Le determinanti del voto referendario del 4 dicembre 2016

Questo lavoro offre nuove evidenze sulle determinanti socio-economico-demografiche dell'esito referendario del 4 dicembre 2016 attraverso l'analisi del voto nei comuni italiani. I risultati indicano una forte ideologizzazione del voto, nel senso che l'orientamento politico espresso nelle elezioni del 2014 ne influenza significativamente l'orientamento. Inoltre, non è tanto il voto giovanile che ha determinato il rigetto della riforma quanto il disagio sociale, sintetizzato attraverso il tasso di disoccupazione e la quota di pendolari nei comuni. Questo intreccio comporta anche una ridotta capacità esplicativa delle variabili territoriali. Nel complesso, il voto è stato determinato soprattutto dall'appartenenza politica, poi dall'auto-valutazione della propria condizione socio-economica e, solo residualmente, dall'opinione personale sui contenuti della riforma.
 
Se la democrazia è un risultato cui contribuisce il "mestiere di elettore", allora la riproposizione dell'educazione civica, in forma aggiornata nella direzione di arricchirla delle implicazioni economiche delle buone istituzioni, può costituire un incentivo a esprimere effettivamente le preferenze sulle regole di base.
13 novembre 2018