Bonus Mobilità 2020: a chi spetta e come richiederlo - Asset Display Page

Bonus Mobilità 2020: a chi spetta e come richiederlo

Come ottenere lo sconto o il rimborso previsto dal bonus mobilità 2020, anche detto bonus bici? A chi spetta l'incentivo e cosa bisogna sapere per accedere al bonus stabilito dal Decreto Rilancio?

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6 luglio 2020

Bonus mobilità 2020: tutte le informazioni aggiornate

Si chiama bonus mobilità 2020, anche ribattezzato “bonus bici”, uno degli incentivi previsti dal Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020) tra i più discussi e dibattuti soprattutto nel mondo delle due ruote.

Il Decreto ha previsto per il bonus bici uno stanziamento sicuro di 120 milioni, ai quali probabilmente si aggiungeranno altri 80 milioni per incentivare la mobilità sostenibile attraverso la scelta di determinati mezzi di trasporto anche elettrici.


Che cos’è il bonus mobilità

Il bonus mobilità 2020, comunemente chiamato bonus bici, è un incentivo economico del valore del 60% della spesa sostenuta fino ad un importo massimo di 500 euro per l’acquisto di veicoli per la micromobilità elettrica (segway, hoverboard, monopattini) e biciclette (anche a pedalata assistita). Ma non solo, perché il bonus include anche la scelta e l’utilizzo di sharing mobility, ovvero i servizi di mobilità condivisa ad uso individuale, esclusi quelli mediante autovetture.

Per sharing mobility si intendono tutti gli spostamenti che prevedono l’uso di veicoli e mezzi di trasporto “condivisi”, messi a disposizione da operatori privati e pubblici (ad esempio bike sharing, scooter sharing e car sharing).

L’articolo 229 del decreto rettifica le disposizioni del “Programma sperimentale buono mobilità”, istituito dal decreto Clima, e ha l’obiettivo di ridurre i volumi di traffico, la congestione veicolare e di contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti (acustiche e climalteranti) incentivando i trasporti “green”. Il bonus, inoltre, mira alla diminuzione dell’affollamento dei mezzi pubblici, una misura necessaria a seguito dell’emergenza Covid-19.


Cosa si può acquistare con il bonus mobilità

Come già indicato, il bonus ha un valore pari al 60% della spesa sostenuta (inclusi gli acquisti online), e non supera i 500 euro. Può essere impiegato per l’acquisto di:

  • biciclette nuove o usate, sia tradizionali che a pedalata assistita;
  • handbike nuove o usate;
  • veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, di cui all’articolo 33- bis del D.L. 162/2019, convertito con modificazioni dalla legge 8/2020 (es. monopattini, hoverboard, segway);
  • servizi di mobilità condivisa a uso individuale, ovvero quella modalità di spostamento che prevede l’uso di mezzi e veicoli “condivisi”, messi a disposizione da operatori pubblici e privati.
Per bicicletta con pedalata assistita si intende una bicicletta munita di motore elettrico che agevola la pedalata. Nel Codice della strada sono stabiliti i requisiti per questa tipologia di biciclette: potenza massima del motore pari a 0,25 kW, assistenza del motore elettrico fino alla velocità di 25 km/h, interruzione dell’assistenza se si smette di pedalare. Il bonus bici è valido solamente per l’acquisto di biciclette che rispettano tali requisiti.


Cosa non è incluso nel bonus mobilità

Gli accessori relativi ai mezzi di trasporto sopra citati, quali bici, monopattini, ecc. non sono inclusi nel bonus mobilità. Ruote, casco, strumenti accessori, di ricambio e/o componentistica (telai, ruote, motori elettrici, caschi, batterie, catene, lucchetti, ecc.) non prevedono il rimborso della spesa né lo sconto sull’acquisto.
 

Bonus mobilità 2020: chi può richiederlo

A chi spetta il bonus bici, ma soprattutto, quali sono i requisiti per ottenerlo? Il bonus può essere richiesto, per il 2020, dai cittadini maggiorenni che sono residenti (non domiciliati) nei capoluoghi di Regione, nei capoluoghi di Provincia o nei Comuni con una popolazione superiore ai 50.000 abitanti (per il numero di abitanti si fa riferimento alla banca dati Istat relativa al 1 gennaio 2019). Infine, possono richiedere il bonus i residenti nei Comuni delle 14 città metropolitane:

  • Bari;
  • Bologna;
  • Cagliari;
  • Catania;
  • Firenze;
  • Genova;
  • Messina
  • Milano;
  • Napoli
  • Palermo;
  • Reggio Calabria;
  • Roma Capitale;
  • Torino;
  • Venezia.


Da quando è possibile richiedere il bonus? Quanto tempo abbiamo per fare richiesta?

Dal 4 maggio 2020 fino al 31 dicembre 2020 è il periodo utile per richiedere il bonus mobilità. L'incentivo può essere richiesto una sola volta ma è retroattivo. Ciò significa che, qualora nell’arco temporale indicato fossero già state sostenute spese per l’acquisto di biciclette o di veicoli per la mobilità a propulsione prevalentemente elettrica, è possibile recuperarle con un rimborso.

Viene indicato il 4 maggio come primo giorno utile per fare richiesta poiché coincide con l’inizio della Fase 2 dell’emergenza Covid-19.


Come avviene il rimborso

Per avanzare la richiesta di rimborso sono previste due fasi.
Nella prima fase il cittadino verrà rimborsato del 60% della spesa sostenuta. Nella seconda fase, invece, il cittadino paga direttamente al negoziante che aderisce all’iniziativa il 40% della spesa; mentre il 60% rimanente il negoziante lo riceverà come rimborso.

Il rimborso avverrà nei limiti delle risorse disponibili. Il decreto Rilancio ha modificato l’articolo 2, comma 1, del decreto Clima (n. 111 del 2019), che istituisce il fondo denominato "Programma Sperimentale di Buono Mobilità" per finanziare l’acquisto di bici o gli abbonamenti ai mezzi pubblici a seguito della rottamazione di un autoveicolo o motociclo "fino ad esaurimento delle risorse". Il fondo per il 2020 prevede una quota di 70 milioni. A tale somma il Decreto Rilancio aggiunge per il 2020 ulteriori 50 milioni.


Come richiedere il bonus bici

Dopo aver verificato i requisiti per ottenere il buono mobilità 2020, come bisogna procedere? Quali sono le operazioni da eseguire per avviare la richiesta dell’incentivo?

Il bonus bici può essere utilizzato attraverso una specifica applicazione web, ancora in fase di predisposizione, pronta probabilmente entro la fine del mese di luglio 2020. Si potrà accedere alla piattaforma anche dal sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente, entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale attuativo del Programma Buono Mobilità.
 

Di cosa ho bisogno per accedere alla piattaforma

Come avviene già per il bonus vacanze, anche in questo caso per aver accesso alla piattaforma e procedere nella richiesta del bonus bici, è necessario essere in possesso delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).
 

Le Fasi del buono mobilità 2020

Il contributo sarà erogato in due modalità diverse, che seguono due fasi distinte.

Fase 1 - dal 4 maggio 2020 fino al giorno di operatività dell’applicazione web (che sancisce l’avvio della seconda fase).
 

Il bonus segue una logica “retroattiva”, ovvero è previsto sotto forma di rimborso per gli acquisti effettuati nell’arco temporale indicato (4 maggio 2020 – avvio dell’applicazione). Per avere il rimborso è indispensabile conservare il documento giustificativo di spesa (fattura e non scontrino) e allegarlo all'istanza di rimborso da presentare mediante l'applicazione web. La fattura dovrà, dunque, contenere il codice fiscale dell’acquirente e le specifiche dell'oggetto acquistato.

Nella Fase 1 è possibile acquistare il veicolo per la mobilità personale in qualunque negozio, purché venga rilasciata la fattura.

Acquistare un servizio di mobilità condivisa nella Fase 1


È previsto anche l’acquisto dei servizi di mobilità condivisa presso qualsiasi rivenditore in Italia, anche se localizzato nel Comune di domicilio, o comunque diverso dal Comune di residenza del beneficiario. In ogni caso, il rivenditore dovrà emettere apposita fattura.

Fase 2 – inizia con l’operatività dell’applicazione web

Quando sarà operativa l’applicazione web, si potrà usufruire dello sconto diretto da parte del fornitore del bene/servizio richiesto, sulla base di un buono spesa digitale che i beneficiari potranno generare grazie alla piattaforma online. L’interessato dovrà procedere indicando sull’applicazione web il servizio o il mezzo da acquistare. A quel punto la piattaforma potrà generare il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati al ritiro del bene o all’utilizzo del servizio scelto. Il cittadino beneficerà di uno sconto immediato del 60% (nella forma di un buono digitale) da utilizzare entro 30 giorni dalla richiesta.

Nella Fase 2 è possibile consultare l’elenco dei negozianti aderenti all’iniziativa. Elenco che sarà pubblicato sulla relativa piattaforma web.

Il contributo ha una validità limitata: se non viene speso entro 30 giorni si considera annullato.


Acquistare un servizio di mobilità condivisa nella Fase 2

Il bonus consente di acquistare i servizi di mobilità condivisa presso i soggetti accreditati e inseriti nell’elenco dei fornitori consultabile dai beneficiari attraverso l’applicazione web. In questo caso, i fornitori dovranno accettare i buoni di spesa che saranno utilizzabili, esclusivamente, per i servizi di mobilità condivisa consentiti.
 

È possibile utilizzare il bonus mobilità per gli acquisti online?

L’incentivo ha validità anche per gli acquisti online e segue modalità differenti in base alle due fasi previste. Nella prima fase bisogna avere lo scontrino “parlante” o la fattura che attesti la spesa; nella seconda fase, invece, sarà possibile procedere all’acquisto online soltanto presso i rivenditori accreditati sulla piattaforma ministeriale.
 

Il bonus mobilità 2020 vale per acquisti su siti stranieri?

È possibile acquistare la bicicletta o il veicolo per la mobilità personale anche su siti web stranieri, purché venga rilasciata una fattura, anche in lingua inglese, che abbia però tutte le voci di una fattura italiana.
 

Programma Buono Mobilità 2020-2021
 

Buono Mobilità 2020 senza rottamazione

Il programma buono mobilità (art. 2 comma 2 del DL Clima con le modifiche apportate dal DL Rilancio) prevede per l’anno 2020 l'erogazione di buoni mobilità per acquisti effettuati dal 4 maggio 2020 al 31 dicembre 2020, senza provvedere ad alcuna rottamazione di veicoli vetusti. Le attuali disposizioni resteranno, dunque, in vigore fino al 31 dicembre del 2020, e nel 2021 saranno valide le norme previste dal decreto Clima.


Buono Mobilità 2021 previa rottamazione

A partire dal 1 gennaio 2021 il programma bonus bici prevede l'erogazione del buono mobilità solo se viene rottamato un autoveicolo o un motociclo inquinante (autovetture omologate fino alla classe Euro 3 o motocicli omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi). I buoni mobilità potranno essere spesi entro il 31 dicembre 2024.
 

Buono Rottamazione: tutte le informazioni

In quale data deve avvenire o deve essere avvenuta la rottamazione dei veicoli per poter richiedere il bonus rottamazione? Il bonus riguarda le rottamazioni già effettuate dal 15 ottobre 2019 entro il 18 maggio 2020 e quelle che si effettueranno a partire dal 1 gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2021.

Il bonus potrà essere richiesto a partire dal 1 gennaio 2021 attraverso un'applicazione web. I veicoli la cui rottamazione dà diritto al bonus sono le autovetture fino alla classe Euro3 o motocicli fino alla classe Euro2 ed Euro3 a due tempi.

Saranno previsti incentivi pari a 500 euro per ogni motociclo rottamato e a 1.500 euro per ogni autoveicolo rottamato.
 

Nel 2021 sarà possibile richiedere nuovamente il bonus bici?

Nel 2021 dovrà essere emanato un provvedimento attuativo del programma per la mobilità aggiornato. Al momento, il bonus mobilità 2021 (con la rottamazione prevista DL Decreto Clima) potrà essere utilizzato anche se nel 2020 è già stato adoperato il bonus mobilità 2020 (senza rottamazione).

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