Presidenza Carlo Sangalli 2020

Presidenza Carlo Sangalli - anno 2020

 

31 MAGGIO

Da un'indagine di Confcommercio, in collaborazione con SWG, a due settimane dall'avvio della Fase 2, si evince che l'82% delle quasi 800 mila imprese del commercio e dei servizi che sono potute ripartire ha riaperto l'attività, ma il 28% di queste rischia la chiusura definitiva per crollo dei fatturati. Per il Presidente

gli imprenditori hanno volontà di  riaprire nonostante le difficoltà, ma c'è il rischio di una  tempesta perfetta: da una parte i pesanti costi della Fase 2 e  le poche entrate, dall'altra una crisi di liquidità che persiste e si aggrava.

26 MAGGIO

Presentato il rapporto annuale Confcommercio-Censis da cui emerge che la crisi da Covid-19 si è abbattuta su un'economia già fortemente debilitata: tra 2007 e 2019 sono stati persi quasi 22mila euro di ricchezza pro capite. Le famiglie vedono "nero" per il proprio futuro e quello del Paese e il 30% questa estate non farà vacanze. Il Presidente Sangalli sottolinea che il rapporto

delinea un Paese in forte difficoltà e mai così preoccupato.

23 MAGGIO

Confcommercio e l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli comunicano la sottoscrizione di un Protocollo d'Intesa per facilitare la filiera di distribuzione di mascherine e del materiale DPI.

18 MAGGIO

Da un'analisi dell'Ufficio Studi di Confcommercio emerge che con il lockdown i consumi ad aprile sono calati del 47,6%, mentre la stima del Pil a maggio è in diminuzione del 16%. Per il Presidente Sangalli

serve un piano di ricostruzione complessiva del Paese che oggi ancora non c’è.

17 MAGGIO

In una nota sulla Fase 2, Confcommercio informa che sono oltre 800.000 le attività commerciali e dei servizi di mercato, ad oggi sotto lockdown per il DPCM del 26 aprile scorso, che da domani potranno aprire. Tra bar e ristoranti si pensa saranno 7 su 10, circa 196.000 esercizi, ad alzare la saracinesca.

15 MAGGIO

Confcommercio sottolinea l'incertezza sul provvedimento per le riaperture e chiede urgentemente di fare chiarezza visto che il 18 maggio "le saracinesche dei negozi dovrebbero tornare ad alzarsi".

15 MAGGIO

In un'intervista alla Stampa sul Decreto Rilancio il Presidente Sangalli ribadisce il bisogno di maggiori risorse e contributi subito, sostenendo la necessità di

rispondere con urgenza a problemi economici e sociali - senza - rinunciare a progettare il futuro - con investimenti - in innovazione, trasporti e logistica, in città sostenibili e nel sistema turismo.

14 MAGGIO

All'indomani del varo del Decreto Rilancio da parte del CdM il Presidente Sangalli esprime apprezzamento per

aver evitato l'aumento automatico dell'IVA così come l’IRAP di giugno 

ma sottolinea il bisogno di più liquidità per le imprese, di più risorse a fondo perduto, di più contributi.

13 MAGGIO

In attesa della riunione del Consiglio dei Ministri Confcommercio sostiene la necessità "di varare misure straordinarie per salvare un’economia al collasso".

11 MAGGIO

Da una stima dell'Ufficio Studi Confcommercio sono quasi 270 mila le imprese del commercio e dei servizi che rischiano la chiusura definitiva se le condizioni economiche non dovessero migliorare rapidamente, con una riapertura piena ad ottobre. Tra i settori più a rischio ambulanti, abbigliamento, ristorazione, attività di intrattenimento e alberghi.

8 MAGGIO

Per l'avvio della Fase 2, Confcommercio presenta un documento con linee guida per la riapertura delle imprese del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo e dei servizi, nel rispetto delle misure sanitarie richieste alle imprese in merito alla prevenzione sul lavoro del rischio di contagio e sulla base di due Protocolli già firmati con i sindacati.

6 MAGGIO

Sull'incontro tra il Governo e le associazioni imprenditoriali, il Presidente Sangalli afferma:

al Presidente Conte e al Governo abbiamo chiesto due cose: riaprire prima e in sicurezza e una risposta efficace e tempestiva alla crisi di liquidità delle imprese con indennizzi e contributi a fondo perduto.

2 MAGGIO

L'Ufficio Studi Confcommercio aggiorna le stime sugli effetti del lockdown a causa del coronavirus: nel 2020 ci sarà un crollo dei consumi pari a quasi 84 miliardi di euro (-8% rispetto al 2019). Una valutazione che, non si esclude, potrebbe anche peggiorare. Tre quarti della perdita in abbigliamento, alberghi e ristorazione, tempo libero, autoveicoli.

27 APRILE

Sulle disposizioni annunciate dal Presidente del Consiglio riguardanti la Fase 2, il Presidente Sangalli chiede al Premier Conte un incontro urgente, sottolineando che

ogni giorno di chiusura in più produce danni gravissimi e mette a rischio imprese e lavoro.

22 APRILE

In una nota Confcommercio evidenzia la necessità che, in attesa del passaggio alla cosiddetta Fase 2, siano fornite indicazioni certe e le relative strumentazioni ai medici di base per certificare il rientro al lavoro in totale sicurezza dei lavoratori che in questo periodo siano stati assenti per malattia.

19 APRILE

In un'intervista al Giornale il Presidente Sangalli chiede al Governo di fare di più e subito:

in questa fase drammatica bisogna agire con strumenti più incisivi e con molta più rapidità.

14 APRILE

Un'analisi dell'Ufficio Studi di Confcommercio sugli effetti del coronavirus stima rispetto al 2019 una riduzione dei consumi del 31,7% a marzo e del Pil  pari al 13% ad aprile.

11 APRILE

In un  articolo per Avvenire il Presidente Sangalli sottolinea il bisogno di

uno sforzo straordinario a tutti i livelli del nostro sistema Paese chiamato a vincere una sfida senza precedenti decisiva per il suo futuro.

8 APRILE

In un'intervista sul Corriere della Sera il Presidente Sangalli ribadisce che

il problema centrale per tutti gli imprenditori resta la necessità vitale oggi, e non domani, di liquidità, a zero burocrazia - a Roma come a Bruxelles - e nella maniera più semplice e accessibile.

4 APRILE

In un'intervista per QN il Presidente Sangalli indica la liquidità come priorità assoluta

per la sopravvivenza di aziende, professionisti e lavoratori autonomi paralizzati dal lockdown.

3 APRILE

In una nota sulle prossime misure del Governo, Confcommercio sostiene la necessità di "un ponte" creditizio per fare fronte all'emergenza liquidità e per preparare riapertura e ripartenza.
 

31 MARZO

Confcommercio informa sulla sottoscrizione insieme all'Abi ed alle altre Parti sociali, alla presenza del Ministro del Lavoro, della convenzione per l’anticipazione degli ammortizzatori sociali previsti dal decreto Cura Italia.

30 MARZO

In una nota congiunta Confcommercio e Intesa Sanpaolo annunciano l’accordo che riserva agli associati Confcommercio un plafond di 2 miliardi di euro da parte di Intesa Sanpaolo per la gestione dei pagamenti urgenti e le esigenze immediate di liquidità. 

Accordo Confcommercio-Intesa San Paolo

26 MARZO

Da una prima analisi dell'Ufficio Studi Confcommercio sugli effetti del lockdown emerge che ipotizzando una "riapertura" del Paese ad inizio ottobre si ridurranno i consumi di oltre 52 miliardi e il Pil di circa del 3%.

20 MARZO

L'Ufficio Studi di Confcommercio stima che le conseguenze del Coronavirus sulle partite Iva si traducono in una perdita di fatturato di almeno 9 miliardi a marzo.

19 MARZO

Confcommercio ritiene il Decreto “Cura Italia” come il punto di partenza per il molto di più che è necessario fare per la risposta ad un’emergenza sanitaria che si è fatta anche emergenza economica e sociale.

14 MARZO

Confcommercio, tramite Rete Imprese Italia, sottoscrive il Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

13 MARZO

Per l’effetto Coronavirus sull'economia l’Ufficio studi di Confcommercio stima il Pil a -1,9% a marzo e 18 miliardi di consumi in meno nel 2020. Turismo, trasporti, abbigliamento e tempo libero i settori più colpiti.

12 MARZO

Sulle nuove misure del Governo per contenere il Coronavirus il Presidente Sangalli sottolineando che “tutto il commercio italiano farà la propria parte” chiede alle istituzioni che ”chi chiude sia messo in condizione di non chiudere per sempre e di riprendere quanto prima la propria attività”. In gioco c’è “il futuro di molta parte delle imprese italiane e di molta parte del lavoro italiano”.

Il commercio si sdoppia: CHIUDE per la salute pubblica & RIMANE APERTO per la distribuzione dei beni di prima necessità

 

11 MARZO

Per Confcommercio lo stanziamento da 25 miliardi di euro deciso dal Governo per fare fronte all'emergenza dell’epidemia va nella giusta direzione, ma occorre una risposta nazionale adeguata ad un’emergenza sanitaria che si è tradotta anche in emergenza economica e sociale. 

9 MARZO

Il Presidente Sangalli in un’intervista al Corriere della Sera richiama la necessità che tutti facciano uno sforzo straordinario per fermare l’epidemia e ribadisce che “le nostre imprese faranno la loro parte, ma servono i fondi e il sostegno dell'Ue”.

7 MARZO

In una nota Confcommercio esprime apprezzamento sull’accordo con l’Abi per la moratoria sui debiti delle Pmi per l’emergenza Coronavirus.

4 MARZO

In un’intervista su QN il Presidente Sangalli lancia un grido d’allarme sul sistema Italia e sul turismo:

Servono subito misure specifiche, ma soprattutto occorre una mobilitazione straordinaria dei piani promozionali per l’export e della diplomazia commerciale a tutela del made in Italy e dell’intero comparto. Una volta superata l’emergenza, bisognerà immaginare un progetto di rilancio e di promozione straordinario dell’immagine del nostro Paese che non ha precedenti. 

29 FEBBRAIO

Sulle misure varate ieri dal Consiglio dei Ministri Confcommercio sottolinea ora l’importanza di tenere conto adeguatamente conto dell’ampiezza e della profondità della crisi. 

27 FEBBRAIO

Confcommercio, in una nota congiunta con le associazioni d’impresa e i sindacati, chiede, oltre alle misure urgenti che il Governo ha adottato, o si appresta ad adottare, di necessario sostegno alle imprese e al reddito dei lavoratori, un piano di rilancio degli investimenti nel Paese che contempli misure forti e straordinarie per riportare il lavoro e l’economia su un percorso di crescita stabile e duratura.

24 FEBBRAIO

Confcommercio insieme alle altre organizzazioni di Rete Imprese Italia esprime apprezzamento per il tavolo sul piano di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus convocato dal Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo con le parti sociali.

24 FEBBRAIO

In un’intervista al Corriere della Sera il Presidente Sangalli esprime forte preoccupazione per l’epidemia coronavirus e per le ripercussioni sul sistema economico e imprenditoriale.

Un'azienda obbligata a chiudere per quarantena, che si tratti di un piccolo esercizio commerciale o di un grande megastore, significa azzerare il fatturato. Una situazione limite che non può essere protratta nel tempo, pena l'estinzione dell'attività imprenditoriale.

20 FEBBRAIO

Dal rapporto dell'Ufficio Studi di Confcommercio sulla demografia d’impresa nelle città italiane emerge che in circa 10 anni l'Italia ha perso quasi 70 mila negozi, mentre è cresciuto del 16,5% il settore ricettivo e della ristorazione. Per il Presidente Sangalli

Città con sempre meno negozi sono ormai una patologia, soprattutto per la concorrenza del commercio elettronico e il perdurare della crisi dei consumi.
[Serve] un piano nazionale per la rigenerazione urbana per migliorare la qualità della vita dei residenti, per rendere i centri storici sempre più attrattivi

7 FEBBRAIO

Si svolge a Genova il convegno sulla Silver Economy organizzato da Confcommercio con 50&Più e Confcommercio Genova. Presentata una ricerca da cui emerge che gli over 65 in Italia sono 14 milioni, sono cresciuti di oltre mezzo milione dal 2015 a oggi, hanno una ricchezza media più alta del 13,5% di quella degli italiani. Per il presidente Sangalli la silver economy “è un tema non solo sociale”, è “invece fortemente economico, nel senso che ha una ricaduta sull'economia reale e diffusa in ogni angolo del Paese”.

Convegno "Silver and the city"

 

29 GENNAIO

Presentazione di Confali, Alimentare Insieme, il nuovo organismo di coordinamento della filiera agroalimentare di Confcommercio che riunisce sette Federazioni nazionali di categoria aderenti alla Confederazione (Assipan, Assocaseari, Confida, Fedagromercati, Federgrossisti, Fida e Uniceb).

24 GENNAIO

In una nota Confcommercio esprime apprezzamento per il via libera del Cdm al decreto legge sul taglio del cuneo fiscale evidenziando la necessità ora di affrontare il tema di un complessivo riordino del sistema fiscale e della riforma dell’Irpef.