Economia, mercato del lavoro e imprese in Toscana

Economia, mercato del lavoro e imprese in Toscana

Logo prima settimana europea delle PMI (2009)

Le dinamiche economiche in Toscana

Negli anni recenti l’economia della Toscana è stata caratterizzata da un ciclo espansivo che è stato accentuato fino al 2000, per poi assumere un profilo più debole negli anni successivi.

Tra il 1996 e il 2000 la crescita media annua del valore aggiunto a livello nazionale è risultata di poco inferiore al 2% e si è più che dimezzata nel successivo periodo 2001-2007, scendendo all’1,1%. Rispetto a questa evoluzione l’economia della Toscana nel periodo 1996-2000 ha registrato un incremento medio annuo del 2,0%, mentre negli anni successivi la velocità di crescita si è ridotta. La crescita media annua del valore aggiunto tra il 2001 e il 2007 è stata, infatti, dell’1,5%, un risultato comunque superiore alla crescita media annua a livello nazionale.

Sul rallentamento del ciclo economico negli ultimi anni ha pesato probabilmente la frenata della produzione industriale e artigianale a cui si è accompagnato il calo delle esportazioni che rappresenta certamente il dato più preoccupante, in quanto denuncia una perdita di competitività delle produzioni regionali.

A partire dal 2008 il peggioramento del quadro economico internazionale e nazionale ha determinato e continuerà a determinare una contrazione significativa del valore aggiunto (Tab. 1).

Tab. 1 – Valore aggiunto ai prezzi base in termini reali, variazione % media annua

  1996-00 2001-07 2008-10
Massa-Carrara 1,4 2,1 -1,1
Lucca 2,0 1,6 -1,2
Pistoia 2,6 1,2 -0,7
Firenze 2,4 1,2 -0,8
Prato 1,8 0,2 -0,7
Livorno 1,9 2,1 -1,0
Pisa 1,2 1,3 -0,8
Arezzo 1,6 1,9 -0,9
Siena 2,7 1,2 -1,1
Grosseto 2,2 3,9 -0,8
TOSCANA 2,0 1,5 -0,9
Centro 1,9 1,6 -0,8
ITALIA 1,9 1,1 -0,8
Fonte:Rapporto sulle Economie Territoriali 2009 - Ufficio Sudi Confcommercio

In linea con uno sviluppo produttivo più sostenuto rispetto a quanto realizzato nel resto del Paese, anche la spesa per consumi delle famiglie della Toscana ha evidenziato nel corso degli ultimi anni una crescita significativa che è stata più accentuata nel periodo 1996-2000 (+2,7%), mentre nel periodo 2001-2007 si è registrato un rallentamento dei consumi (+1,1%) anche se più attenuato rispetto al dato nazionale; nel periodo 2008 – 2010 la spesa per consumi delle famiglie è stimata in netta frenata (Tab. 2).

Tab. 2 – Consumi delle famiglie in termini reali, variazione % media annua

  1996-00 2001-07 2008-10
Massa-Carrara 2,9 0,9 -0,4
Lucca 2,3 1,1 -0,6
Pistoia 2,4 1,1 -0,2
Firenze 3,1 1,1 -0,2
Prato 3,2 1,1 0,0
Livorno 2,4 1,1 -0,5
Pisa 2,5 1,2 -0,1
Arezzo 2,7 1,2 -0,1
Siena 2,6 1,1 -0,1
Grosseto 2,8 1,2 -0,3
TOSCANA 2,7 1,1 -0,3
Centro 2,7 1,2 -0,2
ITALIA 2,5 0,7 -0,4
Fonte:Rapporto sulle Economie Territoriali 2009 - Ufficio Sudi Confcommercio

Il valore aggiunto per abitante ha registrato una costante crescita tra il 1995 ed il 2007 raggiungendo valori al di sopra della media italiana e di poco inferiore al dato della ripartizione del Centro (Tab. 3).

Tab. 3 – Valore aggiunto per abitante, valori a prezzi correnti (in euro)

  1995 2000 2007
Massa-Carrara 12.324 15.125 19.984
Lucca 14.814 18.637 23.440
Pistoia 14.797 18.872 22.318
Firenze 18.433 23.928 28.913
Prato 19.068 22.847 24.695
Livorno 14.682 18.550 24.170
Pisa 17.243 20.813 25.165
Arezzo 15.844 19.193 24.006
Siena 16.378 21.088 25.209
Grosseto 12.197 15.662 22.604
TOSCANA 16.216 20.423 25.091
Centro 16.523 20.577 25.588
ITALIA 15.061 18.711 23.080
 
Massa-Carrara 81,8 80,8 86,6
Lucca 98,4 99,6 101,6
Pistoia 98,2 100,9 96,7
Firenze 122,4 127,9 125,3
Prato 126,6 122,1 107,0
Livorno 97,5 99,1 104,7
Pisa 114,5 111,2 109,0
Arezzo 105,2 102,6 104,0
Siena 108,7 112,7 109,2
Grosseto 81,0 83,7 97,9
TOSCANA 107,7 109,1 108,7
Centro 109,7 110,0 110,9
ITALIA 100,0 100,0 100,0
Fonte:Rapporto sulle Economie Territoriali 2009 - Ufficio Sudi Confcommercio

Fonte:Rapporto sulle Economie Territoriali 2009 -  Ufficio Sudi Confcommercio

In linea con questa situazione anche la spesa delle famiglie per abitante risulta superiore al dato medio nazionale e a quello della ripartizione del Centro (Tab. 4).

Tab. 4 – Consumi delle famiglie per abitante, valori a prezzi correnti(in euro)

  1995 2000 2007
Massa-Carrara 9.674 12.781 15.749
Lucca 11.404 14.613 18.117
Pistoia 10.598 13.477 16.313
Firenze 11.829 15.917 19.409
Prato 11.243 14.456 17.055
Livorno 10.879 14.138 17.464
Pisa 9.668 12.449 15.228
Arezzo 9.828 12.596 15.225
Siena 11.477 14.784 17.989
Grosseto 10.617 14.010 17.043
TOSCANA 10.925 14.270 17.442
Centro 10.621 13.866 16.781
ITALIA 9.937 12.771 15.430
divari territoriali – (Italia=100)
  1995 2000 2007
Massa-Carrara 97,4 100,1 102,1
Lucca 114,8 114,4 117,4
Pistoia 106,6 105,5 105,7
Firenze 119,0 124,6 125,8
Prato 113,1 113,2 110,5
Livorno 109,5 110,7 113,2
Pisa 97,3 97,5 98,7
Arezzo 98,9 98,6 98,7
Siena 115,5 115,8 116,6
Grosseto 106,8 109,7 110,5
TOSCANA 109,9 111,7 113,0
Centro 106,9 108,6 108,8
ITALIA 100,0 100,0 100,0
Fonte:Rapporto sulle Economie Territoriali 2009 - Ufficio Sudi Confcommercio

Il mercato del lavoro e l'occupazione

Le caratteristiche del mercato del lavoro nella regione e nelle sue province evidenziano un contesto di base molto dinamico. Nel 2007 la propensione al lavoro della popolazione attiva, misurata dal tasso di attività[1] è elevata e si avvicina al 68%, valore più alto del dato nazionale (62,5%).

Le dinamiche registrate dalle diverse componenti delle forze di lavoro hanno, inoltre, contribuito a mantenere ad un livello basso il tasso di disoccupazione[2], che nel 2007 è stato pari al 4,3% (6,1% il tasso di disoccupazione nazionale) (Tab. 5).

Tab. 5 – L'OFFERTA DI LAVORO, Anno 2007

  Tasso attività Tasso occupazione Tasso disoccupazione
Massa-Carrara 65,7 60,0 8,5
Lucca 64,4 62,0 3,7
Pistoia 68,1 65,0 4,5
Firenze 70,1 67,6 3,5
Prato 67,7 64,2 5,1
Livorno 61,6 58,8 4,5
Pisa 68,0 64,8 4,6
Arezzo 69,8 66,5 4,6
Siena 69,7 67,3 3,4
Grosseto 68,1 65,4 3,8
TOSCANA 67,7 64,8 4,3
Centro 65,8 62,3 5,3
ITALIA 62,5 58,7 6,1
Fonte:Elaborazione Ufficio Studi Confcommercio su dati Istat

La crescita economica realizzata dalla regione nel corso degli ultimi anni ha avuto riflessi positivi sull’occupazione che ha registrato tra il 2000 ed il 2008 un aumento degli occupati totali passati da 1.392.000 a 1.580.000 unità (+188 mila unità, pari ad una crescita del 13,5%).

Dal punto di vista della composizione settoriale, l’occupazione della regione è concentrata nei servizi, compresi quelli della Pubblica Amministrazione, che rappresentano circa il 66% degli occupati. Anche l’industria registra una presenza significativa di occupati (31,3% del totale), valore che è superiore al dato nazionale e della ripartizione (Tab. 6).

Tab. 6 – GLI OCCUPATI PER MACRO SETTORI, (valori in migliaia)

  Toscana Centro Italia
  2000 2008 2000 2008 2000 2008
Agricoltura 50 44 133 112 1.014 884
Industria 429 495 1.119 1.293 6.575 6.956
Servizi 913 1.041 2.845 3.450 13.621 15.584
Totale economia 1.392 1.580 4.096 4.856 21.210 23.423
comp.%
Agricoltura 3,6 2,8 3,2 2,3 4,8 3,8
Industria 30,8 31,3 27,3 26,6 31,0 29,7
Servizi 65,6 65,9 69,4 71,1 64,2 66,5
Totale economia 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0
Fonte:Elaborazione Ufficio Studi Confcommercio su dati Istat

Il sistema delle imprese

Il sistema produttivo della Toscana è costituito attualmente da 415.248 imprese, di cui oltre la metà opera nei servizi di mercato; all’interno di questo macro settore la quota più rilevante è rappresentata dalle 102.577 imprese del commercio (il 24,7% del totale) (Tab. 7).

Nel periodo 2000 – 2008 una minore dinamicità imprenditoriale ha caratterizzato l’andamento del settore dei servizi (nel commercio vi è stato un ridimensionamento della quota delle imprese dal 27,3% al 24,75%), mentre lo stock di imprese industriali è passato dal 30,5% al 32%.

Tab. 7 – LE IMPRESE REGISTRATE

  Toscana Centro Italia
  2000 2008 2000 2008 2000 2008
AGRICOLTURA 52.602 46.381 174.867 153.314 1.070.786 913.315
INDUSTRIA 117.726 132.789 299.726 346.572 1.426.082 1.617.258
SERVIZI 203.674 219.656 605.850 708.655 2.852.304 3.214.134
- Commercio 105.089 102.577 314.684 331.919 1.524.792 1.579.871
NON CLASS. 11.436 16.422 98.552 65.106 349.390 359.360
TOTALE ECONOMIA 385.438 415.248 1.178.995 1.273.647 5.698.562 6.104.067
comp.%
AGRICOLTURA 13,6 11,2 14,8 12,0 18,8 15,0
INDUSTRIA 30,5 32,0 25,4 27,2 25,0 26,5
SERVIZI 52,8 52,9 51,4 55,6 50,1 52,7
- Commercio 27,3 24,7 26,7 26,1 26,8 25,9
NON CLASS. 3,0 4,0 8,4 5,1 6,1 5,9
TOTALE ECONOMIA 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0
Fonte:Elaborazione Ufficio Studi Confcommercio su dati Movimprese

Tra le forme giuridiche adottate dalle imprese della regione, vi è una prevalenza di ditte individuali che è molto alta nelle imprese agricole (l’86,2% delle imprese del settore), ma è rilevante anche nel commercio (60,4%) e nell’industria (58%), tutti valori che sono, comunque, inferiori rispetto al dato nazionale.

Si registra, inoltre, una diffusione all’interno dei settori di forme giuridiche più complesse come le società di persone, più numerose rispetto alle società di capitali.

Da questo punto di vista tra le imprese industriali della Toscana le società di capitali rappresentano il 20,4% del totale del settore (in Italia sono il 23,2%), mentre le società di persone il 20%; nel settore dei servizi di mercato considerato nel suo complesso, le società di capitali sono il 22,4% mentre le società di persone il 26,5%, valori più elevati rispetto alla media italiana (Tab. 8).

Tab. 8 – LE IMPRESE PER FORMA GIURIDICA, anno 2008, quote %

 

Toscana Soc. cap. Soc. pers. Dit. ind. Altre f. Totale
AGRICOLTURA 2,8 9,6 86,2 1,4 100,0
INDUSTRIA 20,4 20,0 58,0 1,5 100,0
SERVIZI 22,4 26,5 48,3 2,8 100,0
– Commercio 16,2 22,7 60,4 0,7 100,0
NON CLASS. 52,6 35,9 2,9 8,6 100,0
TOTALE ECONOMIA 20,8 22,9 53,8 2,5 100,0
Italia Soc. cap. Soc. pers. Dit. ind. Altre f. Totale
AGRICOLTURA 1,3 6,3 90,5 1,9 100,0
INDUSTRIA 23,2 18,8 55,2 2,8 100,0
SERVIZI 21,8 22,2 52,9 3,0 100,0
– Commercio 15,6 18,8 64,9 0,7 100,0
NON CLASS. 49,5 34,6 3,6 12,3 100,0
TOTALE ECONOMIA 20,7 19,7 56,2 3,4 100,0
Fonte:Elaborazione Ufficio Studi Confcommercio su dati Movimprese

Gli andamenti recenti relativi alla dinamica imprenditoriale evidenziano una situazione di crisi che ha coinvolto tutti i settori economici, in linea con quanto accaduto a livello nazionale. I riflessi negativi di una caduta dell’attività economica hanno ridotto la vitalità del sistema imprenditoriale locale come si desume dall'andamento nel 2008 della nati/mortalità delle imprese.

Una perdita di imprese si è registrata sia nel settore agricolo dove prosegue la ristrutturazione del sistema imprenditoriale che dura da anni e che è dovuto alla maggiore concentrazione della produzione, sia nell’industria che paga il deciso rallentamento della produzione soprattutto quella legata alla domanda estera.

Nel complesso il settore dei servizi di mercato ha registrato un bilancio fortemente negativo (-5.187 imprese è il saldo del 2008) condizionato soprattutto dall’andamento del settore commercio. Nel 2008 vi è stata una prevalenza di cancellazioni di imprese rispetto alle iscrizioni sia per quanto riguarda l'ingrosso che la rete del dettaglio che ha determinato un saldo negativo di 2.754 imprese.

Tab. 9 – Nati mortalità delle imprese, anno 2008

Toscana Iscritte Cessate Saldo
AGRICOLTURA 1.861 2.911 -1.050
INDUSTRIA 9.529 10.923 -1.394
SERVIZI 11.604 16.791 -5.187
– Commercio 5.740 8.494 -2.754
NON CLASS. 7.430 1.270 6.160
TOTALE ECONOMIA 30.424 31.895 -1.471
Italia Iscritte Cessate Saldo
AGRICOLTURA 30.789 54.856 -24.067
INDUSTRIA 94.082 116.773 -22.691
SERVIZI 160.008 230.393 -70.385
– Commercio 82.350 121.210 -38.860
NON CLASS. 125.787 30.064 95.723
TOTALE ECONOMIA 410.666 432.086 -21.420
Fonte:Elaborazione Ufficio Studi Confcommercio su dati Movimprese

[1] Il tasso di attività è il rapporto tra le persone appartenenti alle forze di lavoro e la popolazione di 15 anni e più.

[2] Il tasso di disoccupazione è dato dal rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le forze di lavoro, mentre il tasso di occupazione è il rapporto tra gli occupati e la popolazione di 15 anni e più.

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