Terziario di mercato: sempre più rosa e cruciale per la crescita

Al Forum Terziario Donna Confcommercio “Il lavoro che cambia”, un’analisi sulle dinamiche del lavoro femminile dipendente ed autonomo.
Con tasso di partecipazione femminile pari a quello dell’UE avremmo 2,3 milioni di occupate in più; Sud Italia indietro di oltre 24 punti.
Le imprenditrici in maggior aumento nel terziario di mercato (+15,8% tra 2019 e 2023)

 

 

Terziario di mercato: sempre più rosa e cruciale per la crescita

DateFormat

6 dicembre 2023

In Italia il tasso di partecipazione femminile al mercato del lavoro tra i 15 e i 74 anni è pari al 48,2% contro il 59,6% della media dell’Unione Europea (cfr. Tab 1), un divario (oltre 11 punti percentuali) decisamente più marcato rispetto alla partecipazione maschile (65,5% in Italia, 70,2% nell’UE); con un tasso di partecipazione femminile pari a quello europeo in Italia avremmo 2,3 milioni di occupate in più; il gap del Sud è ancora più ampio con un tasso di partecipazione femminile del 35,5%, indietro di oltre 24 punti rispetto alla media UE, contro il 55,4% del Nord; in quasi trent’anni (1995-2023) il terziario di mercato ha creato in Italia 3,4 milioni di posti di lavoro, crescendo del 30,8%, mentre tutti gli altri settori dell’economia hanno perso occupati; nel terziario di mercato l’occupazione femminile è pari al 47,5%, un valore decisamente superiore rispetto al totale delle attività economiche (39,6%).

Per quanto riguarda il lavoro autonomo (cfr.Tab.2), la componente indipendente femminile è più significativa nella grande distribuzione (44,6%) e nel piccolo commercio (37,6%), nel turismo (42,3%), nelle professioni (37,2%), nei servizi alle persone (53,9%).

Considerando complessivamente la componente femminile, dipendente ed indipendente,  del mercato del lavoro (cfr. Tab. 3), questa nel quadriennio 2019-2023 è cresciuta del 13,3% contro il 10,2% del totale (uomini + donne) e nel terziario di mercato la crescita è più accentuata (+15,8%); di 1,85 milioni di posti di lavoro creati negli ultimi quattro anni, poco più della metà sono lavoratrici e nel terziario di mercato oltre il 60% dei nuovi occupati sono donne. Sempre nell’ultimo quadriennio quasi un quarto dei 200mila imprenditori persi nel complesso dell’economia sono donne.

Questi in sintesi i principali risultati di un’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sulle dinamiche dell’occupazione femminile, dipendente e indipendente, presentata oggi a Roma al Forum di Terziario Donna Confcommercio - il Gruppo che rappresenta oltre 250.000 imprenditrici del commercio, del turismo, dei servizi, delle professioni - “Donne, Imprese, Futuro - Il lavoro che cambia”.

 

Anna Lapini, Presidente di Terziario Donna Confcommercio, commenta: “la crescita del benessere economico dipende dall’occupazione che a sua volta dipende dalla demografia. Considerando l’attuale dislivello nel nostro Paese fra occupazione femminile -  dipendente ed autonoma - e quella maschile è chiaro che bisogna mettere in campo azioni mirate per promuovere l’imprenditoria femminile - che rappresenta ancora solo il 22% del totale delle imprese - e sostenere le  attività economiche del terziario, perché è nei nostri settori dove l’occupazione femminile cresce maggiormente”.

Tab.1 Tasso partecipazione femminile al mercato del lavoro

(occ+disocc)/popolazione
15-74 anni
anno 2022

UE27 59,6
ITALIA 48,2
NORD 55,4
CENTRO 53,7
SUD 35,5
CALABRIA 32,7

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio su dati Istat ed Eurostat

Tab.2 Mercato del lavoro, distribuzione della componente femminile

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio su dati Centro Studi Camere di Commercio G. Tagliacarne (CST), Inps e Istat

Tab.3 Mercato del lavoro: la crescita della componente femminile

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio su dati Centro Studi Camere di Commercio G. Tagliacarne (CST), Inps e Istat

Banner grande colonna destra interna

ScriptAnalytics

Cerca