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Nuove restrizioni, Pasbem: "facciamo vivere lo sport"

Con il lockdown perso tra il 60 e l'80% della clientela. "Altre sospensioni forzate dalla recrudescenza di pandemia rappresenterebbero una prova fin troppo dura per tutti".

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23 ottobre 2020

“Come professionisti del wellness siamo preoccupati per quanto sta succedendo al mondo dello sport e lo saremo ancor di più se le ulteriori restrizioni promesse dal ministro Spadafora, dovessero realizzarsi”. Lo dichiara Pasbem, Professionisti Associati Sport Benessere e Movimento, aderente a Confcommercio Professioni, in una sua nota.  “Non c'è solo il timore di disperdere quanto realizzato, in termini di adeguamento non sempre economicamente ragionevole, con energia e sacrificio ma soprattutto la consapevolezza che si stia, da parte nostra, operando nel massimo rispetto delle norme, oltre che con grande senso di responsabilità nei confronti della società in generale”.

Non ci risultano, infatti, evidenze sulla facilitazione di contagio in ambienti areati, luminosi e igienizzati regolarmente già prima del protocollo Covid - continua la nota - anche se a detta di alcuni i nostri servizi rientrano nelle attività ‘non essenziali’. È la voce del popolo dello sport che vorremmo farvi ascoltare, quella dei bambini, adulti e anziani che trovano conforto e sostegno nelle attività che proponiamo indoor, sotto forma di ginnastica, allenamento adattato per le perfomances, pilates e molto altro, oppure in quelle outdoor come il nordic walking e le camminate della salute più in generale”.

La situazione è caratterizzata da grande disomogeneità, ma in generale il mondo delle partite Iva, grazie ad una preventiva scelta di puntare più sulla formazione e sulle competenze, sta per il momento resistendo al forte impatto post lockdown, nonostante alla riapertura si sia registrato un calo tra il 60 e l’80 per cento della clientela dei servizi che i professionisti di Pasbem offrono. Percentuali che, secondo l'Associazione, grazie ad un’estate calda avevano fatto registrare, con un moderato ottimismo, numeri confortanti e che oggi si sono completamente arrestati sulla soglia del break even.

“Confidiamo che non ci siano altre sospensioni forzate date dalla recrudescenza di pandemia perché questo rappresenterebbe una prova fin troppo dura per tutti e in particolar modo per i più giovani e per coloro che si trovano in fase di avviamento”, conclude la nota di Pasbem.

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