Cashback e Super Cashback: cosa sono e come funzionano - Asset Display Page

Cashback e Super Cashback: cosa sono e come funzionano

Nel Piano Cashless rimborsi e bonus da 300 a 3000 euro per chi effettua pagamenti con strumenti digitali (carte, bancomat, bonifici, app).

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15 ottobre 2020

Cashback e Super Cashback: tutte le informazioni sui rimborsi e i premi del Governo
 

Si resta in attesa della pubblicazione del Regolamento attuativo del Ministero dell'Economia e Finanze in merito alla tematica in esame. Pertanto, le informazioni riportate nel seguente articolo dovranno essere verificate e confermate dalla versione definitiva del provvedimento.


L’incentivo all’utilizzo del pos, e più in generale la digitalizzazione dei pagamenti, è tra gli obiettivi più importanti prefissati dal Governo nel Piano Cashless. Un'iniziativa messa in atto per combattere l'evasione fiscale, influenzata ulteriormente dall’importanza della crescita della digitalizzazione durante l’emergenza Covid-19. Sono due i provvedimenti più importanti sul banco di prova: il cashback e il super cashback. Si tratta in entrambi i casi di rimborsi e premi per favorire l'utilizzo dei pagamenti digitali, cercando di limitare l'uso del contante per le piccole spese.

Nel primo caso, il cashback, il cittadino riceverà un rimborso del 10% sulle spese effettuate in un preciso arco temporale; mentre per quanto riguarda il super cashback, si tratta di un premio di 3.000 euro ai primi 100mila cittadini che faranno il più alto numero di transazioni in un certo periodo. Parliamo di rimborsi economici dal valore differente, inseriti in un meccanismo di premialità che possa invogliare il cittadino ad utilizzare strumenti di pagamento digitale anche per spese minime.


Che cos’è il Cashback

Il cashback prevede un rimborso del 10% sulle spese effettuate con bancomat, bonifici bancari, carte di credito o debito. Ma non solo, perché il rimborso sarà garantito anche per i pagamenti digitali fatti con le app del proprio smartphone: Satispay, Apple Pay o Samsung Pay, Paypal. L’idea è di rimborsare, con ristorno finanziario, il 10% della spesa effettuata. Il massimale di spesa è di 3.000 euro, che viene suddiviso in due rate da 1.500 euro a semestre. Inoltre il cashback è valido solamente se si effettuano un numero minimo di 50 pagamenti digitali a semestre.

Riassumendo, se si arrivasse a spendere 3.000 euro in 12 mesi, si potrebbe ricevere un bonus annuale di 300 euro (150 euro a semestre). E dunque il 10% della soglia minima consentita di 3.000. L’esecuzione di 50 transazioni minime a semestre esplicita la volontà del Governo di favorire l’uso dei pagamenti digitali anche per i piccoli acquisti, come ad esempio un semplice caffè al bar.

A disposizione dell’iniziativa per il 2021 e il 2022 è stato stanziato un tetto di 3 miliardi di euro, che potrebbe aumentare alzando l’ammontare del cashback, qualora non ci fosse un’adeguata risposta delle persone. Al momento, però, l’ipotesi avanzata dal Governo è la partecipazione al cashback, nei primi 6 mesi, di 10 milioni di cittadini, a partire dall’avvio del Piano Cashless (1° dicembre 2020) fino alla fine del mese di maggio 2021.


Come funziona

Premesso che il Cashback (anche detto bonus bancomat da 300 euro) è un rimborso economico, può accedervi solo chi, nell’arco di un anno, effettua una spesa minima di 3.000 euro con almeno 50 pagamenti a semestre eseguiti con strumenti digitali.

Quali sono i pagamenti digitali?

Per pagamenti digitali s'intendono, tra l'altro, i pagamenti effettuati con:

  • app del proprio smartphone (Satispay, Apple Pay o Samsung Pay);
  • bancomat;
  • carte di credito;
  • carte di debito;
  • carte prepagate.


Come avviene il rimborso

Si può ricevere il rimborso del bonus bancomat direttamente sul proprio conto corrente. Occorre, però, scaricare l’app IO della Pubblica Amministrazione, ovvero la stessa app già utilizzata per l’indennizzo del bonus vacanze. La decisione è stata esplicitata nel Decreto Agosto, in cui viene affidata alla Consap e alla società PagoPa (dedicata ai pagamenti verso le pubbliche amministrazioni) l’erogazione dei rimborsi ed eventualmente i contenziosi che dovessero esserci.


Installa sullo smartphone l'ultima versione dell'app IO, scaricabile dagli store Apple e Android:

App Store Play Store


Come richiederlo

Per richiedere l’indennizzo, il cittadino dovrà accedere, grazie al proprio SPID, alla piattaforma e registrarsi al programma. A quel punto inserirà il codice fiscale, le app o le carte che utilizzerà per aderire all’iniziativa e, infine, l’Iban su cui ricevere il rimborso. Come già indicato, il rimborso avverrà a giugno e a dicembre, ovvero ogni 6 mesi.

Una volta aver eseguito tale procedura, la piattaforma genererà un codice QR, che dovrà essere rivolto agli esercenti per aggiungere la spesa che si esegue.

Come ottenere lo SPID

Per entrare in possesso dello SPID è necessario essere maggiorenni e disporre di:

  • indirizzo e-mail;
  • numero di cellulare;
  • documento di identità valido (carta d'identità, passaporto, patente);
  • tessera sanitaria con codice fiscale.
Richiedi qui le tue credenziali SPID


Chi aderisce

Secondo una strategia che il Ministero dell’Economia sta mettendo a punto, i più importanti operatori di pagamenti digitali, come Mastercard, Visa, PagoPa, Sia, Nexi, American Express, Paypal e Satispay, si rapporteranno direttamente con l’Agenzia delle Entrate per evitare eventuali problemi legati alla privacy.


Gli acquisti online rientrano nel Cashback?

Una delle domande più frequenti è la possibilità di accedere al cashback di Stato anche con acquisti online. Un’aspettativa che resta delusa dal momento che l’iniziativa ha l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale e poiché gli acquisti in e-commerce (inclusi quindi quelli su Amazon e Ebay) vengono inevitabilmente tracciati, non avrebbe senso inserire le spese online nel progetto. Restano, dunque, validi solo gli acquisti fatti nei negozi fisici con moneta elettronica, a prescindere dalle categorie merceologiche.


Che cos’è il Super Cashback, il premio da 3.000 euro

Il Super Cashback, anche detto Super Premio Cashback, è un premio del valore di 3.000 euro ciascuno spettante ai primi 100 mila cittadini che avranno eseguito il più alto numero di transazioni con strumenti di pagamento digitali (sia carte, bonifici e bancomat che specifiche app dello smartphone). Le transazioni di cui sopra dovranno essere eseguite nell’arco di 6 mesi, a partire dal 1° dicembre 2020 fino a fine maggio 2020. In questo caso, come del resto anche nel Cashback, non conterà il valore della spesa fatta, bensì quante transazioni digitali saranno compiute. Ecco perché 3 caffè al bar avranno lo stesso “valore” di 3 computer o 3 borse di lusso, e consentiranno ai cittadini di rientrare tra i 100 mila a cui potrebbe spettare il premio.


Come partecipare

Per aderire all’iniziativa le condizioni sono le stesse del Cashback: garantire un numero minimo di 50 transazioni a semestre per accedere alla graduatoria del Super Premio Cashback. La piattaforma informatica PagoPa gestirà i premi, mentre alla Consap sarà affidata la gestione di ipotetici contenziosi e l’erogazione dei rimborsi. A fare da tramite tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione sarà l’app IO, già menzionata per il cashback nelle stesse modalità di utilizzo.
 

Da quando è attivo e a chi spetta

Tutti i cittadini potranno partecipare purché rispettino la condizione del numero di transazioni da eseguire nel tempo prestabilito, 6 mesi. Per quanto riguarda la data di attivazione, nonostante non sia ancora ufficiale, si parla di un periodo che va dal 1° dicembre 2020 fino al termine del mese di maggio 2021.


Come ricevere il premio

Non sono ancora state definite con esattezza le procedure per ricevere il premio di 3.000 euro, ma tra le ipotesi avanzate resta salda quella dell’accredito diretto sul conto corrente.
 

Il Decreto sul Piano Cashless

Il Piano Cashless è stato introdotto dal Decreto Agosto, fissando come data di partenza il 1° dicembre. Ma cosa s’intende esattamente? Il progetto è ambizioso ed è orientato a disincentivare l’uso del contante e, più in generale, a favorire i sistemi di pagamento digitale in Italia, coinvolgendo i diversi settori d’imprenditoria. Il Progetto Italia Cashless, già previsto nella Legge di Bilancio 2020, ha subito una battuta d’arresto a causa dell’emergenza Coronavirus. Nell’ultimo periodo, però, è stata avvertita la necessità di riprendere in mano i lavori sospesi, soprattutto alla luce dell’eredità lasciata dall'esigenza di una digitalizzazione. Tra le principali attività coinvolte nel Piano ricordiamo gli esercizi di ristorazione, bar e locali ma anche negozi di abbigliamento ed elettronica. Il Presidente del Consiglio si è espresso chiaramente a riguardo:

Abbiamo avuto un incontro con tutti gli stakeholders, gestori delle carte, dei sistemi di pagamento, esponenti delle banche e abbiamo fatto un confronto operativo molto positivo. Tutti si rendono conto dell’importanza del piano e ciò significherà incentivare l’utilizzo dei pagamenti digitali, rendere il sistema più spedito, più trasparente e tracciabile e in prospettiva significa porre le basi per recuperare l’economia sommersa.

Un piano che, insieme ad una serie di iniziative come anche la lotteria degli scontrini, si pone l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale che, ogni anno, sottrae alle casse pubbliche all’incirca più di 100 miliardi di euro.

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