Commercio e città post-Covid

Commercio e città post-Covid

Come sono cambiate le città e il commercio a seguito dell'emergenza Covid. Di seguito uno scenario sui cambiamenti in atto nel commercio, le iniziative e i progetti della Confederazione.

Indice


Come cambiano le città e i centri storici

Il patrimonio materiale e immateriale racchiuso nelle grandi città, così come nelle medie e piccole realtà del nostro Paese, è un unicum da cui partire per un progetto di trasformazione in grado di contrastare la desertificazione commerciale e rafforzare le economie urbane.

È proprio negli spazi urbani, infatti, che sono più evidenti le conseguenze di una digitalizzazione crescente, che condiziona inevitabilmente lo stile di vita, le produzioni, la comunicazione e le abitudini di acquisto. In questo panorama di continuo cambiamento, diventa strategico e fondamentale il ruolo economico, e soprattutto sociale, degli acquisti "sotto casa", dei negozi di prossimità, dei pubblici esercizi e delle attività turistiche e di servizio. Una rete capillare di piccole imprese che, in particolare nelle periferie delle grandi città, rappresenta un presidio importante anche per alleggerire la tensione sociale e il diffuso senso di insicurezza, riuscendo a ricucire il legame tra luoghi, persone e imprese, a favore di percorsi di legalità, inclusione e sviluppo.

Per contrastare il crescente fenomeno dei negozi sfitti, particolarmente evidente nei centri storici, sono indispensabili politiche di rigenerazione urbana innovative, come anche è necessario favorire l'integrazione tra i diversi livelli di governo e tra società, imprese, associazioni e cittadini. Un terziario innovativo in grado di incrementare e consolidare i settori del turismo e del commercio, è il mezzo per trasformare le città in luoghi di ideazione di servizi e nuovi prodotti.

L'attività di Confcommercio

Da tempo Confcommercio stimola a riflettere sul ruolo centrale che il terziario di mercato riveste per la vitalità delle città e sugli impatti delle politiche urbane sul sistema economico.

Per tale ragione, Confcommercio ha sottoscritto nel 2015, e rinnovato nel 2019, un Protocollo d’intesa con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) nell’ambito del quale è stato avviato il Laboratorio Nazionale per la Rigenerazione Urbana, inteso come luogo di incontro e scambio di buone pratiche, tra rappresentanti delle Amministrazioni comunali e delle Confcommercio territoriali.

In particolare, nel 2018, il Laboratorio si è concentrato sull’approfondimento di strategie e soluzioni concrete delineate e attuate dai territori, in materia di marketing urbano, distretti urbani del commercio, urbanistica commerciale, recupero di spazi e aree dismesse, coesione sociale, innovazione, reti territoriali, valorizzazione turistica e del commercio tradizionale.

I risultati di questo percorso, raccolti nella pubblicazione Laboratorio nazionale per la rigenerazione urbana 2018. Un quaderno di buone pratiche, sono stati diffusi, nel corso del 2019, a livello nazionale e internazionale.

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Nell’ambito del rinnovato Protocollo con ANCI, si sta lavorando congiuntamente per una nuova stagione di politiche urbane, a valere su finanziamenti nazionali ed europei, affinché sia più facile, per i partenariati pubblico-privati locali, agganciare le risorse disponibili per attuare progetti efficaci di valorizzazione e rafforzamento dei sistemi economici urbani.

Tra gli ulteriori impegni di Confcommercio, sul tema della rigenerazione urbana, vi sono anche attività di formazione al Sistema su strumenti e  politiche per la città e per il terziario di mercato e contributi al dibattito tecnico, nazionale e internazionale, sui temi della rigenerazione urbana ed economica, al fine di rappresentare le istanze e le proposte che provengono dal mondo imprenditoriale.

Approfondimenti

Ulteriori approfondimenti sui temi urbani, sono contenuti nel recente volume Le attività economiche nella città post-Covid. Riflessioni sulla rigenerazione urbana che offre un focus sul tema dell'urbanistica commerciale, a partire dall'analisi di tre innovativi quadri normativi regionali, utili spunti per ripensare allo sviluppo dei sistemi economici urbani in una prospettiva di pianificazione multidimensionale. Nella pubblicazione è presente, inoltre, una riflessione sulla città post-Covid, che include approfondimenti in materia di innovazione, turismo, commercio urbano e urbanistica, anche in una prospettiva europea.

Un invito ad un approccio ampio e integrato, tra politiche urbane e commerciali, necessario non solo per adeguare le città alle nuove esigenze socio-economiche, ma anche per aumentare la resilienza dei sistemi urbani al recente shock pandemico.

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Le proposte di Confcommercio

A partire dalla rinnovata intesa con ANCI per la rigenerazione urbana, Confcommercio intende favorire:

  • a livello locale, la realizzazione di progetti in grado di valorizzare il commercio quale parte integrante dell'identità e dello sviluppo urbano, con logiche di co-progettazione della città, attraverso accordi tra la rete del Sistema Confcommercio e le Amministrazioni comunali, con il coinvolgimento di ampi partenariati locali;
     
  • a livello nazionale, l’attivazione di un “Programma nazionale per le città e le economie urbane” al fine di rafforzare e innovare il sistema imprenditoriale e di innalzare la qualità di vita nelle aree urbane, a partire da strategie proposte dalle organizzazioni imprenditoriali e sociali in condivisione con le rispettive Amministrazioni pubbliche, per nuove forme di amministrazione partecipata;
     
  • a livello europeo, il rafforzamento della Strategia Nazionale per le Aree Interne del Programma Nazionale per le città metropolitane, individuando anche un nuovo strumento di attuazione delle iniziative di sviluppo urbano sostenibile a valere sui Fondi strutturali, basato su un'ampia procedura concertativa e teso ad una maggiore integrazione delle politiche urbane con quelle a sostegno delle piccole e medie imprese.

Il commercio di vicinato

L'emergenza sanitaria ancora in corso rischia di portare alla chiusura migliaia di esercizi commerciali, con un impatto devastante sul tessuto urbano e, soprattutto, con conseguenze sociali ed economiche da fronteggiare con fermezza e visione. Il cambiamento è evidente anche nell'eredità che ci ha lasciato il lockdown negli ultimi mesi, in cui la trasformazione delle abitudini di spesa dei consumatori può essere sintetizzata nell'affidarsi in modo crescente all'e-commerce.

Lo stato di pandemia in cui il Paese verte ha accelerato dinamiche già in atto, che vedono un marcato passaggio dal negozio fisico all’e-commerce e, più in generale, a servizi che implicano la consegna a domicilio o l’acquisto a distanza. Processi che si consolidano nei cambiamenti dei comportamenti dei consumatori ma anche in un differente modo di concepire il concetto di commercio e di spesa.

Da qui, sorge una diversa esigenza del concepire la spesa, che sottolinea la differenza tra acquisti effettuati per necessità, velocità o risparmio e il concetto di shopping, in cui il consumatore manifesta l’esigenza di un coinvolgimento emotivo. In questo senso, le relazioni instaurate tra l’esercizio commerciale e il consumatore diventano un’esperienza di acquisto connessa ad una città animata, viva, in cui la rete commerciale rappresenta un elemento vitale e strutturale per l’intera comunità.

Nei centri abitati, le imprese aggiungono al proprio significato di attività economica quello di luogo di comunità da custodire e preservare. Le attività commerciali di vicinato si distinguono non solo per la loro funzione economica ma anche per il ruolo sociale, culturale e antropologico. Una consapevolezza stimolata in particolare durante la fase acuta della pandemia, in cui soprattutto i pubblici esercizi e, in generale, il concetto di commercio di vicinato, hanno rappresentato un punto di riferimento per il quotidiano servizio dei consumatori.

A tal proposito Confcommercio promuove l'iniziativa “Compro sottocasa perché mi sento a casa", una campagna nazionale rivolta al sostegno degli acquisti nei negozi di vicinato per offrire supporto agli esercizi commerciali che contribuiscono a tenere vive le città.

La campagna intende sottolineare l'importanza sociale del commercio di vicinato, sintetizzando nel claim "Facciamo rivivere le nostre città. Compra sotto casa” un messaggio di serenità e di speranza, soprattutto in vista delle festività natalizie.

Guarda il video "Compra Sotto Casa"


Campagna Compra Sotto Casa - Tutti i materiali sulla pagina
 

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La crescita dell'e-Commerce

Negli ultimi anni, in particolare nel periodo di emergenza Covid, le imprese della distribuzione si trovano a dover affrontare importanti trasformazioni nelle dinamiche commerciali e sociali, legate a modalità di vendita e di acquisto orientate ad una digitalizzazione sempre più inevitabile.

Una trasformazione guidata dalla continua crescita dell'e-commerce, che stravolge il modo tradizionale di "fare commercio", mettendo le imprese nella condizione di adeguarsi alle nuove dinamiche di vendita con un importante sforzo di innovazione.

Rispondere alle sfide dell'era digitale con strategie in grado di soddisfare le mutate aspettative e i diversi comportamenti dei consumatori con interventi mirati, diventa dunque prioritario nel mutato panorama del commercio contemporaneo, sia in Italia che nel mondo.

L'e-commerce nel commercio di vicinato

Nell'attuale scenario, il commercio di prossimità ha la necessità di ripensare strategie, ruoli e modelli di business che siano in grado di adeguarsi alla complessità dell'attuale contesto storico e sociale. Primo fra tutti l'utilizzo del digitale unito alla riscoperta dell'esperienza di acquisto, della personalizzazione dell'offerta e della fidelizzazione della clientela.

In questo senso la collaborazione tra gli attori del territorio e un uso del digitale in modo consapevole può rafforzare leve competitive ed elementi differenzianti di attività commerciali e strade del commercio.

Nel volume Co-Retail - Collaborare nell'era digitale sono presenti una serie di esempi di iniziative proposte nelle esperienze di aggregazioni commerciali urbane in Italia e all'estero. Casi esemplificativi di cosa è stato fatto e di cosa ancora è possibile fare per rinnovare e rilanciare l'attrattiva delle diverse realtà commerciali.

Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare la seguente pubblicazione appartenente alla Collana Le Bussole:

Co-Retail. Collaborare nell'era digitale
 

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eBay e Confcommercio

Negli ultimi mesi il sistema economico e imprenditoriale del nostro Paese si è trovato nelle condizioni di dover affrontare un’emergenza fatta di sfide senza precedenti. In questo panorama, Confcommercio ed eBay, hanno unito le forze in un progetto che offre supporto alle PMI italiane, aiutandole a conoscere meglio il mercato digitale e le opportunità proposte dall’eCommerce.

eBay, tra i più rinomati marketplace al mondo, e Confcommercio hanno messo a disposizione degli associati della Confederazione un corso di formazione online dedicato, per affacciarsi al mondo del mercato digitale, iniziando dall’apertura di un negozio su eBay, fino a guidarli in modo efficace nelle operazioni dell’eCommerce.

Il percorso, suddiviso in 3 sessioni e una durata complessiva di 9 ore, ha previsto esercitazioni pratiche con il supporto esclusivo, in streaming e via email, di un professionista del settore.

La collaborazione tra eBay e Confcommercio, oltre al programma di formazione, ha proposto a tutti gli associati una promozione speciale per usufruire di 12 mesi gratuiti per il negozio eBay Standard oppure, di 6 mesi gratuiti per il negozio Premium. Invece, per gli associati già inseriti nel circuito eBay, è stato loro riservato un ticket di supporto gratuito su come operare al meglio nel mondo online.

Le imprese associate a Confcommercio, in possesso della Tessera Associativa, potranno usufruire della promozione, fino al 31 dicembre 2020, e iniziare a vendere online seguendo l’apposita procedura di registrazione su una pagina a loro riservata.

La partnership tra Confcommercio ed eBay consentirà alle PMI di raggiungere oltre 183 milioni di acquirenti a livello globale, di cui oltre 5 milioni in Italia. Il progetto darà modo anche di unirsi alle oltre 35.000 imprese italiane che operano già nel settore del marketplace ed esportano in tutto il mondo. Si tratta di numeri in crescita, grazie alla tendenza delle aziende di scegliere l’online come mezzo di vendita. Solamente nel mese di marzo, ad esempio, i venditori professionali su eBay, sono cresciuti del 40% rispetto allo stesso mese del 2019.

Per Confcommercio l’intesa con eBay prosegue nel solco della collaborazione, già intrapresa da alcuni anni, tra le due organizzazioni per la realizzazione di iniziative che possano aiutare le imprese associate alla Confederazione a trovare nell’evoluzione digitale e nella vendita online una forza innovativa, un nuovo impulso alla propria attività, una nuova opportunità di sbocco. Ferma restando l’inestimabile valenza anche culturale e sociale del commercio tradizionale per le nostre comunità, le nostre città e i nostri borghi, la strada per la digitalizzazione delle imprese, in un’ottica di multicanalità e di integrazione tra commercio fisico e commercio elettronico, è ancora lunga. Infatti, in Italia il 36% dei negozi non ha un proprio sito web e nel 2019 solo il 20% ha provato l’e-commerce.

Sara Cendaroni, Sales Director Italia di eBay, ha affermato:

Siamo estremamente orgogliosi di questo percorso al fianco di Confcommercio, che ringraziamo per aver creduto fin da subito nel progetto. Essere partner delle PMI è da sempre la nostra missione, ma mai come in questo momento sentiamo forte il bisogno di fare ancora di più la nostra parte nell’offrire alle imprese tutti gli strumenti per poter far crescere il loro business. L’eCommerce ha dimostrato di essere uno strumento fondamentale per supportare i negozi fisici, generando opportunità che hanno permesso loro di continuare ad operare: oggi possiamo infatti parlare di ‘Commerce’ come di un’integrazione virtuosa tra attività fisiche e negozi online. Grazie anche alle numerose iniziative con Confcommercio, continueremo a mettere la nostra grande esperienza e il nostro modello di business al servizio delle aziende, nella convinzione che sia la strada giusta per aiutarle ad avere successo e per alimentare, di conseguenza, quel rilancio economico di cui i nostri territori hanno tanto bisogno.


Progetto Borghi 2.0

Nell'ambito della collaborazione con eBay è stato intrapreso il progetto Borghi 2.0. Si tratta di una proposta ideata per indirizzare e guidare i piccoli negozianti dei borghi italiani attraverso le opportunità del commercio online. Scopo dell'iniziativa, infatti, oltre a fornire strumenti orientati ad una digitalizzazione, è quello di creare un nuovo modello di "borgo del futuro", nel quale far integrare alla perfezione innovazione e tradizione.

Per un primo test del progetto, avviato lo scorso luglio, è stato erogato un corso di 24 ore di formazione a 36 imprese ai primi tre borghi che hanno aderito al progetto: San Lorenzo (FI), Sansepolcro (AR) e Norcia-Valnerina (PG). I corsi sono stati incentrati sulle modalità e le tecniche di vendita online.

I commercianti dei borghi e le loro offerte, poi, saranno presenti su una pagina dedicata della piattaforma eBay: una landing page che verrà aggiornata e incrementata con altre imprese di nuovi borghi che parteciperanno nel corso del 2021. Inoltre la pagina sarà una vetrina non solo per i negozianti ma anche per i borghi stessi poiché, oltre ad accedere direttamente ai negozi online, sarà possibile anche scoprire le bellezze del territorio e le loro storie.


Il Progetto Borghi in video

I corsi di formazione sono finanziati interamente da eBay ed erogati da loro professionisti nel campo, tra cui Gianluca Pellegrinelli, specialista con cui Confcommercio collabora ormai da tempo. Finora i corsi hanno ricevuto numerosi apprezzamenti da parte delle associazioni e delle imprese dei borghi già protagonisti del progetto.

Uno degli obiettivi del progetto è offrire sostegno alle imprese dei borghi per aiutarle a conservare viva la loro dimensione fisica, fondamentale anche per il loro aspetto di socialità, oltre che economico.

Un'analisi dell'Ufficio Studi Confcommercio rivela che, dal 2008 al 2019, la presenza dei negozi con sede fissa nei centri storici italiani è diminuita del 14,3%, evidenziando una correlazione tra deterioramento del tessuto commerciale e disagio sociale. La vendita online rappresenta, dunque, una risorsa in più per offrire sostegno ai negozi di prossimità, in particolare in questa fase economica di emergenza.

Ai seguenti link, le storie dei primi tre borghi che hanno aderito al progetto:

Borgo San Lorenzohttps://pages.ebay.it/borgo-san-lorenzo/

Sansepolcrohttps://pages.ebay.it/sansepolcro/

Norcia e Valnerinahttps://pages.ebay.it/norcia-valnerina/

Il progetto Borghi 2.0 proseguirà anche nel 2021, con l'intento di selezionare altri 10 borghi in cui procedere con attività di formazione e di guida nella nuova frontiera del commercio digitale.


A cura di

Alice Coccia

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