Brennero, gli autotrasportatori contro la Commissione europea

Brennero, gli autotrasportatori contro la Commissione europea

Le associazioni Anita, Fai e Fedit hanno mandato un team legale per intraprendere un’azione di messa in mora in relazione ai divieti messi in Atto dall’Austria e imposti unilateralmente dal Tirolo.

DateFormat

21 ottobre 2021

La questione del Brennero torna a surriscaldarsi. Le associazioni dell’autotrasporto Anita, Fedit e Fai-Conftrasporto hanno deciso di mandare un team di legali alla Commissione europea, per intraprendere un’azione di messa in mora. La causa scatenante sono stati i divieti imposti unilateralmente dal Tirolo, per i quali la Commissione UE non aveva intrapreso nessuna contromisura nei confronti dell’Austria.

"Vista l'inattività politica - ha commentato il presidente di Anita, Thomas Baumgartner - l'azione legale rimane l'unico strumento utile per poter ricevere risposte concrete alle nostre legittime istanze in merito alla questione del Brennero".

La decisione è stata presa dopo la diffusione di un documento riservato del dicembre scorso delle Direzioni generali dei commissari Ue del mercato interno, dei trasporto e dell’ambiente, dove veniva chiesto alla Commissione di intraprendere una procedura d’infrazione nei confronti dell’Austria, che non è mai stata effettuata.

Oltretutto il Tirolo avrebbe in programma un intervento ancora più duro e restrittivo a partire dal luglio 2022. “Denunciamo un lassismo inaccettabile - ha dichiarato il presidente di Fai-Conftrasporto, Paolo Uggé -  da parte delle istituzioni europee a danno del sistema italiano. Così facendo la Commissione europea colpisce la capacità del Paese di esportare le merci fuori dai propri confini”.

Banner grande colonna destra interna

Aggregatore Risorse

ScriptAnalytics

Cerca