Mercato Libero dell'Energia: cos'è e da quando è obbligatorio

Mercato Libero dell'Energia: cos'è e da quando è obbligatorio

Informazioni e news sul mercato libero dell'energia: che cos'è, come funziona, chi riguarda, le differenze con il mercato tutelato, le scadenze e le proroghe al 2024.

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1 giugno 2022

È chiamato mercato libero dell'energia quel processo per cui gli utenti domestici, così come le imprese e le microimprese hanno la possibilità di scegliere liberamente i propri fornitori di luce e gas. A differenza del regime a tutele graduali, infatti, dove i prezzi delle utenze sono fissati da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), il mercato libero consente di accordarsi direttamente con il venditore sulle condizioni economiche e contrattuali della fornitura di elettricità e gas.

Nel seguente approfondimento capiremo meglio di che cosa si tratta, come funziona il mercato libero dell'energia, chi riguarda, che differenza c'è tra le imprese e gli utenti domestici, le scadenze obbligatorie ma anche il punto di vista di Confcommercio e dei fornitori di energia.

Indice


Che cos’è il mercato libero dell'energia

Il mercato libero dell'energia è il risultato di un processo normativo iniziato alla fine degli anni '90 con il decreto-legge n. 79 del 16 marzo 1999 (Decreto Bersani). Si tratta di un processo di liberalizzazione dei mercati che, nel caso specifico, ha portato alla possibilità per il consumatore e le imprese di scegliere liberamente il venditore a cui rivolgersi per la fornitura di energia elettrica e gas metano, sulla base di condizioni economiche maggiormente favorevoli.

In sintesi il mercato libero dell’energia elettrica e del gas segna la fine del servizio di maggior tutela per le imprese e significa che tutti gli utenti possono scegliere liberamente da quale venditore e a quali condizioni economiche comprare l’energia elettrica o il gas metano. Fin quando un utente domestico non passa al libero mercato si dice che acquista luce e/o gas in regime di maggior tutela.

Il seguente Trade Talk espone in sintesi che cos'è il mercato libero dell'energia e che cosa cambia per le piccole e medie imprese con il termine del servizio di tutela. Il video spiega, inoltre, cos'è il servizio a tutele graduali e quali sono le differenze tra le piccole e microimprese nella liberalizzazione del mercato dell'energia.


Qual è la differenza tra mercato tutelato e mercato libero dell'energia?

La domanda che inizialmente ci si pone è quale sia la differenza tra servizio di maggior tutela e mercato libero dell'energia, a cui le piccole imprese hanno dovuto obbligatoriamente adeguarsi dal 1° gennaio 2021. 

La differenza risiede principalmente nel prezzo dell’energia, e quindi nella fornitura e nella commercializzazione delle bollette; mentre restano invariati i costi di rete, del contatore e delle imposte. Ad ogni modo è possibile riassumere la differenza tra i due regimi come segue:

  • il mercato tutelato prevede la definizione delle tariffe per l’energia elettrica e il gas da parte dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), uguali su tutto il territorio nazionale e aggiornate ogni tre mesi;
     
  • il mercato libero prevede, invece, che il prezzo sia deciso liberamente dal venditore e rispecchi il più possibile la legge della domanda e offerta, come già avviene per il settore delle telecomunicazioni. Anche nel caso di offerte sul libero mercato, alcune componenti della bolletta rimangono regolate da ARERA.

L’obiettivo della norma è quello di favorire la concorrenza in modo da garantire, nel lungo periodo, un abbassamento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. La ratio adottata è di cercare di ripetere quanto già avvenuto nel settore delle Telecomunicazioni, dove a seguito della liberalizzazione le tariffe sono diminuite sensibilmente.
 

Quali imprese devono passare al mercato libero

L'adeguamento al mercato libero riguarda le due tipologie di imprese indicate di seguito:

  • le imprese con un numero di dipendenti tra 10 e 50 e/o fatturato annuo tra 2 e 10 milioni di euro, titolari di punti di prelievo in "bassa tensione";
  • una parte delle microimprese che hanno meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro, titolari di almeno un punto di prelievo con potenza contrattualmente impegnata superiore a 15 kW.

Informazioni per le imprese

Il decreto legge n. 162/2019 prevede l’utilizzo delle definizioni europee per la distinzione delle piccole e micro imprese e delle conseguenti scadenze per la fine del mercato tutelato:

  • microimpresa: un'impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro;
  • piccola impresa: un'impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.

Le altre parole chiave sono:

  • potenza contrattualmente impegnata: è il livello stabilito dall'ARERA a 15 Kw quale criterio aggiuntivo per la distinzione tra piccole e micro imprese;
  • autocertificazione: è il documento che i fornitori invieranno ai propri clienti con potenza contrattualmente impegnata entro i 15 Kw per richiedere il possesso dei requisiti dimensionali e di fatturato per poter essere considerati micro imprese;
  • servizio a tutele graduali: è il servizio provvisorio per le piccole imprese che nel nuovo anno non avranno ancora scelto un venditore del mercato libero.


Da quando è obbligatorio passare al mercato libero?

A partire dal 1° gennaio 2021, le imprese tra 10 e 50 dipendenti, con fatturato annuo tra 2 e 10 milioni di € oppure con potenza impegnata del punto prelievo maggiore a 15kW, che non hanno ancora stipulato un contratto di fornitura elettrica sul libero mercato saranno servite nel regime di tutele graduali. Si tratta di un servizio per garantire la continuità della fornitura e lasciare il tempo necessario a scegliere l’offerta sul mercato libero più adatta alle proprie esigenze. 

Dal 1° luglio 2021 i clienti che non hanno effettuato una scelta sono stati assegnati ad un venditore attraverso concorsi territoriali. Le condizioni del contratto seguono quelle dell'Offerta PLACET (gestita da ARERA) e il prezzo è definito sulla base di apposite aste.

Scadenze diverse per microimprese e utenze domestiche. La fine della tutela di prezzo è slittata al 1° gennaio 2024. È chiaro che, sia le microimprese che i clienti domestici, possono aderire al libero mercato e dunque scegliere tipologia di contratto e fornitore secondo proprie esigenze, anche prima delle date indicate.
 

Che cos'è il Servizio a Tutele Graduali

Il servizio a tutele graduali è stato inizialmente rivolto alle imprese titolari di punti di prelievo connessi in bassa tensione, che rispondono alle caratteristiche di essere una piccola impresa in accordo alla definizione comunitaria (avere tra 10 e 50 dipendenti e un fatturato annuo tra i 2 ed i 10 milioni di euro); o anche che abbiano almeno un punto di prelievo con potenza contrattualmente impegnata superiore a 15kW, laddove non abbiano sottoscritto un’offerta del mercato libero. In questo caso passano automaticamente e temporaneamente, senza interruzioni della fornitura, al servizio a tutele graduali.

Come funzionano le tutele graduali

Il servizio a tutele graduali prevede due fasi una prima fase transitoria (fino al 30 giugno 2021) e una seconda fase a regime (dal 1° luglio 2021).

Prima fase transitoria dal 1° gennaio 2021

Nel periodo transitorio dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021, l’utenza è stata assegnata temporaneamente al fornitore della maggiore tutela che già serviva il cliente, con condizioni contrattuali coincidenti con quelle delle offerte PLACET già esistenti.

Seconda fase a regime dal 1° luglio 2021

Dal 1° luglio 2021 è partita la seconda fase, nella quale è stata prevista un’assegnazione a regime e il servizio a tutele graduali erogato dagli esercenti selezionati attraverso specifiche procedure concorsuali (le aste), ripetute dopo tre anni, a livello di aree territoriali, con la garanzia di mantenere per i clienti la continuità del servizio e le condizioni contrattuali delle Offerte PLACET

In ogni caso, le piccole imprese hanno ricevuto un’informativa dettagliata, da parte del proprio operatore, al momento dell’attivazione del servizio di tutele graduali a regime. Sono state poi  applicate le condizioni stabilite dall’Autorità riguardo a modalità e tempistiche di fatturazione, contenuto dei documenti di fatturazione, garanzie da richiedere al cliente, tempistiche e modalità di pagamento, modalità di rateizzazione e di applicazione degli interessi di mora in caso di mancato pagamento da parte del cliente finale, ecc.

Una volta che l'impresa è stata assegnata tramite asta ad un operatore, riceverà da quest'ultimo una comunicazione, in cui sono segnalate le seguenti informazioni:

  • i riferimenti dell’esercente (sito web, contatti, ecc.);
  • le condizioni di erogazione del servizio, il motivo e la data di attivazione;
  • diritto e condizioni di recessione dal contratto;
  • modalità di spedizione delle bollette;
  • i riferimenti agli strumenti informativi dell'Autorità.

Quali sono i fornitori del Servizio a Tutele Graduali

Dal 1° luglio 2021, per la durata di tre anni, ogni area territoriale avrà solamente un solo fornitore del Servizio a Tutele Graduali, precedentemente selezionati tramite procedure concorsuali. Lo stesso fornitore, però, può servire più aree geografiche contemporaneamente.
Nella seguente tabella sono riportati gli esiti delle gare effettuate.

Area territoriale Fornitori Servizio a Tutele Graduali
Lazio, Lombardia, Veneto, Liguria, Trentino

A2A Energia

Campania, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna

Hera COMM

Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Puglia, Toscana e Comune di Milano

Iren Mercato

Piemonte, Emilia-Romagna

Axpo Italia


Come viene stabilito il prezzo di luce e gas?

Sono diverse le componenti che influiscono sulla determinazione del prezzo e sono distinte tra:

Sono previsti sconti in bolletta per determinate categorie di utenti e imprese. Per avere ulteriori chiarimenti al riguardo leggi l'approfondimento sul bonus sociale luce e gas.


Come avere maggiori informazioni

È bene sapere che in qualsiasi momento è possibile optare per un contratto appartenente al mercato libero dell’energia elettrica. Per avere maggiori informazioni, in aggiunta agli strumenti predisposti dalle singole associazioni di categoria, ARERA offre alle imprese e ai consumatori ulteriori indicazioni:

  • servizio gratuito dell’Autorità che assiste i consumatori di elettricità, gas e servizi idrici:


     
  • Un portale per trovare l’offerta di mercato più adatta alle proprie esigenze


     
  • un portale per verificare i propri consumi passati e attuali


     

Quadro normativo per la liberalizzazione del mercato energetico

La legge 4 agosto 2017, n. 124, "Legge annuale per il mercato e la concorrenza" ha stabilito, dal primo luglio 2019, la fine della tutela di prezzo fornita dall'Autorità per i settori dell'energia elettrica (per i clienti domestici e le piccole imprese connesse in bassa tensione) e del gas naturale (per i clienti domestici), individuando a tal fine un percorso a beneficio dei clienti finali di piccole dimensioni.

Tale scadenza è stata rinviata al primo luglio 2020 in seguito all'approvazione della Legge di conversione del decreto legge n.91/218 (c.d. Milleproroghe) - Legge 108 del 21 settembre 2018.

Il decreto legge n.162/2019 (il cosiddetto Decreto Milleproroghe), convertito con la Legge 17 luglio 2020, n. 77, ha previsto un ulteriore rinvio della fine della tutela di prezzo al 1° gennaio 2021 per le piccole imprese e al 1° gennaio 2022 (poi slittato al 1° gennaio 2024) per le microimprese e i clienti domestici.


Offerte elettricità e gas: come scegliere quella giusta

Per favorire il passaggio al mercato della concorrenza, l’Arera ha promosso la creazione di un sito pubblico: il Portale Offerte, dove clienti domestici, famiglie e piccole imprese possono confrontare e scegliere in modo immediato, chiaro e gratuito le offerte di elettricità e gas naturale. 

Il Portale mette a disposizione un motore di ricerca di semplice utilizzo e fornisce informazioni su funzionamento ed evoluzioni attese dei mercati dell’energia elettrica e del gas naturale.

Attraverso l’inserimento di alcuni dati relativi alla propria fornitura, tutti contenuti nella bolletta, è possibile comparare le offerte attualmente disponibili.

È bene sottolineare come si tratti di un’iniziativa realizzata e gestita da Acquirente Unico, sulla base delle disposizioni dell’Autorità, in attuazione della legge 124/2017, e pertanto non finalizzata a promuovere determinate tariffe, ma a favorire la mobilità dei clienti sul mercato dell’energia. Le varie offerte sono soggette a verifiche da parte di Acquirente Unico e sono presentate attraverso il medesimo prospetto di comparabilità per facilitare il confronto.

Bisogna ricordare che le offerte sul libero mercato possono già essere contrattualizzate; a tal fine è bene controllare preventivamente in bolletta se si è ancora forniti in maggiore tutela o si ha già un contratto sul mercato libero.
 

Il commento del presidente NE Nomisma Energia, Davide Tabarelli
 

Qual è l'opinione di Confcommercio

"Riteniamo che la liberalizzazione dei mercati sia un obiettivo condivisibile che debba essere sostenuto e perseguito con forza e determinazione. È solo, infatti, dal libero e consapevole confronto fra domanda e offerta che possono essere determinati prezzi finali vantaggiosi e competitivi per tutte le parti coinvolte.

È opportuno, tuttavia, che tale passaggio avvenga attraverso un coinvolgimento attivo dei consumatori, affinché essi non si trovino a recepirlo passivamente.
In quest’ottica si è mossa Confcommercio che ha supportato l’Autorità nella definizione del Portale Offerte, uno strumento necessario alla trasparenza e alla consapevolezza nel mercato energetico".

 

Qual è la posizione dei fornitori di energia al riguardo

Dolomiti Energia Spa, fornitore di energia con cui Confcommercio ha una convenzione nazionale, vede con favore il percorso di apertura disegnato dal legislatore che dovrebbe portare alla cessazione del servizio a tariffe amministrate della maggior tutela, ritenendo nel contempo importante che per approdare a questo arrivino rispettivamente il decreto MISE che dovrà stabilire le giuste linee guida per il passaggio consapevole al mercato libero e l’istituzione dell’albo venditori accreditati.

Quest’ultimo punto è fondamentale considerando l’attuale "giungla" di operatori di mercato libero e la forte pressione che quotidianamente viene esercitata verso il cliente finale per sottoscrivere contratti di mercato libero, "spesso con modalità che peccano in chiarezza e trasparenza", con il rischio per lo stesso di sottoscrivere condizioni che in fondo non gli sono completamente chiare: l’istituzione dell’albo in questo senso farà da valido supporto per questa scelta.

Per quanto riguarda nello specifico il disegno delle tutele graduali sposiamo in pieno i principi di attuazione di questa gradualità:

  • cominciare con un numero ristretto di imprese potenzialmente più “consapevoli”;
  • prevedere un periodo iniziale di sostanziale continuità tariffaria;
  • di fornitore, per poi assegnare la fornitura all’operatore vincitore dell’asta a condizioni non note a priori, seppur sia previsto un tetto al parametro che ciascun operatore potrà offrire in asta.

Mettendosi dalla parte del cliente potrebbe essere opportuno in tal senso esercitare la propria scelta di mercato libero prima dello svolgimento/aggiudicazione delle aste, per poter valutare con maggior consapevolezza le condizioni che andrà a sottoscrivere, senza esporsi agli esiti delle aste e poter entrare a pieno in quel mercato libero che costituisce comunque l’approdo finale. In tal senso un fattore chiave del percorso che comincia dal 1 gennaio sarà quello di garantire la massima informazione alla piccola impresa che si avvicina al fine tutela, affinché sia pienamente consapevole del percorso che va ad intraprendere a partire da tale data, potendo tra le altre scelte aderire da subito al libero mercato, ante 1 luglio insomma. In questa ottica riteniamo che anche il ruolo delle associazioni di categoria diventi essenziale.

L’esperienza che si trarrà da questo percorso limitato ad un numero ristretto di imprese sarà fondamentale per il successivo disegno di un servizio di tutele graduali per la platea numericamente più significativa e meno "consapevole" costituita dalle microimprese e clienti domestici.

L’attesa per la partenza del nuovo servizio è molto alta, Dolomiti si farà trovare ai blocchi di partenza per cogliere le opportunità che si potranno creare grazie a questo disegno, con l’occasione ad esempio di poter scegliere una o più aree di mercato sulle quali puntare perché riterrà strategico un aumento della propria presenza a supporto di attività già insistenti su quel territorio (energy point fisici, rete vendita già attiva), in quell’ottica di crescita “sostenibile” e non a tutti i costi che è la mission della società.

Ad acquisizioni avvenute sarà altresì fondamentale per i fornitori vincitori poter mettere a disposizione del nuovo cliente un servizio post vendita puntuale ed efficace unito ad una fatturazione trasparente che possa accogliere i favori di un cliente che, in fondo, quel fornitore non l’ha scelto. Un servizio puntuale e ineccepibile (su un segmento forse più sensibile a questo aspetto che al prezzo di per sé) diventa nel contempo la chiave per il fornitore per garantire la continuità delle fornitura nel tempo, obiettivo, scontato, di ognuno.
 

Le campagne informative ARERA

Il decreto ministeriale dello sviluppo economico pubblicato il 31 dicembre 2020 "Modalità e criteri per un ingresso consapevole dei clienti finali nel mercato, tenendo altresì conto della necessità di garantire la concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato" ha previsto che, al fine di favorire l’ingresso consapevole dei clienti nel mercato libero dell’energia elettrica e del gas vengano avviate campagne informative rivolte a tutte le tipologie di clienti (piccole imprese, microimprese e clienti domestici) per aumentare il grado di conoscenza delle opportunità presenti sul mercato, dei propri diritti e degli strumenti per la loro tutela.

In particolare, attraverso le campagne dell'ARERA si intende rafforzare la trasparenza informativa sulle condizioni di fornitura e semplificare le procedure di accesso agli strumenti utili a tutelare gli interessi dei consumatori, anche con il supporto di Acquirente Unico, mentre per poter cogliere i benefici della transizione energetica anche attraverso le forme di autoconsumo ed efficienza energetica, GSE ed ENEA promuovono campagne di comunicazione sui possibili assetti di autoproduzione, che rafforzano il ruolo attivo dei clienti nel mercato.

Il decreto contiene anche le indicazioni per assicurare la continuità del servizio di erogazione di energia elettrica alle piccole imprese che non dovessero scegliere un fornitore sul mercato libero e garantire al contempo la più ampia concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato. 

Come già proposto dall'ARERA, si sancisce che l'individuazione dei fornitori del servizio a tutele graduali avvenga sulla base di procedure concorsuali svolte da Acquirente Unico, riferite ad aree territoriali omogenee dal punto di vista del rischio legato alla morosità e delle dimensioni. Viene inoltre messo un tetto massimo alle aree aggiudicabili, pari al 35% del volume assegnabile, per evitare il crearsi di posizioni di mercato dominanti.
Tali procedure concorsuali saranno rinnovate ogni tre anni.

Per partecipare alle procedure concorsuali gli operatori devono prestare delle garanzie per tutelare il sistema in caso di inadempimenti.

Si prevede, inoltre, di adottare specifici meccanismi incentivanti di reintegrazione degli oneri non recuperabili connessi alla morosità di clienti finali, i cui costi sono a carico degli aventi diritto al servizio a tutele graduali destinato alle piccole imprese e non gravano sui clienti domestici.


a cura di
Alice Coccia

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