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Rete Imprese Italia: "la disattivazione delle clausole Iva è ineludibile, serve un impegno immediato"

"Nella situazione attuale, un aumento dell'aliquota Iva sui beni di consumo provocherebbe un aumento dei prezzi che, anche ipotizzando un parziale assorbimento da parte delle imprese, avrebbe un rilevante impatto sui consumi delle famiglie. Pertanto, la completa disattivazione della clausole sulle imposte dirette, e la loro sostituzione con salvaguardie basate su riduzioni di spesa, resta un obiettivo ineludibile che richiede un impegno immediato".  Lo ha detto il rappresentante di Rete Imprese  Italia nel corso dell'audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato nell'ambito dell'attività conoscitiva preliminare all'esame del Def 2019.Per quanto riguarda poi la pressione fiscale, Rete Imprese ha sottolineato che "nel quadro tendenziale nel 2020 torna a salire: +0,7 punti rispetto al 2019. In Italia persiste un elevato cuneo fiscale, che nel 2018 è pari al 47,9%, +1,8% rispetto alla media dei Paesi avanzati. Sul lato della spesa, va evidenziata nel periodo 2018-2022 una crescita della componente corrente per prestazioni sociali in denaro: +0,8%, di cui +0,6% per pensioni, ampiamente superiore a quella relativa alla spesa per investimenti e per contributi agli investimenti, +0,3%". Capitolo flat tax infine: "è necessaria un'organica estensione della flat tax a tutti i soggetti Irpef, ma che sia rispettosa però dei vincoli costituzionali sulla progressività: solo una riforma completa ed organica della tassazione del reddito d'impresa soggetto ad Irpef evita forme di concorrenza fiscale fra imprese, determinate unicamente dalla natura giuridica o dalla dimensione aziendale".

 

16 aprile 2019