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Taverna (presidente Fimaa): "Sul nostro comparto pesa il dumping fiscale che avvantaggia le multinazionali"

Illustrando i dati dell'Osservatorio nazionale Immobiliare Turistico 2019, il presidente Fimaa, Santino taverna, ha sottolineato che "dal dopoguerra al 2007 il mercato immobiliare italiano si è costantemente rivalutato prescindendo dalla qualità, da spese gestionali, dalla tipologia, dall'ubicazione e dalle attenzioni al risparmio energetico". "Per chi investe in immobili, compresi quelli di villeggiatura - ha proseguito Taverna - l'attenzione verso questi elementi sono oggi una priorità indispensabile accentuata probabilmente dall'attuale mercato di offerta tuttora preponderante rispetto alla richiesta. Nonostante l'Italia si confermi tra i Paesi più attrattivi del mondo, il comparto del turismo non è tuttora in grado di esprimere al meglio le proprie potenzialità. Le performance del comparto immobiliare potrebbero decisamente migliorare se l'attuale fardello fiscale che grava sugli immobili si attenuasse prestando maggiore attenzione al dumping fiscale che avvantaggia le multinazionali, a danno della nostra economia e dell'erario".