Coronavirus, vertice al Mibact - Asset Display Page

Coronavirus, vertice al Mibact

Il ministro Dario Franceschini tenta di rassicurare gli operatori assieme ai rappresentati di molte istituzioni. Bocca: "chiediamo un risarcimento per gli alberghi che hanno subito danni. Il confronto è importante ma ora ci servono le soluzioni".

DateFormat

7 febbraio 2020

Lo stop dei voli e la sospensione dei visti proprio nell'anno del turismo e della cultura Italia-Cina, gli hotel costretti a raffiche di rimborsi per cancellazioni dovute a cause di forza maggiore, più del 50% dei danni concentrati solo su tre città (Roma, Venezia e Firenze). Insomma una crisi quella legata agli effetti del coronavirus che, dopo il colpo recente del mega fallimento Thomas Cook, rischia di mettere in ginocchio il turismo italiano. Per questo a rassicurare gli operatori del turismo - convocati dal sottosegretario Lorenza Bonaccorsi al Mibact per fare il punto sui danni del coronavirus - è arrivato il ministro Dario Franceschini assieme ai rappresentati di molte istituzioni tra cui esperti dell'unità di crisi della Farnesina, dell'unità Visti e della Protezione Civile. "Un utile e positivo confronto- spiega - in cui sono emerse criticità soprattutto per la contrazione dei flussi turistici internazionali registrata in queste settimane non solo dalla Cina ma anche da altri Paesi. Il governo è intervenuto con efficacia e tempestività a salvaguardia della sicurezza nazionale ora vogliamo affrontare le problematiche che sta vivendo un settore strategico per l'economia nazionale quale è il turismo". "Le cancellazioni che sono arrivate in questi giorni - dice il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca - sono "per cause di forza maggiore" e quindi, oltre al danno delle mancate prenotazioni e delle cancellazioni, c'è un danno di cassa in quanto gli hotel stanno bonificando e restituendo agli operatori cinesi i soldi che avevano incassato come caparre e anticipi. Noi albergatori abbiamo subito un danno dovuto al coronavirus ma soprattutto al fatto che i cinesi in Italia non ci possono venire. Chiediamo quindi un risarcimento per gli alberghi che hanno subito danni, nelle forme e nei modi in cui il Governo riterrà più opportuno. Il confronto di oggi con il ministro è importante ma ora ci servono le soluzioni".  "Bisogna sottolineare che i danni previsti per il turismo nei prossimi mesi che Confturismo stima essere oltre i 200 milioni sono tutti molto concentrati. Un quarto infatti sono solo nella capitale e il 50% sono tra Roma, Firenze e Venezia", aggiunge Alberto Corti, responsabile turismo di Confcommercio. La presidente di Fiavet, Ivana Jelinic, aggiunge che "sarebbe auspicabile una nota da parte del Miur in cui si chiarisca che in Italia, e anche in altre destinazioni europee i viaggi di istruzione possono esser eseguiti in sicurezza, e quindi chi ha prenotato pacchetti turistici può tranquillamente confermarli, se non sono in Cina naturalmente".

Banner grande colonna destra interna

ScriptAnalytics

Cerca