Automotive, gli incentivi per lo sviluppo della filiera

Automotive, gli incentivi per lo sviluppo della filiera

Domande aperte fino al 27 ottobre prossimo per i progetti già presentati nella prima fase. Per i nuovi, invece, dal 29 novembre. Per la misura sono stati stanziati 750 milioni di euro.

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28 novembre 2022

Il 10 ottobre scorso, il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato i decreti che attivano gli interventi a favore della riconversione e lo sviluppo della filiera automotive in Italia, come previsto dal Dpcm del 4 agosto 2022. Per la misura sono stati stanziati 750 milioni di euro, di cui 525 per i "Contratti di sviluppo" e 225 per gli "Accordi per l'innovazione". Le risorse fanno parte del "Fondo automotive", per il quale il governo aveva messo a disposizione 8,7 miliari di euro fino al 2023.

Gli sportelli sono aperti, per i progetti già presentati, dal 13 al 27 ottobre 2022, mentre per la presentazione delle nuove domande di Contratto di sviluppo per il settore automotive si partirà dalle ore 12 del 29 novembre esclusivamente sulla piattaforma dedicata.

"Con questi interventi - ha dichiarato il ministro Giancarlo Giorgetti - si raggiunge un importante risultato che va nella direzione auspicata di dotare il nostro Paese di una valida strategia di politica industriale a sostegno della trasformazione tecnologica ed ecologica della catena produttiva dell'automotive, che si affianchi agli incentivi destinati all'acquisto di veicoli non inquinanti".

Per la prima volta sarà applicata, sui progetti relativi agli Accordi per l'innovazione, una modalità di ammissione in istruttoria, non basata sull'ordine cronologico, ma attraverso una serie di parametri oggettivi, come ad esempio la solidità economico-finanziaria del soggetto richiedente e la quota di spese del progetto in sviluppo. 

Contratti di sviluppo

Introdotto nell'ordinamento dell'articolo 43 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 e operativo dal 2011, il Contratto di sviluppo è il principale strumento agevolativo per il sostegno di programmi di investimento produttivi strategici e innovativi di grandi dimensioni.

Nel corso degli anni la normativa che en regola il funzionamento ha subito numerose modifiche, per garantire una maggiore celerità delle procedure di accesso. Attualmente consente di finanziare le seguenti voci: 

  • programmi di sviluppo industriali;
  • programmi di sviluppo per la tutela dell'ambiente;
  • Programmi di sviluppo di attività turistiche (compresi programmi per lo sviluppo delle attività commerciali, per un importo non superiore al 20% degli investimenti).

Nell'ambito di questi programmi, lo strumento può finanziare anche: programmi di ricerca, sviluppo, innovazione e opere infrastrutturali (nei limiti previsti dalla normativa di attuazione). 

Il decreto del 10 ottobre 2022 ha stabilito i termini di apertura degli sportelli per presentare le domande di agevolazioni per Contratti di sviluppo a sostegno della transizione verde, della ricerca e dello sviluppo nel settore automotive.

Le risorse stanziate ammontano a 525 milioni di euro e fanno parte del fondo istituito dal DL 17/2022, destinate per le domande di Contratto di sviluppo già presentate, rimaste in sospeso per carenza di risorse finanziare e che riguardano determinati sistemi e produzioni. Sono ancora disponibili 323,6 milioni di euro.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 29 novembre 2022. Alla chiusura dello sportello le eventuali risorse residue verranno destinate a nuove domande di Contratto con oggetto gli stessi sistemi e produzioni.

Accordi per l'innovazione

Il Dpcm del 4 agosto 2022, pubblicato nella GURI n. 232 del 4 ottobre 2022, n. 232, ha destinato 225 milioni di euro agli Accordi per l’innovazione per progetti rilevanti di ricerca e sviluppo nella filiera del settore automotive (DL 31 dicembre 2021).

Il decreto direttoriale del 10 ottobre ha definito i termini e le modalità di presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni e delle domande sugli Accordi per l'innovazione nella filiera del settore automotive.

I fondi stanziati prevedono il sostegno di:

  1. progetti di ricerca e sviluppo già presentate sul primo sportello agevolativo e non ammesse alla fase istruttoria per carenza di risorse;
  2. nuovi progetti di ricerca e sviluppo, coerenti con l'articolo 3 del decreto.

Modalità e termini per la presentazione delle istanze

Per i soggetti che hanno già proposto un progetto di ricerca e sviluppo sul primo sportello disciplinato dal decreto ministeriale del 31 dicembre 2021, e rimasto in sospeso per carenza di risorse finanziarie, potrà presentare, in via telematica, l'apposita istanza per l'accesso alle risorse all'indirizzo PEC dgiai.div6@pec.mise.gov.it, entro e non oltre il 27 ottobre 2022.

Per i nuovi progetti le domande si potranno presentare, sempre per via telematica, dal 29 novembre 2022 dalle ore 10 alle 18 di tutti i giorni lavorativi. la procedura e i modelli sono disponibili sul sito del Soggetto gestore (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it). La procedura per compilare la domanda e l'ulteriore documentazione allegata sarà disponibile sempre sul sito del Soggetto gestore a partire dal 22 novembre 2022

Per avere altre informazioni sulla presentazione dei progetti è attivo il seguente indirizzo email info_domandefcs@mcc.it 

Se avete domande sull'attuazione e rendicontazione dei progetti di ricerca e sviluppo, utilizzare l’indirizzo info_fcs@mcc.it

Per i quesiti di natura normativa e riguardanti la procedura di definizione degli Accordi per l’innovazione è attivo l'indirizzo di posta elettronica accordi.innovazione@mise.gov.it

Normativa

News e aggiornamenti

Un'altra agevolazione introdotta dal Ministero dello Sviluppo economico per il settore è il cosiddetto Ecobonus, il contributo per l’acquisto di nuovi veicoli, auto e moto, non inquinanti. Dal 19 ottobre 2022 sarà possibile prenotare gli incentivi sulla piattaforma dedicata del Mise, che ha da poco stanziato ulteriori 20 milioni di euro.

Sempre finanziato dalle risorse del Fondo automotive, ricordiamo gli incentivi per l'auto messi a disposizione dal governo per gli anni 2022, 2023, 2024. Le risorse sono distribuite fra vetture elettriche pure, ibride plug-in ed endotermiche a basse emissioni, diesel e benzina, nella fascia 61-135 g/km, cruciale per il rilancio del mercato e per il rinnovo del parco circolante.

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