Come funzionano la Carta Giovani e la Carta del Merito, i nuovi bonus per la cultura

Come funzionano la Carta Giovani e la Carta del Merito, i nuovi bonus per la cultura

Dal 31 gennaio fino al 30 giugno 2025 sarà possibile utilizzare i mille euro delle carte cultura. Le due agevolazioni hanno sostituito il Bonus 18App e valgono ciascuna 500 euro.

Sono entrate in vigore la Carta della cultura Giovani e la Carta del merito, due nuovi strumenti elettronici introdotti dal Ministero della Cultura. Ogni carta ha un valore di 500 euro, per un totale di 1.000 euro. Dal 31 gennaio fino al 30 giugno 2025 si potrà fare domanda per i due strumenti. Le due carte possono essere usate per acquistare libri, biglietti per il cinema, concerti e altre attività culturali. I due strumenti sostituiscono il precedente Bonus Cultura 18 App.

Le Carte Cultura sono un'iniziativa del MIC, previste dalla Legge di Bilancio 2023, per promuovere lo sviluppo culturale tra i giovani, favorendo anche le piccole e medie imprese. Entrambe le carte sono individuali, nominative e possono essere utilizzate nell'anno successivo a quello del compimento del diciottesimo anno di età.

In questo focus spiegheremo cosa sono le due tessere, le differenze tra di esse, come usarle e cosa si può acquistare.

Carta Cultura Giovani 2025

La Carta della Cultura Giovani è un incentivo del valore di 500 euro destinato ai ragazzi e alle ragazze nati nel 2006, residenti in Italia o in possesso di un permesso di soggiorno valido. Per accedere al contributo, è necessario avere un ISEE familiare fino a 35.000 euro.

Carta del Merito 2025

La Carta del Merito è riservata agli studenti che hanno conseguito la maturità con il massimo dei voti (100/100 o 100 e lode) entro i 19 anni di età. Possono richiederla i giovani residenti in Italia o in possesso di un permesso di soggiorno valido.

Importo e modalità di richiesta

Entrambe le carte hanno un valore di 500 euro ciascuna e sono cumulabili: chi soddisfa i requisiti per entrambe potrà ottenere un totale di 1.000 euro.

Le domande vanno presentate a partire dalle ore 11 del 31 gennaio 2025 ed entro il 30 giugno 2025 tramite la piattaforma ufficiale del Ministero della Cultura.

Codici ATECO prevalenti e registrazione degli esercenti

Dal 1° aprile 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO 2025 e, per accettare le Carte Cultura e del Merito, gli operatori devono possedere un codice ATECO prevalente tra quelli autorizzati dal Ministero della Cultura, verificabile attraverso il cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate.

Anche gli esercenti con un codice ATECO secondario compatibile possono registrarsi all’iniziativa, purché rispettino tutti gli altri requisiti previsti dalla normativa, ma in questo caso non è possibile completare la registrazione in autonomia: è necessario inviare una richiesta via PEC al Ministero della Cultura, seguendo l’apposita procedura.

La richiesta va inviata all’indirizzo cartecultura@pec.cultura.gov.it con oggetto: “Richiesta di adesione a Carta della Cultura Giovani e carta del Merito per ATECO secondario compatibile”.

Nel messaggio, ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, vanno indicate le seguenti informazioni:

  • codice fiscale, partita IVA e ragione sociale del soggetto che emette fattura elettronica;
  • breve descrizione dell’attività svolta, evidenziando le affinità con i beni previsti dall’iniziativa;
  • codice ATECO prevalente (come da Cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate);
  • codice ATECO secondario compatibile;
  • tipologia di beni venduti tra quelli ammessi dalla normativa;
  • indirizzo PEC dell’esercente.

Cosa succede dopo l’invio della richiesta

Una volta ricevuta la PEC, il Ministero della Cultura (Mic) valuta la richiesta e, se approvata, invia una comunicazione di accettazione sempre via PEC, notificandola anche a Sogei S.p.A. (la società che gestisce la piattaforma). Solo dopo l’assenso del Ministero, sarà possibile completare la registrazione sulla piattaforma ufficiale.

Come si legge in una Faq del Mic: "in caso di esercenti già iscritti che, tuttavia, a seguito di un cambio del codice attività prevalentemente svolta non dispongano più di un ATECO primario compatibile, dovranno effettuare una comunicazione a mezzo PEC sempre all’indirizzo cartecultura@pec.cultura.gov.it specificando il codice ATECO secondario compatibile di cui si è in possesso ai fini dell’autorizzazione alla prosecuzione delle attività sulla piattaforma".

Cosa si può comprare

I beneficiari correttamente registrati avranno tempo fino al 31 dicembre 2025 per spendere l'importo a disposizione. Rientrano nell'agevolazione le seguenti spese culturali:

  • biglietti per rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche e spettacoli dal vivo;
  • libri, abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale;
  • musica registrata e prodotti dell’editoria audiovisiva;
  • titoli di accesso a musei, mostre, eventi culturali, aree archeologiche e parchi naturali;
  • corsi di musica, teatro, danza e lingue straniere;
  • strumenti musicali (una novità introdotta nel nuovo decreto "omnibus")

Sono invece esclusi dai prodotti acquistabili:

  • videogiochi;
  • abbonamenti per l'accesso a canali o piattaforme che offrono contenuti audiovisivi.

Inoltre le Carte non possono essere convertite in buoni spesa sostitutivi generati dall'esercente.

È infine online la piattaforma di TicketOne dedicata per acquistare biglietti per concerti, mostre, musei, visite a monumenti e parchi archeologici, teatro e danza.

Carta Valore

Dal 2027 gli incentivi per la cultura cambieranno forma. Come si legge nel testo della manovra 2026, le due carte confluiranno in un unico incentivo: la Carta Valore cultura, dedicata ai giovani che conseguiranno il diploma entro i 19 anni. Non ci saranno più limiti di ISEE o di merito, allargando la platea dei beneficiari. 

News

Per restare aggiornato sulle ultime novità nel settore della Cultura, visita la nostra pagina dedicata sul sito Confederale, dove trovi approfondimenti, analisi e aggiornamenti costanti, come ad esempio i dati dell’Osservatorio sui consumi culturali degli italiani di dicembre 2024, curato da SWG per Impresa Cultura Italia-Confcommercio. Oppure l'approfondimento dedicato alle novità per editoria e librerie contenute nel decreto legge Cultura

Inoltre, trovi il parere di Ali Confcommercio sulla proposta riguardante una nuova legge sul libro, pensata per sostenere economicamente i giovani che vogliono aprire librerie nelle periferie, ma anche il commento del presidente Paolo Ambrosini al discorso di apertura del neo ministro, Alessandro Giuli, alla Fiera del Libro di Francoforte. È disponibile anche la nuova opportunità offerta dal Governo per presentare domanda per il Bonus edicole.

Parlando sempre di giovani, ma under 35, è attivo un esonero contributivo del 100%, per un massimo di 24 mesi, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni di contratto da tempo determinato a indeterminato.

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