Donne e terziario, un binomio "vincente"

Donne e terziario, un binomio "vincente"

A Roma si è tenuto il Forum Annuale organizzato da Terziario Donna, dedicato quest'anno al tema del "lavoro che cambia". Analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sull'occupazione femminile dipendente e autonoma e il suo impatto sulla crescita economica.  

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5 dicembre 2023

La sede nazionale di Confcommercio a Roma ha ospitato il Forum Annuale organizzato dal Gruppo Nazionale Terziario Donna ConfcommercioDonne, Imprese, Futuro” dedicato quest'anno al tema del "lavoro che cambia". Nel corso del convegno è stata presentata un’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio (documento in pdf) sulle dinamiche dell’occupazione femminile, dipendente e autonoma, e l’impatto sulla crescita economica.

Terziario di mercato sempre più "rosa" e cruciale per crescita

In Italia il tasso di partecipazione femminile al mercato del lavoro tra i 15 e 74 anni è pari al 48,2% contro il 59,6% della media dell’Unione Europea, un divario (oltre 11 punti percentuali) decisamente più marcato rispetto alla partecipazione maschile (65,5% in Italia, 70,2% nell’UE); con un tasso di partecipazione femminile pari a quello europeo in Italia avremmo 2,3 milioni di occupate in più; il gap del Sud è ancora più ampio con un tasso di partecipazione femminile del 35,5%, indietro di oltre 24 punti rispetto alla media UE, contro il 55,4% del Nord; in quasi trent’anni (1995-2023) il terziario di mercato ha creato in Italia 3,4 milioni di posti di lavoro, crescendo del 30,8%, mentre tutti gli altri settori dell’economia hanno perso occupati; nel terziario di mercato l’occupazione femminile è pari al 47,5%, un valore decisamente superiore rispetto al totale delle attività economiche (39,6%). Per quanto riguarda il lavoro autonomo), la componente indipendente femminile è più significativa nella grande distribuzione (44,6%) e nel piccolo commercio (37,6%), nel turismo (42,3%), nelle professioni (37,2%), nei servizi alle persone (53,9%).

Considerando complessivamente la componente femminile, dipendente ed indipendente,  del mercato del lavoro, questa nel quadriennio 2019-2023 è cresciuta del 13,3% contro il 10,2% del totale (uomini + donne) e nel terziario di mercato la crescita è più accentuata (+15,8%); di 1,85 milioni di posti di lavoro creati negli ultimi quattro anni, poco più della metà sono lavoratrici e nel terziario di mercato oltre il 60% dei nuovi occupati sono donne. Sempre nell’ultimo quadriennio quasi un quarto dei 200mila imprenditori persi nel complesso dell’economia sono donne.

Mercato del lavoro, distribuzione della componente femminile

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio su dati Centro Studi Camere di Commercio G. Tagliacarne (CST), Inps e Istat

 

Mercato del lavoro: la crescita della componente femminile

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi  Confcommercio su dati Centro Studi Camere Commercio G. Tagliacarne (CST),Inps e Istat 

 

Gli interventi del Forum 

 

Sangalli: “Mettere al centro del dibattito politico l’occupazione femminile”

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli ha aperto i lavori del Forum con videomessaggio nel quale ha sottolineato l'importanza del tema dell'occupazione femminile come "indispensabile per la sostenibilità e la crescita nel nostro Paese per gli anni a venire". "Le imprese femminili sono molte di più in percentuale nelle regioni meridionali mentre sono sotto la media italiana in Lombardia, Trentino, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, eppure proprio queste però sono le regioni con i tassi di occupazione femminile più alti. C'è qualcosa che non torna". Secondo Sangalli, "il punto è che il tasso di imprese femminili è inversamente proporzionale al tasso di occupazione e impegno femminile nell'economia. Per essere imprenditrici non è necessario esserlo in imprese femminili, è dunque molto più importante per noi parlare dell'occupazione femminile e della crescita delle imprenditrici e non delle imprese femminili in sé". 

 

Lapini: "Necessaria la parità di genere nel mondo del lavoro"

Nel suo intervento (leggi il testo integrale in pdf), Anna Lapini, Presidente di Terziario Donna Confcommercio,  ha sottolineato che “la crescita del benessere economico dipende dall’occupazione che a sua volta dipende dalla demografia. Considerando l’attuale dislivello nel nostro Paese fra occupazione femminile, dipendente ed autonoma, e quella maschile è chiaro che bisogna mettere in campo azioni mirate per promuovere l’imprenditoria femminile che rappresenta ancora solo il 22% del totale delle imprese e sostenere le attività economiche del terziario, perché è nei nostri settori dove l’occupazione femminile cresce maggiormente”.

Prampolini: "Non abbiamo ancora capito le conseguenze del Covid"

La vicepresidente di Confcommercio, Donatella Prampolini, nel suo intervento ha ricordato come il tema del lavoro sia diventato centrale negli ultimi mesi: "si parla di salario minimo, di rinnovi contrattuali. C’è una grande attenzione intorno al tema ma non ci si rende conto che c’è stato un prima e dopo. Un po’ come e successo per l’11 settembre del 2002, nel mondo del lavoro il Covid ha determinato un prima e un dopo. E noi non ci siamo ancora resi conto".

"Lavorare per le donne della nostra generazione - ha detto Prampolini - voleva dire garantirsi l'indipendenza economica. Siamo davanti ad un fenomeno che non siamo riusciti a leggere e dobbiamo recuperare una frattura". Infine, la vicepresidente di Confcommercio ha parlato delle difficoltà legate alla ricerca di manodopera e alle polemiche sugli stipendi giudicati troppo bassi, "Non è più il problema di non trovare lo specializzato non si riescono a trovare neanche i lavoratori di base.  Anche le organizzazioni sindacali non riescono a intercettare il cambiamento. Forse gli stipendi sono bassi ma il costo aziendale basso non lo è". "Dovremo avere la mente abbastanza lucida - ha concluso Prampolini - per costruire forma contrattuali che vadano incontro alle nostre esigenze. Lavorare per vivere non è una vergogna".

Nella seconda parte del convegno si è tenuta una tavola rotonda con Anna Bonfrisco e Fabio Massimo Castaldo, eurodeputati del Parlamento Europeo, Vincenzo Vespri, Docente
Universitario ed Elena Viezzoli, Executive partner OpenStartLab. Si è parlato in particolare di innovazione, dell'avvento dell'intelligenza artificiale e delle conseguenze importanti che avrà sul mercato del lavoro.  

Roccella: "Consentire alle donne di esprimere a pieno la propria individualità"

La ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Maria Roccella, ha concluso i lavori del Forum sottolineando che "sono ancora tanti gli obiettivi da raggiungere sul fronte delle pari opportunità, soprattutto che le donne possano esprimere la propria individualità a pieno, senza alcuna limitazione". "Credo nella capacità e nella forza delle donne – ha detto Roccella – e il nostro ministero sarà di sostegno con una forte sinergia tra i provvedimenti di pari opportunità e quelli per la famiglia". "E' importante - ha aggiunto la ministra - costruire nel mondo del lavoro per le donne un clima che renda possibile conciliare la vita familiare con quella lavorativa e che possano essere valorizzate nelle loro competenze". 

 a cura di

Ugo Da Milano

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