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Unrae su mercato auto: "Incertezza e confusione frenano mercato"

"Il rallentamento del mercato – ha dichiarato Michele Crisci Presidente dell'Unrae, l'Associazione delle Case automobilistiche estere – è figlio anche del clima di incertezza che si sta determinando sulla clientela potenziale, alimentato dalle evitabili anticipazioni sulle decisioni che verranno prese in futuro sulla mobilità". Nella recente Conferenza Stampa Unrae, l'Istituto Motori del CNR ha presentato una ricerca con la quale ha fatto chiarezza sull'evoluzione delle normative in materia di emissioni climalteranti e inquinanti, analizzando i possibili scenari che si verificherebbero con un significativo ricambio del parco circolante. Dalla ricerca è emerso che le tecnologie motoristiche in sviluppo saranno in grado di proiettare i motori convenzionali ad un livello di inquinamento praticamente trascurabile nel prossimo decennio e che il motore a combustione interna resta uno strumento strategico al fine di una efficace transizione verso una mobilità "CONeutral" per i paesi europei.

"Il cambiamento, quindi, avverrà – conferma Crisci – ma andrà accompagnato e la transizione gestita. Diventa pertanto necessario e urgente stabilire un dialogo con i Decisori Nazionali e Locali perché si lascino supportare nel delicato processo decisionale che tenga conto della necessaria coesistenza tra sostenibilità ambientale, sostenibilità economica delle persone potenzialmente interessate alla sostituzione di una vettura obsoleta e tutela dei posti di lavoro di quanti sono coinvolti nelle trasformazioni in atto". Per quanto attiene le attuali dinamiche di mercato, l'analisi della struttura fa emergere una leggera flessione dei privati (-0,5%) che, a causa di una generalizzata diminuzione degli altri canali di vendita, recupera quota di mercato portandosi al 55,4%. Il cumulato dei primi 6 mesi indica, comunque, una riduzione degli acquisti delle famiglie del 5,1% ed una quota in calo di 2 punti percentuali (53,7% del totale). Il noleggio e le società evidenziano una flessione a doppia cifra, frutto del confronto con una forte spinta del giugno dello scorso anno. In particolare, il noleggio flette dell'11%, a causa di un calo di quasi il 35% del breve termine, mentre si mantiene tonico il lungo termine (+5,2%), grazie alle principali società di noleggio a lungo sul mercato (Top) e al buon andamento delle società di noleggio di diretta emanazione delle Case auto (Captive). A chiusura del I semestre il noleggio, in crescita in volume del 5,8%, acquisisce due punti di quota, portandosi al 26,5%, grazie all'andamento del lungo termine (+10,3%), mentre flette il breve termine (-7,4% nei sei mesi). Le società, proprio a causa del confronto con la spinta del giugno 2017, registrano un calo nel mese del 18,6%, dovuto alla flessione sia delle autoimmatricolazioni che delle società propriamente dette. Nel cumulato del I semestre le vendite a società si mantengono sostanzialmente sui livelli dello scorso anno, detenendo quasi 1/5 del totale mercato.

03 luglio 2018