Scattato l'obbligo di assicurazione anche per i veicoli fermi o in aree private

Scattato l'obbligo di assicurazione anche per i veicoli fermi o in aree private

Da dicembre scorso tutti i veicoli a motore, tranne alcune eccezioni, dovranno essere assicurati per la responsabilità civile, anche quelli che non circolano o che sono parcheggiati in aree chiuse private.

C'è aria di novità in tema di RCA auto: è infatti arrivato, da dicembre scorso, l'obbligo assicurativo per quasi tutti i veicoli a motore in funzione. È quanto si legge nel nuovo decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 290 il 13 dicembre 2023, che ha modificato il Codice delle assicurazioni private (CAP), eliminando la possibilità di non assicurare i mezzi che non sono in marcia, che sono in sosta o che percorrono aree non accessibili al pubblico. Il decreto ha il compito di adeguare la normativa nazionale alla direttiva europea 2021/2118.

Nel testo si legge: "L'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile si applica ai veicoli a motore indipendentemente dalle caratteristiche del veicolo, dal terreno su cui è utilizzato e dal fatto che sia fermo o in movimento. L'obbligo si estende anche ai veicoli utilizzati soltanto in zone il cui accesso è soggetto a restrizioni".

Un emendamento presente nel Dl Milleproroghe ha invece prorogato l'obbligo fino al prossimo 30 giugno, andando così incontro alle richieste mosse da Confcommercio Mobilità con Federmotorizzazione (concessionari e rivenditori autoveicoli), Assocamp (commercianti veicoli ricreazionali, camper e caravan) e Federacma (commercianti macchine agricole, da giardino, movimento terra, costruzioni, sollevamento).

RCA obbligatoria

La novità più importante del nuovo decreto riguarda l'introduzione dell'obbligo assicurativo non più legato solo alla "circolazione" del veicolo, ma alla sua "funzione", eliminando quindi la distinzione tra aree pubbliche e private. Con la vecchia normativa dovevano avere una RCA i soli veicoli in circolazione su strade di uso pubblico o nelle aree ad esse equiparate.

Il nuovo obbligo prescinde anche dalle caratteristiche del veicolo, dal terreno su cui è utilizzato e dal fatto che sia fermo o in movimento. In sostanza, tutti i veicoli utilizzati conformemente alla funzione di mezzi di trasporto, che si trovano anche in aree diverse dalle strade pubbliche devono avere un’ assicurazione RCA, perché considerati in grado di causare danni a terzi, indipendentemente dal fatto che siano fermi o in movimento.

L’articolo 2 del decreto ha modificato l'articolo 1, comma 1, lettera rrr) del Codice delle assicurazioni private, dando vita ad una nuova definizione del termine "veicolo". Nello specifico ai fini assicurativi l'obbligo RCA interessa:

  • qualsiasi veicolo a motore alimentato esclusivamente da una forza meccanica che circola sulla superficie terrestre, ma non su rotaia, con una velocità di progetto massima superiore a 25 km/h, oppure con un peso netto massimo superiore a 25 kg e una velocità di progetto massima superiore a 14 km/h;
  • qualsiasi rimorchio destinato a essere utilizzato con un veicolo di cui sopra, indipendentemente dal fatto che sia agganciato o meno;
  • i veicoli elettrici leggeri (come monopattini, segway, ecc...) che verranno individuati più avanti da uno specifico decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in collaborazione con il Ministro dell'Interno, da adottarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 184.

Un’ulteriore precisazione riguarda invece la portata dell’obbligo assicurativo: il nuovo comma 1 ter dell’art. 122 del CAP ha puntualizzato che l’obbligo assicurativo interessa anche i veicoli utilizzati esclusivamente nelle zone il cui accesso è soggetto a restrizioni, restando valida, a questo proposito, la stipula, da parte di soggetti pubblici o privati, di polizze che coprono il rischio di una pluralità di veicoli, secondo la prassi contrattuale in uso, quando utilizzati per le attività proprie di tali soggetti, sempre che i veicoli siano analiticamente individuati nelle polizze.

Chi è escluso dall'obbligo

Ci sono alcuni veicoli che ad oggi sono esclusi dall'obbligo assicurativo. Nello specifico non devono avere una polizza per la responsabilità civile i veicoli:

  • formalmente ritirati dalla circolazione;
  • le sedie a rotelle destinate esclusivamente ad essere utilizzate da persone con disabilità fisiche;
  • le biciclette a pedalata assistita (dal momento che non sono alimentate esclusivamente da forza meccanica);
  • per i quali è temporaneamente o permanentemente vietato l'uso a seguito di un provvedimento adottato dall'autorità competente;
  • non idonei all'uso come mezzi di trasporto, anche solo potenziale;
  • il cui utilizzo è stato volontariamente interrotto in seguito a una comunicazione inviata all'impresa di assicurazione ai sensi del DPR 445/2000.

Rimane la possibilità di sospendere volontariamente la polizza assicurativa per mancato utilizzo anche attraverso più proroghe consecutive da comunicare all’impresa assicuratrice entro 10 giorni prima della scadenza della sospensione, con durata massima fino a 10 mesi.

Invece, per motoveicoli, ciclomotori, autoveicoli e macchine agricole d'epoca e di interesse storico e collezionistico iscritti negli appositi registri il termine di comunicazione è ridotto a 5 giorni e non può avere una durata superiore a 11 mesi.

Costi e multe

Passiamo a cosa succede a chi non rispetta l'obbligo: come abbiamo detto un'opzione prevista dalla legge per il contraente della polizza è la sospensione temporanea della copertura in alcune situazioni, da comunicare preventivamente all'assicuratore, che può essere prorogata più volte, inviando una nuova comunicazione dieci giorni prima della scadenza precedente. Ha una durata massima di dieci mesi (11 per i veicoli storici) nell'anno i validità della polizza.

Per quanto riguarda invece le sanzioni, rimane ancora in vigore la multa prevista dall'articolo 193 del Codice della strada per chi circola senza assicurazione e quindi 866 euro di multa, che possono scendere a 606,20 per chi paga entro cinque giorni, più la decurtazione di cinque punti dalla patente, il sequestro del veicolo e il ritiro della carta di circolazione.

La sanzione si applicherà anche ai mezzi utilizzati in aree soggette a limitazioni di accesso, mentre per coloro alla guida di veicoli non idonei all'uso come mezzi di trasporto o con assicurazione sospesa la multa sarà maggiorata del 50% e sarà pari a 1.299 euro (909,30 euro con lo sconto).

Il parere di Confcommercio

L'estensione dell'obbligo assicurativo RCA anche per i veicoli non circolanti, di ogni genere, parcheggiati in aree private era stata accolta con grande preoccupazione dagli operatori del settore. In particolare Confcommercio Mobilità insieme a Federmotorizzazione (Federazione dei concessionari e rivenditori autoveicoli), Assocamp (veicoli ricreazionali, camper e caravan) e Federacma (commercianti macchine agricole, da giardino, movimento terra, costruzioni, sollevamento) hanno lanciato un appello al governo chiedendo di prorogare l'entrata in vigore del decreto al 31 dicembre 2024.

I relatori del Dl Milleproroghe hanno quindi presentato un emendamento per posticipare l'obbligo almeno fino al prossimo 30 giugno, andando così incontro alle richieste del comparto."Ringraziamo i relatori – ha detto Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio Mobilità – che, per conto del Governo, hanno compreso l’importanza della nostra richiesta perché vengono coinvolti almeno 3 milioni di veicoli all’anno e non vi sono ancora compagnie che abbiano ideato un sistema ad hoc di copertura assicurativa. Se il decreto verrà convertito in legge, avremo ottenuto un risultato rilevante alla luce della circolare del Ministero dell’Interno, pubblicata l’8 febbraio, che fornisce le prime indicazioni operative agli organi di controllo e approvazione di eventuali sanzioni”.

A tal proposito, nel corso della riunione promossa dal Garante per la sorveglianza dei prezzi ("Mister prezzi") sull’andamento delle tariffe Rc auto, svoltasi il 14 febbraio scorso a Roma nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in presenza dello stesso ministro Adolfo Urso è arrivato anche il commento di Vincenzo Cirasola, presidente di Anapa, l’Associazione agenti professionisti di assicurazione aderente a Confcommercio: "La recente impennata dei prezzi della Rc auto, che interrompe una lunga fase di discesa, preoccupa gli agenti di assicurazione italiani che ben conoscono come il costo dell’assicurazione obbligatoria incida sui bilanci delle famiglie".

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