La distribuzione automatica "guarda" a un futuro sostenibile e digitale

La distribuzione automatica "guarda" a un futuro sostenibile e digitale

A Roma si sono svolti gli Stati generali del vending organizzati da Confida dedicati ai temi della sostenibilità e della digitalizzazione. Il comparto è tornato a crescere ma gli effetti della pandemia e lo scoppio della crisi ucraina hanno rallentato la ripresa. 

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16 novembre 2022

Confida ha celebrato i suoi Stati Generali (guarda il programma in pdf) nella sede nazionale di Confcommercio a Roma. A fare gli onori di casa è stato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, che nel suo intervento ha sottolineato come all'evento ogni anno ci sia una grande partecipazione del mondo politico. "E' importante - ha detto Sangalli- il dialogo con i rappresentanti delle istituzioni. Anche noi come Confcommercio operiamo per avere sempre un confronto con i decisori politici per fare proposte chiedere soluzioni come nel caso del caro energia che sta colpendo le nostre imprese". Il presidente di Confcommercio ha ricordato i numeri importanti del settore della distribuzione automatica e ha osservato che "il settore del vending non può più permettersi inefficienze e distorsioni del mercato a partire dal tema degli appalti". Prendendo poi spunto dal titolo degli Stati Generali 2002, Sangalli ha detto che "sostenibilità e digitale sono punti cardine per rilanciare il settore. E in tema di sostenibilità bisogna compensare l'ineludibile scelta ambientale con la sopravvivenza delle imprese. Ed è quello che ha fatto Confida con la richiesta di modifica ai criteri ambientali minimi che così come sono rischiano di danneggiare pesantemente il settore mettendo in difficoltà il servizio del vending nella Pubblica Amministrazione".   

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli 

 

I "numeri" della distribuzione automatica

Nel corso degli Stati Generali, Confida ha presentato uno studio sull'andamento del comparto. Nei primi nove mesi del 2022 ai distributori automatici d’Italia (oltre 820mila) sono stati consumati oltre 1,7 miliardi di caffè e quasi 439 milioni di snack che hanno trainato la lenta ma progressiva ripresa del settore (+8,2% vs 2021). Gli snack salati e al cioccolato sono quelli che hanno registrato le performance più alte, rispettivamente del +31,40% e +28,53% facendo fare all’intera categoria un salto del 22,8% in 9 mesi. Tuttavia, le conseguenze della pandemia e la crisi delle materie prime dovuta alla guerra russo-ucraina hanno causato una contrazione delle performance del settore, in cui l’Italia è leader a livello internazionale, del 17,94% rispetto allo stesso periodo del 2019.  Dal 2020 la crisi legata alla pandemia ha causato gravi perdite (-31,95% vs 2019) per le imprese del comparto colpite in particolar modo da smart working, DAD, chiusure dei luoghi d’aggregazione e restrizioni negli ospedali. Crisi continuata nel 2021 quando, nonostante una lieve ripresa, la perdita è stata comunque del 23,7%. Nel 2022 la guerra ha causato mancanza di prodotti, aumenti vertiginosi dei prezzi, oltre alla crisi energetica che ha portato ad una crescita significativa dei prezzi di carburanti, elettricità e gas. Confida stima che il comparto possa chiudere l’anno a -15% rispetto al 2019.

 

Trapletti: "Riaprire tavolo di confronto sui criteri ambientali minimi"

Commentando i dati della ricerca, il presidente di Confida, Massimo Trapletti, ha evidenziato che “in questo scenario che dimostra tutte le difficoltà ma anche la resilienza delle nostre 3000 aziende e degli oltre 30mila collaboratori del settore la distribuzione automatica si è presa carico anche delle difficili sfide della transizione ecologica e digitale, le incognite della cosiddetta “fase a regime” della trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate e le problematiche derivanti da una situazione dei bandi di gara pubblici per la fornitura del servizio alle Pubbliche Amministrazioni che stanno diventando sempre più antieconomici”. "In particolare - ha detto Trapletti -  Confida chiede di riaprire un tavolo di confronto sui CAM (Criteri Ambientali Minimi) dei Servizi di Ristoro presso il Ministero dell’Ambiente: quelli attualmente definiti, se applicati, stravolgerebbero a livello ambientale, alimentare e organizzativo i principali aspetti della distribuzione automatica con un impatto particolare nella pubblica amministrazione (18% del fatturato dell’intero comparto vending). Il settore chiede anche di essere escluso dall’obbligo dei POS (D.l 30 aprile 2022 n.36) in quanto, sebbene stiano aumentando le vending machine abilitate al pagamento elettronico (il 20% ha installato App di pagamento), in molti altri casi esistono impossibilità tecniche (es: mancanza di rete) o economiche non che impediscono di accettare carte di pagamento in tutto il parco macchine". "Per affrontare queste sfide - ha concluso Trapletti - Confida ha sottoscritto una partnership con Ernst&Young, network mondiale di servizi professionali di consulenza direzionale, revisione contabile, fiscalità, transaction e formazione: insieme le due realtà elaboreranno un progetto strategico per i prossimi quattro anni".

Il presidente di Confida, Massimo Trapletti e Paolo Del Debbio 

 

Mulè: "Il governo interverrà su plastic tax e sugar tax"

Nel suo intervento durante gli Stati Generali del vending, il vicepresidente della Camera dei Deputati, Giorgio Mulè, ha sottolineato che "la parte politica che rappresento ha già detto con chiarezza che farà tutto ciò che è nelle sue possibilità per sterilizzare plastic tax e sugar tax rintracciando le risorse necessarie all'interno della legge di Stabilità. Non è casuale che a questo proposito, nella risoluzione di maggioranza approvata dal Parlamento a valle della Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, sia stato inserito un impegno che vincola il governo a favorire la crescita della produzione economica anche individuando le più opportune misure di riduzione del carico impositivo. "Dunque - ha concluso Mulè -non c'è possibilità che plastic tax e sugar tax vedano la luce". 

 

a cura di 

Ugo Da Milano

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