

 

 

Aumenta la domanda di credito da parte delle imprese (dal 27,7% del primo trimestre 2009 al 34,6%) e sale leggermente anche la percentuale di quelle che hanno visto accogliere la propria domanda con un ammontare pari o superiore a quello richiesto (il 64,2% contro il 58,4% del trimestre precedente); di contro, aumenta il costo dei finanziamenti resi disponibili dalle banche (peggioramento avvertito da oltre un quarto delle imprese), risultando peraltro ancora gravose le garanzie chieste dalle banche a copertura dei prestiti. Diminuiscono le imprese in grado di far fronte al proprio fabbisogno finanziario (oltre il 40% manifesta ancora difficoltà in quest’area). Insomma, se da una parte emergono parziali segnali di vitalità da parte delle imprese che sono tornate a chiedere liquidità, stimolate, probabilmente, da un clima di fiducia in leggero miglioramento, dall’altra l’aumento del costo dei finanziamenti mantiene nei loro confronti un comportamento troppo “selettivo”: questi, in sintesi, i principali risultati che emergono dall’Osservatorio sul credito e sul fabbisogno finanziario delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi nel secondo trimestre 2009 realizzato da Confcommercio in collaborazione con Format Ricerche di Mercato.

 

 


Fabbisogno finanziario nel secondo trimestre 2009

 

 

Diminuiscono leggermente le imprese che si sono dimostrate in grado di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario nel trimestre. L’indicatore congiunturale fa segnare infatti un +17,3 contro un +21,8 del trimestre precedente.

In termini percentuali le imprese che hanno affermato di essere state in grado di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario nel secondo trimestre del 2009 sono state il 58,7%, le imprese che nello stesso periodo hanno dichiarato di esservi riuscite, ma con qualche difficoltà, sono state il 32,2%, mentre le imprese che hanno dichiarato esplicitamente di non essere state in grado di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario sono state il 9,1%.

Le imprese che più delle altre sono state in grado di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario nel trimestre sono state quelle residenti nelle regioni del Nord-Ovest e del Nord-Est. Hanno avuto più difficoltà le imprese residenti nelle regioni del Centro Italia e del Meridione. E’ soprattutto nelle regioni del Meridione che si sono concentrate le maggiori difficoltà delle imprese nel trimestre nel fare fronte al proprio fabbisogno finanziario.

 

La previsione delle imprese circa la propria capacità di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario nel prossimo trimestre, ossia nel terzo trimestre del 2009, fa segnare una sostanziale stabilità con un -0,2, contro il precedente -1,0.

In termini percentuale le imprese che ritengono che nel prossimo trimestre la propria capacità di fare fronte al fabbisogno finanziario migliorerà sono il 15,7% contro il 15,9% delle imprese che ritengono che la propria capacità di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario peggiorerà.

 

Domanda di credito nel secondo trimestre 2009

Aumenta nel secondo trimestre del 2009 rispetto al trimestre precedente la percentuale delle imprese che hanno chiesto un fido, o che hanno chiesto la rinegoziazione di un fido esistente. Sono state il 34,6% contro il 27,7% del passato trimestre.

Nell’ambito del 34,6% delle imprese che si sono rivolte al sistema bancario nel secondo trimestre del 2009 per avere credito, il 64,2% ha visto accogliere la propria domanda con un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, l’8,0% ha visto accogliere la propria domanda, ma con un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, il 7,3% delle imprese si è vista rifiutare la propria domanda, e 13,7% è ancora in attesa di conoscere l’esito della propria richiesta alle banche. Il 6,8% delle imprese, infine, non ha fatto domanda di credito alle banche, ma ha dichiarato di essere intenzionata a farla nel prossimo trimestre.

Le maggiori rigidità del sistema bancario sono state registrate nelle regioni del Nord Italia.

 

 

Costo del credito

 

Il costo del credito è stato analizzato in funzione di sei indicatori: la quantità di credito reso disponibile alle imprese del commercio, del turismo e dei servizi nel secondo trimestre 2009, la durata temporale del credito, il costo del finanziamento, il costo dell’istruttoria, le “altre condizioni” (es. valuta, servizi accessori, ecc.), le garanzie richieste dalle banche a fronte del finanziamento.

L’analisi è stata effettuata esclusivamente presso le imprese che dispongono di un finanziamento concesso “dalla propria banca” da oltre sei mesi. Tale sub-campione corrisponde al 53,8% delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi.

 

Quantità di credito reso disponibile

Migliora l’indicatore congiunturale nel secondo trimestre con riferimento alla quantità di credito reso disponibile da parte delle banche, facendo registrare un -17,5 contro il -27,9 del passato trimestre.

In termini percentuali le imprese che dichiarano che la situazione relativa alla quantità di credito reso disponibile da parte delle banche sia migliorata è pari all’11,8% contro il 29,3% delle imprese che al contrario hanno affermato che nel trimestre la situazione relativa quantità di credito reso disponibile da parte delle banche sia peggiorata.

 

Durata temporale del credito

Migliora l’indicatore congiunturale nel secondo trimestre con riferimento alla durata temporale del credito reso disponibile da parte delle banche, facendo registrare un -14,4 contro il -19,8 del passato trimestre.

In termini percentuali le imprese che dichiarano che la situazione relativa alla durata temporale del credito reso disponibile da parte delle banche sia migliorata è pari al 6,1% contro il 20,5% delle imprese che al contrario hanno affermato che nel trimestre la situazione sarebbe peggiorata.

 

Costo del finanziamento

Peggiora l’indicatore congiunturale nel secondo trimestre con riferimento costo dei finanziamenti erogati da parte delle banche, facendo registrare un -0,7 contro il +5,0 del passato trimestre.

In termini percentuali le imprese che dichiarano che la situazione relativa al costo dei finanziamenti sia migliorata è pari al 24,4% contro il 25,1% delle imprese che al contrario hanno affermato che nel trimestre la situazione relativa al costo dei finanziamenti praticati dalle banche sia peggiorata.

 

Costo dell’istruttoria

Sostanzialmente stabile l’indicatore congiunturale nel secondo trimestre con riferimento al costo dell’istruttoria per i finanziamenti resi disponibili da parte delle banche, facendo registrare un -13,8 contro il -11,9 del passato trimestre.

In termini percentuali le imprese che dichiarano che la situazione relativa al costo dell’istruttoria dei finanziamenti erogati da parte delle banche sia migliorata è pari al 7,0% contro il 20,8% delle imprese che al contrario hanno affermato che nel trimestre la situazione relativa al costo dell’istruttoria sarebbe peggiorata.

 

Altre condizioni

Peggiora leggermente l’indicatore congiunturale nel secondo trimestre con riferimento alle cosiddette “altre condizioni” per quanto concerne i finanziamenti erogati da parte delle banche, facendo registrare un -17,3 contro il -13,7 del passato trimestre.

In termini percentuali le imprese che dichiarano che la situazione relativa alle “altre condizioni” sia migliorata è pari al 5,5% contro il 22,8% delle imprese che al contrario hanno affermato che nel trimestre la situazione sarebbe peggiorata.

 

Garanzie richieste dalle banche

Sostanzialmente stabile l’indicatore congiunturale nel secondo trimestre con riferimento alle garanzie richieste dalle banche alle imprese a copertura dei finanziamenti resi disponibili, facendo registrare un -26,7 contro il -25,5 del passato trimestre.

In termini percentuali le imprese che dichiarano che la situazione relativa alle garanzie richieste dalle banche alle imprese a copertura dei finanziamenti resi disponibili sia migliorata è pari al 4,6% contro il 31,3% delle imprese che al contrario hanno affermato che nel trimestre la situazione relativa al costo dell’istruttoria sarebbe peggiorata.

La situazione relativa alle garanzie richieste dalle banche è migliorata in prevalenza secondo l’opinione delle imprese residenti nelle regioni del Nord-Ovest, del Nord-Est ed anche del Sud Italia.

Segnalano al contrario un peggioramento della situazione relativamente alle garanzie chieste dalle banche a copertura dei finanziamenti le imprese del Centro Italia, ed in particolare le piccole imprese del commercio.

 

 

 

 

Nota metodologica – Struttura e caratteristiche del campione

L’Osservatorio è basato su un’indagine continuativa a cadenza trimestrale effettuata su un campione nazionale rappresentativo dell’universo delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi stratificato in funzione delle aree geografiche di residenza delle imprese. La rilevazione è stata effettuata tramite interviste telefoniche con il sistema CATI nel periodo 2-9 luglio 2009.

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