Misery Index Confcommercio, che cos'è e come viene calcolato

Misery Index Confcommercio, che cos'è e come viene calcolato

Un approfondimento dedicato all'indicatore realizzato dall'Ufficio studi confederale per misurare il disagio sociale nel nostro Paese. L'ultimo indice Mic di dicembre è pari a 13,1.

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2 febbraio 2024

Il Misery Index Confcommercio (MIC) è l'indicatore del disagio sociale causato dalla disoccupazione estesa (disoccupati, sottoccupati, cassaintegrati e scoraggiati) e dalla variazione percentuale dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto. Dall'agosto 2019 all’interno di coloro che svolgono lavoro part-time, una quota (60% circa) dei sottoccupati è stata considerata priva di lavoro, portando la massa di ore lavorate a occupazione equivalente.

Secondo l'ultimo aggiornamento dell'Ufficio Studi di Confcommercio, a dicembre il disagio sociale è sceso a 13,1 (in diminuzione di mezzo decimo di punto rispetto al mese precedente). Il calo è dovuto al rallentamento dell'inflazione e a una lieve diminuzione della disoccupazione estesa. "Dopo il picco registrato nei primi due mesi dell’anno (17,8) - ha sottolineato l'Ufficio Studi in una nota - il MIC ha mostrato una progressiva e significativa tendenza alla diminuzione, sintesi di un deciso rientro dell’inflazione e di un progressivo e costante miglioramento del mercato del lavoro, peraltro in attenuazione negli ultimi mesi". Buone notizie anche dal mercato del lavoro di novembre, con il tasso di occupazione e quello di inattività che salgono al 61,9% e al 33,2%, mentre quello di disoccupazione che scende al 7,2%

Disagio sociale e disoccupazioneinterno portafoglio vuoto

Nel Misery Index di Confcommercio viene calcolata una versione più estesa della disoccupazione, che comprende:

  • disoccupati;
  • sottoccupati - tutte quelle persone che lavorano part-time, ma che vorrebbero aumentare il numero di ore lavorative;
  • cassaintegrati;
  • scoraggiati - coloro che si dichiarano:
    • in cerca di lavoro;
    • disponibili a lavorare nelle due settimane successive a quelle dell'intervista;
    • di aver cercato un impiego da 2 a 3 mesi prima dei dati della ricerca.
Il tasso di disoccupazione esteso è il termine in parentesi quadra a destra nella seguente formula: MIC=0,7353 × (infl. AF) + 1,2647 × [(disocc. + sottoccupati + scoraggiati+ CIG)/(occ.+disocc.+scoraggiati.) × 100]

Il Misery Index Confcommercio

Rispetto al Misery Index tradizionale, che è dato dalla somma del tasso di disoccupazione e quello d'inflazione, il MIC è calcolato in modo da far emergere con più precisione la dinamica del disagio sociale, misurato in metrica macroeconomica.

Le due componenti prese in considerazione dall'Ufficio Studi di Confcommercio sono quindi: il tasso di disoccupazione esteso (che comprende disoccupati, sottoccupati, cassaintegrati e scoraggiati) e la variazione dei prezzi dei beni e servizi acquistati ad alta frequenza (dati Istat). Le dinamiche di prezzo di questo paniere influenzano in modo più diretto la percezione dell’inflazione da parte delle famiglie.

Il Misery Index tradizionale, che assegna pesi uguali ai due mali, tende a sottostimare i costi economici, psicologici e sociali (diretti ed indiretti) della disoccupazione, mentre il MIC assegna pesi diversi alle due componenti, disoccupazione ed inflazione (rispettivamente 1,2647 e 0,7353).

Di seguito la descrizione delle singole variabili e le fonti:

  • Tasso di inflazione dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto: dati mensili di fonte Istat, variazione tendenziale;
  • Tasso di disoccupazione, occupati e disoccupati: dati mensili destagionalizzati di fonte Istat;
  • Sottoccupati: dati trimestrali di fonte Istat mensilizzati e destagionalizzati con TRAMO-SEATS;
  • Ore CIG: dati mensili Inps sulle ore effettivamente utilizzate (tiraggio, confronti omogenei). Si tratta di un’approssimazione dal momento che le comunicazioni delle aziende all’Istituto non sono sempre contestuali al periodo di fruizione del sussidio da parte del lavoratore. I dati sono destagionalizzati con TRAMO-SEATS;
  • CIG: numero di CIG-teste, calcolate dividendo le Ore CIG utilizzate per 2mila ore annue (166,6 al mese);
  • Scoraggiati: dati trimestrali di fonte Istat mensilizzati e destagionalizzati con TRAMO-SEATS.

Lotta al disagio sociale: progetti di inclusione e bonus sociali

Con l'aumento delle bollette di luce e gas e l'inflazione galoppante, il governo ha messo in campo alcune misure per aiutare le famiglie, già provate dalla crisi economica post Covid. Vediamo nel dettaglio le agevolazioni in questione.

Bonus sociale luce e gas

Si tratta di una riduzione delle spese sulle bollette elettriche e del gas naturale. Nella nuova manovra del governo Meloni il bonus sociale è stato confermato con una leggera modifica: l'asticella dell'Isee passa da 12mila a 15mila euro. Con il decreto bollette l'agevolazione è stata prorogata fino al 30 giugno 2023, mentre il Consiglio dei Ministri del 27 giugno scorso ha allungato i termini fino al 30 settembre 2023. Nell'ultimo decreto energia, la misura è stata potenziata a partire dal quarto trimestre.

Bonus prima casa under 36

Prorogata anche dalla nuova legge di bilancio, l'incentivo riservato ai giovani under 36, con Isee familiare fino a 40mila euro, permette di comprare una casa senza pagare imposte. Il bonus si applica per gli atti stipulati tra il 26 maggio 2021 e il 31 dicembre 2023.

Leggi anche tutte le altre agevolazioni per la casa

Bonus trasporti

Introdotto dal Dl Aiuti, consiste un aiuto economico fino a 60 euro per acquistare abbonamenti per bus, metro, treni e tram. Il contributo è stato prorogato anche per l'anno in corso per le persone con redditi fino a 20mila euro (prima era fino a 35mila).

News e Aggiornamenti

Per approfondire il tema dei bonus statali leggi la nostra pagina con l'elenco completo e le rispettive scadenze. Mentre per quanto riguarda gli incentivi per imprese e pmi visita il nostro focus dedicato.

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