Un commissario per il Turismo in Europa, Federalberghi appoggia la richiesta

Il presidente Bocca commenta con favore commentato la richiesta di istituire per la prossima Commissione Europea un Commissario per il turismo, lanciata da Hotrec in occasione della 78a Assemblea generale tenutasi a Helsinki. Federalberghi: "città più sicure con l'aiuto degli hotel".

"Siamo convinti che la richiesta che arriva da Hotrec sia quanto di più sostenibile in una prospettiva internazionale che dia centralità al comparto, cosa che la nostra Federazione chiede a gran voce da tempo. Si tratta di un obiettivo condiviso a livello europeo, per questo invitiamo il governo italiano a sostenere con forza questo appello, con la consapevolezza che tale impegno premierebbe il nostroI Paese". Così Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ha commentato la richiesta di istituire per la prossima Commissione Europea un Commissario per il turismo, lanciata da Hotrec in occasione della 78a Assemblea generale tenutasi a Helsinki. A chiederlo con unanime enfasi sono state le 43 associazioni nazionali del mondo dell'ospitalità dei 31 paesi europei presenti all'incontro, condividendo la necessità che il turismo sia voce autorevole assieme alle altre materie: allo stato attuale esso non è infatti contenuto nel portfolio della Commissione Europea.

Federalberghi: "città più sicure con l'aiuto degli hotel"

Un pericoloso latitante omicida è stato arrestato nei giorni scorsi a Pisa dalla Polizia nell'ambito del monitoraggio degli ospiti delle strutture alberghiere. Incrociando il suo nominativo con quelli inseriti nelle banche dati internazionali è emerso un mandato di catturaa suo carico emesso dall'Interpol, che peraltro lo descrive come un uomo "pericoloso e potenzialmente armato". "Si tratta di un sistema rodato ed efficiente - dichiara Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi - che vede gli operatori della ricettività quotidianamente impegnati al fianco delle forze dell'ordine per aiutarle a difendere la comunità dall'aggressione dei criminali di ogni genere". "Da qualche mese - prosegue Nucara - una legge ha ribadito che tale comunicazione è dovuta anche dai privati che affittano appartamenti per brevi periodi. Ma il numero di coloro che si sono messi in regola non è noto ed abbiamo la netta sensazione che al momento si tratti di una ridotta minoranza. Se si considera che nel mese di aprile 2019 il principale portale pubblicava più di 420.000 annunci relativi ad appartamenti in affitto, appare in tutta evidenza il grande rischio al quale sono esposte le nostre città". "Raccomandando - conclude Nucara - a tutti coloro che si rivolgono a strutture non ufficiali di prestare grande attenzione a questo aspetto. Federalberghi extra, il sindacato italiano delle attività extralberghiere, ha elaborato un vademecum che aiuta ad orientarsi: se all'arrivo non ti chiedono il documento di identità, scatta il campanello d'allarme. Ma a quel punto potrebbe essere difficile cercare una sistemazione alternativa. Quindi è bene informarsi al momento della prenotazione. Con l'allarme terrorismo ai massimi livelli, tutti comprendiamo quanto sia importante. Per non parlare del fatto che dormiremo più tranquilli sapendo che nessun ricercato ha trovato riparo nello stesso appartamento".

22 maggio 2019