Addio alle mascherine, rimangono solo in ospedali e Rsa

Addio alle mascherine, rimangono solo in ospedali e Rsa

Prorogato l'obbligo fino al 30 aprile 2023 nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, compresi gli ambulatori e gli studi medici. 

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30 dicembre 2022

Dal 15 giugno scorso abbiamo potuto dire addio alle mascherine nei luoghi chiusi e dal primo ottobre è decaduto l'obbligo anche sui mezzi di trasporto pubblico. Il Consiglio dei Ministri del 31 ottobre 2022 ne aveva prorogato l'utilizzo fino a fine anno negli ospedali, nelle Rsa, nelle strutture socio sanitarie e socio assistenziali, compresi gli ambulatori e gli studi medici. L'obbligo è stato prorogato fino al 30 aprile 2023 dall'attuale ministro della Salute, Orazio Schillaci. 

Arriva anche l'ordinanza con l'obbligo di tampone negli aeroporti fino al 31 gennaio 2023 per chi arriva in Italia dalla Cina. In caso di positività sarà necessario sottoporsi immediatamente al test
molecolare per il sequenziamento e isolamento fiduciario con test finale.

A ottobre era stato anche approvato lo stop, a partire dal primo novembre 2022, all'obbligo vaccinale anti Covid per medici e professioni sanitarie.

Mascherine e green pass: tutte le regole

Con la fine dello stato di emergenza il 31 marzo scorso e dopo l'ordinanza del 15 giugno 2022, le norme di contenimento al Covid si sono gradualmente allentate. A partire da aprile scorso si era già iniziato a semplificare l'ingresso in Italia, con la cancellazione dell'obbligo del Plf, il "Passenger locator form", un documento introdotto durante l'estate del 2021 per regolare le partenze. 

Vediamo nel dettaglio dove è caduto l'obbligo delle mascherine e i luoghi dove invece è ancora in vigore:

MUSEI E MOSTRE. Cade l'obbligo di mascherine anche per le mostre e i musei al chiuso, resta solo la raccomandazione.

CINEMA, TEATRO E SPORT -  Niente green pass e niente mascherine nemmeno nei luoghi al chiuso, che rimane solo raccomandata. 

PALESTRE E PISCINE - Anche per le palestre e piscine al chiuso decade l'obbligo delle mascherine.

IN ALBERGO. Niente green pass né obbligo di mascherina negli hotel o in generale nelle strutture ricettive. Lo stesso vale per ristoranti, palestre, piscine e centri benessere degli alberghi nonché per feste e cerimonie.

TRASPORTI - Dal primo ottobre 2022 via le mascherine nei mezzi a breve e a lunga percorrenza, quindi bus, tram, metropolitane, treni, navi, traghetti. Non è invece più obbligatorio il green pass. Per le funivie e per i voli sia nazionali che internazionali l'obbligo era già caduto il 15 giugno scorso. Fino al 31 gennaio 2023 per chi entra in Italia dalla Cina sarà obbligatorio presentare
la certificazione di essere stati sottoposti, nelle 72 ore antecedenti l'ingresso nel nostro Paese, ad un test molecolare, o, nelle 48 ore antecedenti, ad un test antigenico. All'arrivo in aeroporto saranno sottoposti ad un test antigenico o, se non fosse possibile, entro 48 ore. Nei casi di positività bisognerà effettuare immediatamente un test molecolare con isolamento fiduciario. Le norme non verranno applicate ai minori di 6 anni, a meno che non presentino sintomi identificabili come coronavirus. Sono inoltre esclusi i membri dell'equipaggio e il personale viaggiante dei mezzi di trasporto di persone e merci, i funzionari e gli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, gli agenti diplomatici, il personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, i funzionari e gli impiegati consolari, il personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, il personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni.

Leggi anche l'approfondimento sull'agevolazione del governo per i trasporti pubblici

A SCUOLA - Scompare l'obbligo nelle scuole, anche durante lo svolgimento degli esami degli esami di Stato del primo e secondo ciclo di istruzione. Anche per l'esame di maturità la mascherina verrà solo raccomandata.

OSPEDALI E RSA - Qui "sopravvive" il green pass, che fino al 31 dicembre 2022 andrà mostrato (nella versione "super", ossia dopo il vaccino o la guarigione o dopo un tampone con esito negativo) per visitare parenti e amici ricoverati. Rimane anche l'obbligo di mascherina fino al 30 aprile 2023 per i lavoratori, gli utenti e i visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite, gli hospice, le strutture riabilitative, gli ambulatori, gli studi medici, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e comunque le strutture residenziali. 

IN VIAGGIO - Un'ordinanza del ministro Speranza ha fatto cadere l'obbligo di compilare il modulo Plf (Passenger locator form)

AL RISTORANTE - Niente green pass e nemmeno più obbligo di mascherina, sia all'aperto che al chiuso. 

NEGOZI E SUPERMERCATI - Anche qui niente green pass e niente mascherine. Lo stesso vale per i bar, dove cade ogni distinzione tra consumazione al tavolo e seduti. 

Consulta l'ordinanza in pdf del Ministero della Salute del 15 giugno pubblicata in Gazzetta Ufficiale

Protocollo di Sicurezza sui luoghi di lavoro

Secondo il nuovo protocollo di sicurezza sui luoghi di lavoro approvato il 30 giugno 2022 e in vigore fino al 31 ottobre 2022, l'uso delle mascherine Ffp2 non sarà obbligatorio negli uffici al chiuso, dove rimane però fortemente raccomandata in quanto "presidio importante per la tutela della salute dei lavoratori ai fini della prevenzione del contagio nei contesti di lavoro in ambienti chiusi e condivisi da più lavoratori o aperti al pubblico" o dove non sia possibile il distanziamento interpersonale di almeno un metro per le specificità lavorative.

L'azienda, però, in alcuni casi e circostanze, su specifica indicazione del medico competente o del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, potrà individuare particolari gruppi di lavoratori ai quali fornire mascherine Ffp2, "che dovranno essere indossati, avendo particolare attenzione ai soggetti fragili". Il datore di lavoro dovrà quindi assicurare la disponibilità di Ffp2 per consentirne a tutti i lavoratori l'utilizzo.

Il nuovo protocollo conferma le precedenti regole già in vigore anche per l'accesso e per la sanificazione dei locali. Prima di entrare in ufficio il personale potrà essere sottoposto a controllo della temperatura corporea e qualora risultasse superiore a 37,5°C non sarà consentito l'accesso ai luoghi di lavoro. Spetta inoltre al datore di lavoro assicurare la pulizia e la sanificazione dei locali, degli ambienti e delle postazioni di lavoro, nonché delle aree comuni e di svago. Il personale presente dovrà obbligatoriamente adottare tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani. 

Nella manovra del governo Meloni, fino al 31 marzo 2023 è stato prorogato il regime di smart working per i lavoratori fragili, sia nel settore pubblico che in quello privato. Esclusi, invece, i genitori di figli sotto i 14 anni.

Pubblicate le linee guida del Ministero della Salute

Sempre dal primo aprile sono entrate in vigore le nuove "Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali", valide fino al 31 dicembre prossimo. Oltre a ribadire la necessità del rispetto di alcune regole di carattere generale (green pass, mascherine, igiene delle mani, eccetera), il provvedimento introduce misure specifiche che i singoli settori sono tenuti ad osservare. 

Sono interessati:

  • Ristorazione e cerimonie
  • Attività turistiche e ricettive
  • Cinema e spettacoli dal vivo
  • Piscine termali e centri benessere
  • Servizi alla persona
  • Commercio
  • Musei, archivi, biblioteche, luoghi della cultura e mostre
  • Parchi tematici e di divertimento
  • Circoli culturali, centri sociali e ricreativi
  • Convegni, congressi e grandi eventi fieristici
  • Sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò
  • Sagre e fiere locali
  • Corsi di formazione
  • Sale da ballo e discoteche

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