Partiti i saldi invernali

Partiti i saldi invernali

Sicilia e Basilicata le prime a scattare il 2 gennaio scorso, seguite il 3 gennaio dalla Valle d’Aosta e oggi da tutte le altre regioni. Interessate oltre 15 milioni di famiglie, ogni persona spenderà circa 119 euro per un giro di affari di 4,2 miliardi.

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1 gennaio 2021

In un periodo in cui l'incertezza regna sovrana, restano comunque degli approdi certi a cui fare riferimento per tornare a respirare un po' di "normalità". Uno di questi è senz'altro il periodo dei saldi invernali, che quest'anno inizieranno il 2 gennaio.  

Le prime regioni a partire saranno Sicilia e Basilicata, il 3 gennaio la Valle d’Aosta mentre tutte le altre regioni partiranno mercoledì 5 gennaio.

I numeri dei saldi

Secondo le stime dell'Ufficio Studi Confcommercio, anche quest’anno lo shopping dei saldi interessa oltre 15 milioni di famiglie e ogni persona spenderà circa 119 euro, per un giro di affari di 4,2 miliardi di euro.

 

Renato Borghi (presidente di Federazione Moda Italia): "I saldi sono una risposta importante al contenimento dell'inflazione"

Commentando l'inizio dei saldi invernali il presidente di Federmoda, Renato Borghi ha sottolineato che “dopo i segnali di ripresa registrati in stagione, nonostante le molte preoccupazioni per il Covid-19, gli ineludibili incrementi dei prezzi fanno di questi saldi una importante risposta degli operatori commerciali al contenimento dell'inflazione e un'opportunità per i consumatori a caccia dell’affare e per oltre 15 milioni di famiglie italiane desiderose di concedersi un regalo di moda e soddisfare un desiderio dopo tante restrizioni". Secondo Borghi, "è un'eccezionale occasione anche per consolidare lo shopping sotto casa nei negozi di prossimità dove fiducia, relazione, servizio, prova e consegna istantanea unitamente al prezzo di saldo fanno propendere i consumatori per un acquisto nei punti vendita delle nostre città e dei nostri centri. Le vendite di fine stagione sono sempre una straordinaria opportunità per i consumatori ma per noi commercianti servono per avere liquidità rinunciando ai margini nell’auspicio però che possano aiutare a far trovare una stabilità di cui tutti abbiamo bisogno”.

 

Saldi: "manuale" per un'acquisto sicuro  

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

6. Rispetto delle distanze: occorre mantenere la distanza di un metro tra i clienti in attesa di entrata e all’interno del negozio.

7. Disinfezione delle mani: obbligo di igienizzazione delle mani con soluzioni alcoliche prima di toccare i prodotti.

8. Mascherine: obbligo di indossare la mascherina fuori dal negozio, in store ed anche in camerino durante la prova dei capi

9. Modifiche e/o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente, salvo diversa pattuizione;

10. Numero massimo di clienti in store: obbligo di esposizione in vetrina di un cartello che riporti il numero massimo di clienti ammessi nei negozi contemporaneamente

Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come "Saldi chiari e sicuri", “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.

 

Il calendario dei saldi invernali

REGIONI

PERIODO SALDI

ABRUZZO

05.01.2022 per 60 gg.

BASILICATA

02.01.2022 - 02.03.2022

CALABRIA

05.01.2022 - 06.03.2022

CAMPANIA

05.01.2022 -01.03.2022

EMILIA ROMAGNA

05.01.2022 per 60 gg.

FRIULI VENEZIA GIULIA

05.01.2022 - 31.03.2022

LAZIO

05.01.2022 per 6 sett.

LIGURIA

05.01.2022 - 18.02.2022 (45gg)        

LOMBARDIA

05.01.2022 - 05.03.2022 (60 gg)

MARCHE

05.01.2022 - 01.03.2022

MOLISE

05.01.2022 per 60 gg.

PIEMONTE

05.01.2022 per 8 sett.

PUGLIA

05.01.2022 – 28.02.2022

SARDEGNA

05.01.2022 per 60 gg.

SICILIA

02.01.2022 - 15.03.2022

TOSCANA

05.01.2022 per 60 gg.

UMBRIA

05.01.2022 per 60 gg.

VALLE D'AOSTA

03.01.2022 per 60 gg.

VENETO

05.01.2022 - 28.02.2022

TRENTO

Trento e Provincia: per 60 gg. I commercianti determinano liberamente i periodi in cui effettuare i saldi 

ALTO ADIGE

nella maggior parte dei Comuni dei distretti di Bolzano, Oltradige e Bassa Atesina, Merano e Burgraviato, Valle Isarco e Alta Valle Isarco, Val Pusteria e Val Venosta:08.01.2022 - 05.02.2022 Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara dal 05.03. al 02.04.2022
nei comuni turistici di Tires, Castelrotto, Renon, Ortisei, Santa Cristina, Selva Gardena, Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara, Stelvio, Maso Corto, Resia, San Valentino alla Muta: 05.03.2022 - 02.04.2022

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