Squeri (Confcommercio) su rapina Cinisello: è il gioielliere la vittima, che non venga messo sul banco degli imputati

Piena solidarietà al gioielliere rapinato42/2009

Squeri (Confcommercio) su rapina Cinisello: è il gioielliere la vittima, che non venga messo sul banco degli imputati

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16 aprile 2009
42/09

 

 

42/09

Roma, 16.04.09

 

 

Piena solidarietà al gioielliere rapinato

 

SQUERI (CONFCOMMERCIO) SU RAPINA CINISELLO:

E’ IL GIOIELLIERE LA VITTIMA, CHE NON VENGA MESSO SUL BANCO DEGLI IMPUTATI

 

 

“Piena solidarietà a Remigio Radolli, che ha reagito innanzitutto ad una aggressione violenta ed efferata, oltre che ad una rapina. Ricordiamoci che è il gioielliere la vittima e che non deve essere messo sul banco degli imputati”: questo il commento di Luca Squeri, Presidente della Commissione Sicurezza e Legalità di Confcommercio e Responsabile dell’Unione del Commercio di Milano delle politiche per la Sicurezza.

 

“Anche se il nostro consiglio in questi casi è sempre quello di non armarsi e di non reagire - prosegue il rappresentante di Confcommercio - ricordiamo che è legittimo detenere armi per difesa personale, così come è comprensibile una reazione altamente emotiva di fronte alla drammaticità del contesto”.

 

“Bisogna trovarsi nei panni di chi subisce una rapina, magari violenta, come in questo caso, per giudicare: è questo lo sforzo che mi auguro faccia la magistratura”, conclude Squeri.

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