"Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie", Confcommercio c'è

La Confederazione ha partecipato all'iniziativa promossa da "Libera, Nomi e numeri contro le mafie". Lapini: "è la naturale prosecuzione delle tante attività che Confcommercio persegue e attua per la diffusione della cultura della legalità".

Sono state circa un milione in tutta Italia le persone che, nei vari luoghi in cui si è tenuta la ventitreesima  Giornata dell'impegno e della memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, tra cui scuole, università, parrocchie, stazioni e carceri, si sono fermate per ricordare le vittime innocenti. Lo ha comunicato l'associazione Libera, promotrice dell'iniziativa che quest'anno ha scelto Foggia quale piazza principale. A Foggia, sempre secondo i dati di Libera, sono state quarantamila le persone che hanno sfilato in corteo per la città dove sono stati letti i nomi delle vittime. In testa i familiari delle vittime stesse e il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti. Proprio don Ciotti ha ricordato che  "il 70% dei famigliari delle vittime innocenti non conosce ancora la verità: non è possibile. Le verità passeggiano per le vie delle nostre città: c'è chi sa, chi ha visto, chi nasconde tutto questo". "Nessuno è necessario, nessuno è insostituibile, ma nessuno può agire al posto nostro. Tutti siamo chiamati a scelte più coraggiose, e non dimenticate che coraggio e umiltà non richiedono eroismi ma generosità e responsabilità - ha continuato Ciotti -. Non ci si può limitare a chiedere cambiamento, dobbiamo diventare noi stessi cambiamento. Dobbiamo uscire dall'io per organizzare il noi". "Papa Francesco parla di sfiducia, apatia, rassegnazione: tre demoni che tentano i credenti, e non solo. Non lasciamoci travolgere dalla sfiducia, dal delegare e dalla rassegnazione. La vita ci chiede oggi di osare, di avere più coraggio, che si impara non dalle grandi imprese ma dalle piccole cose: è un esercizio quotidiano. Non dimenticate che l'omertà uccide la verità e la speranza. Dobbiamo contribuire tutti di più per la verità". Nel corso del suo discorso don Ciotti ha ricordato anche "le vittime del terrorismo, vittime del dovere, vittime della cirminalità comune e i tanti migranti che cercavano la Terra promessa e non sono riusciti a raggiungerla". Il sindaco di Bari e presidente dell'Anci, Antonio Decaro, ha detto: "Siamo qui per metterci la faccia, come abbiamo sempre fatto, come cittadini, come sindaci, come madri e padri che vogliono lottare contro le mafie, tutte, di ogni genere. Con grande calore la mia Puglia accoglie le migliaia di persone arrivate qui oggi, da tutta Italia, per dire no alla mafia, no alle intimidazioni, no alla paura. Qui tutti insieme stiamo rappresentando lo Stato che non ha paura, lo Stato che vuole andare fino in fondo nel ricordo e nella giustizia per le vittime innocenti di mafia". 

21 marzo 2018